SBK: BMW Italia punta al titolo EVO con Barrier

Il boss Andrea Buzzoni fissa l'obiettivo per la prossima stagione: ".. ma sappiamo che ci sarà grande concorrenza: metà della griglia saranno moto EVO."

STK1000 2013 - Magny Cours

Sin dall'avvento della supersportiva S1000RR, l'impegno di BMW Motorrad nel Mondiale SBK è stato piuttosto altalenante: dopo il debutto del team ufficiale nel 2009 con l'accoppiata Troy Corser-Ruben Xaus, il costruttore tedesco decise di ritirare la squadra factory dal campionato alla fine della stagione 2012, proprio quella in cui raccolse le maggiori soddisfazioni sportive (5 vittorie per Melandri, inclusa la prima in assoluto di BMW in SBK a Donington).

Nel 2013 Melandri e Chaz Davies andarono a formare la nuova coppia del team BMW Motorrad GoldBet SBK, team semi-ufficiale gestito da BMW Italia con il supporto esterno della casa, ma già in estate arrivava la notizia di un nuovo disimpegno della casa dal campionato, che però prometteva il proprio sostegno ai clienti che avessero deciso di aderire alla nuova sub-classe EVO nel 2014.

Allo stato attuale delle cose però, sembra che sarà soltanto una la BMW S1000RR in pista il prossimo anno, quella di BMW Italia, che punta tutto sul francese Sylvain Barrier per dare l'assalto al primo titolo EVO. Anche se la maggior parte del team dello scorso anno, facente capo a Feel Racing, è passata a Ducati per gestire il nuovo team ufficiale della casa di Borgo Panigale (come negli anni d'oro del costruttore bolognese in SBK), BMW Italia prosegue infatti il suo impegno in SBK con il 25enne pilota transalpino, già da tre anni alle dipendenze della squadra e vincitore degli ultimi due campionati Superstock 1000.

A reggere le redini della scuderia sarà di nuovo Andrea Buzzoni, che ha confermato a Crash.net che BMW Motorrad darà comunque il suo supporto alla squadra per consentire a Barrier di avere le migliori chances possibili di conquistare il titolo EVO:

"Come BMW Italia, continueremo il nostro impegno [in SBK] nel 2014 per permettere a Sylvain Barrier di correre nella classe EVO. Sarà il suo quarto anno con noi, e insieme abbiamo ottenuto dei grossi risultati. Il nostro nuovo progetto si basa su due pilastri: uno è il pilota, l'altro è la squadra, che riunisce le migliori competenze che BMW Italia è stata in grado di sviluppare fino ad ora. Mi riferisco al Direttore Tecnico e Sportivo Dino Acocella, che ha iniziato con noi in STK ma negli ultimi due anni si è concentra soprattutto sul lato SBK del garage. Lui è perfetto per questa nuova avventura nella EVO. La nostra 'crew' sarà poi guidata da Rossano Innocenti, che ha vinto sei titoli STK1000 in sette anni: tre con Ducati e tre con BMW Italia."

"Posso dire che, come BMW Italia, così torniamo un po' alle nostre radici, anche se ci manterremo comunque in stretto contatto con BMW Motorrad. Loro useranno il nostro progetto per raccogliere informazioni per i prodotti sportivi BMW. Uno degli uomini di Berti Hauser [capo della nuova divisione HP RaceSupport che cura le attività sportive per conto della casa] sarà con noi per tutta la stagione. L' obiettivo è quello di vincere il titolo EVO, ma sappiamo che ci sarà un grande concorrenza in quanto metà della griglia sarà composta da moto EVO".

Sempre per quanto riguarda BMW, al momento sembra che il Racing Team Toth sia in trattative avanzate con la casa bavarese per assicurarsi due S1000RR per il 2014, una per la vera e propria classe 'Superbike' e l'altra nella classe EVO (da affidare rispettivamente a Imre Toth e a Peter Sebestyen), ma al momento nulla è ancora stato messo 'nero su bianco'.

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