Gas Gas presenta il team ufficiale per la Dakar 2014

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La casa spagnola presenta moto e piloti che il 5 Gennaio partiranno da Rosario per dare battaglia nel più prestigioso rally-raid del mondo.


Gas Gas ha presentato il proprio team ufficiale che prenderà parte all'edizione 2014 del Dakar Rally, il prestigioso e massacrate rally-raid che quest'anno prenderà il via il 5 Gennaio da Rosario, in Argentina, e si chiuderà dopo 13 giorni e un totale di 8.734 chilometri nella città di Valparaiso, in Cile.

La casa spagnola si appresta ad affrontare la celebre manifestazione in 'forma ufficiale' per il quarto anno schierando quattro piloti ufficiali tutti spagnoli - Gerard Farrés, Marc Guasch, Dani Oliveras e Miguel Puertas - ma contando anche i team 'privati' e 'clienti' (che godranno tutti del supporto diretto della 'casa madre'), saranno ben nove le Gas Gas EC 450 in competizione nella Dakar 2014.

A fare gli onori di casa nel corso della presentazione del 'Gas Gas 2014 Dakar Rally Team' ci ha pensato ovviamente Ramon Puente, Managing Director del piccolo costruttore spagnolo, che nel fissare gli obiettivi per l'imminente edizione della corsa non si è lasciato andare ad eccessivi proclami. Ben più ambiziosi appaiono invece i piani per il futuro:

"Il primo obiettivo che ci poniamo come 'costruttore' per questa Dakar è che tutte e nove le nostre moto finiscano la gara, ma poi ogni pilota ha un suo proprio obiettivo personale. Si tratta un proposito ambizioso, probabilmente, ma siamo disposti a correre il rischio perché anche noi ci aspettiamo sempre qualcosa di più. Questa Dakar 2014 sarà la quarta per il nostro marchio, ma per l'anno successivo puntiamo raddoppiare la nostra presenza. Il progetto Gas Gas alla Dakar è in costante evoluzione: abbiamo iniziato tre anni fa e, passo dopo passo, abbiamo consolidato il nostro impegno. Quest'anno abbiamo avuto molte richieste che non abbiamo potuto accettare perché non sentivamo di avere la capacità di offrire un buon servizio, non all'altezza degli obiettivi di chi ci ha contattato. Questo però è per noi un incoraggiamento a raggiungere l'obiettivo dei 17 piloti per il prossimo anno. E' sicuramente fattibile, perché abbiamo molte richieste e anche perché stiamo preparando una moto nuova, per essere ancora più competitivi".

Dopo l'addio di Jordi Villadoms - passato allo squadrone ufficiale KTM per sostituire il recentemente scomparso Kurt Caselli - l'esperto Gerard Farrés è diventato il capitano in pectore della compagine spagnola. Il buon 8° posto conquistato ad Ottobre nel Rally Merzuoga è sicuramente incoraggiante per Ferres, ed il suo ottimismo in vista della Dakar è palese:

"Siamo entusiasti di questo progetto, e abbiamo intenzioni serie per il futuro. Per ora c'è ben poco da fare oltre a mantenere la forma fisica, preparare le ultime cose e godere del tempo in famiglia in questi giorni di Natale, ma sarà una Dakar difficile. L'elevata altitudine di alcune tappe complicherà tutto, sicuramente anche dal punto di vista fisico, e la navigazione non sarà facile. Abbiamo anche un nuovo paese da visitare [la Bolivia, inclusa per la prima volta quest'anno nel tracciato], ma andarci e vedere come sarà rappresenta una nuova sfida. E' difficile fissare obiettivi perché sarà la mia prima Dakar con Gas Gas, ma noi cercheremo di migliorare ogni giorno di finire nella Top 10, che sarebbe un risultato fantastico."

Marc Guasch invece fa parte del team Gas Gas sin dal primo anno, ed è naturalmente sua intenzione ripagare tale fiducia sul palcoscenico più importante dell'anno:

"Sono d'accordo sul fatto che quest'anno la Dakar sarà particolarmente complicata: abbiamo poche informazioni sulle tappe in Bolivia, ma ci aspettiamo di raggiungere quote molto alte: saranno tappe difficili che lasceranno il segno, perche si tratta di molti chilometri. Dovremo adattarci rapidamente per superare lo stress fisico. Si dice che queste tappe saranno probabilmente più sicure per moto e quad, ma allo stesso tempo questo significa anche che saranno anche più tecniche. Penso che per noi e per tutto il team Gas Gas questo sarà positivo: se centriamo l'obiettivo di finire la corsa, saremo più che felici."

La giovane promessa Dani Olivares è ovviamente impaziente di mettersi alla prova alla mitica Dakar per la prima volta in carriera:

"Forse perché è tutto nuovo per me, ma io ancora non me ne rendo conto. Comunque sono entusiasta e desideroso di partecipare alla mia prima Dakar. Mi hanno dato un sacco di consigli in questi giorni, devo ascoltare tutti e imparare da loro. Fortunatamente ho Gerard Farrés e Marc Guasch che sono molto esperti e mi sono di grande aiuto. Io vengo dal mondo del trial, e da quello che mi è stato detto la Dakar è una gara davvero lunga. Le cadute possono essere violente, e questa è la mia paura, ma non sono ossessionato da questo né dal risultato, perché io sono qui per imparare giorno-dopo-giorno, mantenendo un buon ritmo con il road book. Il miglior risultato per me sarà il mio giorno finale, se arriverò a Valparaiso."

Per Miguel Puertas quella del 2014 sarà invece la decima partecipazione alla Dakar, e le sue parole rispecchiano infatti la sua grande esperienza con questa corsa:

"La Dakar può dar luogo a problemi molto più complicati rispetto ad altre gare, ma i rischi sono a carico di ciascun pilota perché devi sapere per esperienza qual è il tuo limite. A volte si possono superare questi limiti, ma quest'anno sarà più difficile per tutti perchè può essere pericoloso. Personalmente, preferisco una Dakar dura, con complicazioni, tanta navigazione e un percorso complessivamente difficile. Da veterano, vedo che Olivares è molto giovane e molto entusiasta, ma questa può essere un'arma a doppio taglio: deve capire che la gara è rischiosa e molto lunga. Arrivare alla fine sarebbe una grande vittoria, ed io gli mostrerò quello che posso."

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