Come si comincia a correre? Andrea Dovizioso e le minimoto


Ogni pilota ha una crescita professionale differente, ogni singolo rider inizia la sua carriera e cresce sviluppando uno stile di guida personale, che si esso in fuoristrada o su pista. I più grandi campioni che svolgono la loro attività su asfalto, però, hanno tutti cominciato dalle minimoto. Campioni si diventa da grandi, ma le basi e le nozioni fondamentali dell'agonismo si imparano fin da piccoli, con questo tipo di competizioni.

Andrea Dovizioso si è prestato con simpatia a rispondere alle domande di Massimiliano Ragazzi relative al suo passato nelle minimoto, specialità tra gli altri risultati che lo vide primo nel tricolore junior B nel 1997, risultato confermato anche l’anno successivo. “Ho iniziato con le minicross perché mio papà si allenava con le moto da cross, ma in Romagna stavano prendendo piede sempre più le minimoto e proprio vicino a casa mia c’erano delle piste adatte per girare. Avevo sei anni quando sono salito per la prima volta e così è iniziata la mia carriera”

Quali sensazioni provavi nell’attesa della prima gara e come ti preparavi? “La tensione che provavo quando correvo con le minimoto era tre volte tanta rispetto a quella che vivo adesso in MotoGP. Ero talmente teso, nonostante vincessi spesso, che ogni lunedì dopo le gare arrivavo a scuola con herpes in tutta la bocca! Con le minimoto ho imparato a fare le traiettorie giuste e ad affrontare la sfida ravvicinata in pista.”

Cosa consiglieresti ai giovani che stanno intraprendendo la loro stagione agonistica? “La cosa più importante è divertirsi e non pensare al motomondiale: non si arriva ad alti livelli se si pensa già al mondiale, sono convinto che se lo si vive come un gioco si hanno maggiori possibilità di successo.”

Hai più “girato” con le minimoto negli anni di carriera con le ruote alte? “Purtroppo no! Mi capita una-due volte all’anno di andare a girare con le minimotard a noleggio con amici o ex piloti di minimoto, e ogni volta mi diverto molto. Le minimotard sono più facili da guidare e si adattano meglio alla nostra misura.”

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