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Suzuki Burgman Fuel Cell. Il primo scooter ad idrogeno ha passato tutti i test europei di omologazione

Pubblicato: 11 mar 2011 da Michele Lallai

Questo particolare Burgman è stato sviluppato dall’azienda inglese Intelligent Energy, e non è altro che il primo scooter ad idrogeno omologabile sulle strade europee. I test per avere la fiche valida in tutta la comunità sono stati passati senza particolari problemi, ora manca l’approvazione dal quartier geneale di Suzuki per poter proporre questo mezzo come prodotto di serie, o in qualche modo dare l’ufficialità agli sforzi di Intelligent Energy.

Il sistema a celle combustibili è stato adottato al Burgman ma è facilmente convertibile per numerosi altri modelli. Il mondo dell’auto è già arrivato allo sviluppo ufficiale di sistemi simili, e molte aziende con esperienza nel settore stanno avanzando le loro proposte a due ruote.

via | Visordown

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di luca_53

    luca_53

    11 mar 2011 - 09:02 - #1
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    Fantastico! Finalmente un mezzo su ruote non inquinante che va ad acqua!
    Ma i produttori di petrolio, glielo faranno costruire alla Suzuki questo scooter ?
    E se riusciranno a costruirlo, anche l’acqua costera’ 1,60 Euro al litro?
    La speranza e’ l’ultima a morire, ma la consapevolezza del potere politico/economico
    mondiale e’ fortemente realistica, purtroppo.
    Viva …l’acqua ! E viva la moto (speriamo ….ad acqua!)

  • erfo

    11 mar 2011 - 10:20 - #2
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    ma voi siete veramente sicuri che ci farano andare in giro gratis?? ma se! ci faranno pagare l’acqua sia da bere sia come combustibile di più che la benziana…..i soldi agli stati servono adesso e in futuro ne serviranno ancora di più…

  • UIOIIEEER

    11 mar 2011 - 10:33 - #3
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    @1
    mi sa che sei completamente fuori strada..
    quello a 1:30 ti sembra forse un distributore d’acqua?
    si parla di idrogeno liquido, che non è la cosa più semplice da produrre, stoccare e distribuire..
    e indovina chi si “sacrificherà” a fare questo lavoro per noi?
    le stesse compagnie petrolifere che non faranno altro che affiancare a benzina, diesel, GPL e metano anche questo nuovo business dell’idrogeno liquido che sarà gravato di tutte le tasse come gli altri carburanti..
    senza poi considerare l’enorme consumo di energia ricavata dal petrolio per la produzione e la distribuzione dell’idrogeno liquido..
    http://www.edilone.it/mantova-inaugurazione-distributore-idrogeno-eni_impianti_x_103.html

  • UIOIIEEER

    11 mar 2011 - 10:36 - #4
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    ok è idrogeno gassoso, ma cambia poco..

  • Subcogito

    11 mar 2011 - 10:46 - #5
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    “I test per avere la ‘fiche’ valida in tutta la comunità”
    Che parametro è la “fiche”??? sono io mal pensante?

  • bomber75

    11 mar 2011 - 11:06 - #6
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    Idrogeno = controsenso energetico.

    Come lo ricavi l’idrogeno? Con l’idrolisi, magari.
    L’idrolisi la puoi fare con le fonti rinnovabili ma spendi più energia di quella che ottieni per avere l’idrogeno in forma gassosa.
    Per rendere l’idrogeno liquido devi raffreddarlo e lo raffreddi usando altra energia.
    Poi l’idrogeno liquido lo metti nelle celle a combustione per convertirlo in corrente elettrica che farà muovere il motore elettrico.
    Alla fine del ciclo il rendimento generale è pessimo.

  • SimoneMi

    11 mar 2011 - 11:48 - #7
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    L’idrogeno in realtà non e’ che un comodo artificio per riportare in attivo i pozzi di petrolio esausti.
    Quando un pozzo di petrolio finisce rimangono sul fondo degli scisti bitumosi che sono troppo costosi come estrazione per avviarli verso la raffinazione della benzina.

    Insufflando ossigeno e vapore acqueo dentro ad un pozzo esaurito si possono incendiare questi scisti direttamente sottoterra ed avere una reazione di pirolisi dell’ acqua con la produzione di anidride carbonica e idrogeno.

    Attualmente il prezzo dell’ idrogeno e’ di circa 6 euro al litro equivalente (ci voglono 6 euro per comperare l’equivalente in idrogeno di un litro di benzina)

    Riassumendo , l’idrogeno e’ un mezzo per sfruttare i pozzi di petrolio esausti , risparmiare sulle raffinerie (la pirolisi avviene sottoterra) e vendere un prodotto molto caro ad altissimo valore aggiunto …. quindi per i petrolieri l’idrogeno e’ una miniera d’oro.

    Peccato che :
    1- pochi pozzi possono essere sfruttati per la pirolisi
    2 - la pirolisi sotterranea come tutti gli incendi sotterranei puo’ essere estremamente dannosa per il territorio
    3 - si tratta di una risorsa non rinnovabile
    4 - c’e’ una fortissima emissione di anidride carbonica

  • SimoneMi

    11 mar 2011 - 11:49 - #8
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    @ Luca _53

    si tratta di IDROGENO .. non di ACQUA :)

    sono due cose molto diverse …

  • Subcogito

    11 mar 2011 - 12:04 - #9
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    L’idrogeno si può produrre in moltissimi modi lo si potrebbe produrre persino in casa attraverso l’elettrolisi sfruttando un pannello solare. Il vero problema al momento è lo stoccaggio che deve avvenire ad altissima pressione e a bassa temperatura che non è semplicissimo ma sopratutto è molto costoso tenere immensi serbatoi di idrogeno in quelle condizioni. la svolta è lo stoccaggio in liquidi più stabili o addirittura in forma solida http://www.zeroemission.eu/Ricerca/Idrogeno-da-rinnovabili,-Enel-scommette-su-stoccaggio-allo-stato-solido/news/11108.phtml. Purtroppo in questo modo per estrarre l’idrogeno dal composto bisogna comunque spendere energia scaldandolo nel migliore dei casi fino a 90 gradi per i liquidi e ad oltre 350 per i solidi.

  • MaicolGexon

    11 mar 2011 - 19:09 - #10
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    @ 5
    La “fiche” vuol dire scheda o foglio in francese e si legge fisc (un po’ come fish, pesce, in inglese). In questo articolo si riferisce sicuramente ad una “fiche d’homologation”, scheda di omologazione…..

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