Dario Marchetti non correrà la 200 Miglia di Daytona, ancora problemi al braccio


Sarebbe dovuto essere l'evento dell'anno per Dario Marchetti, ma la 200 Miglia di Daytona non s'ha da fare. Purtroppo il nostro pilota - vittima di un incidente a Rijeka che l'ha messo in serio pericolo di vita lo scorso anno - non è riuscito a recuperare la condizione fisica ottimale. La resistenza e la forza del suo braccio è per ora compromessa dalla lesione di un nervo, unico aspetto che desta ancora preoccupazione, al contrario della frattura al bacino che è stata completamente recuperata.

La decisione è arrivata dopo alcuni test sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, in cui sono saltati fuori i limiti. Quest'autunno Dario ha corso la 200 Miglia del Mugello a squadre, ma un impegno di durata difficile come Daytona è impossibile da affrontare, nonostante il duro programma di terapia al quale si è sottoposto dopo l'incidente, e che non ha ancora concluso.

"Sono comunque moderatamente soddisfatto – ha commentato –. Le terapie consigliate dal dottor Filiberto Ponzetti, il fisiatra che coordina la mia riabilitazione, stanno dando buoni risultati: ho migliorato molto forza e resistenza ma il problema al braccio non è risolvibile e me lo porterò dietro tutta la vita. Però continuando a potenziare la muscolatura riuscirò a compensare il problema.

Il peccato è che ancora non ci siamo: i tempi sul giro sono buoni ma calo alla distanza, e dopo un consulto con i medici e con Tim Robinson, il boss del Team Ducshop di Atlanta che mi avrebbe schierato a Daytona, abbiamo deciso di rinunciare. Ma è solo per ora: mi aspettano ancora parecchie giornate di prove nelle prossime settimane, perché voglio tornare nella miglior condizione al più presto: mi aspettano ancora diverse gare, in America e in Europa".

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