Farquhar e Amor ritornano al TT 2014 nello stesso team

I due ex specialisti annunciano il ritorno in pista nel Lightweight TT a pochi anni dal rispettivo ritiro. Troppo forte il richiamo dell'Isola di Man..

Con un doppio e clamoroso ripensamento, Ryan Farquhar e Keith Amor hanno annunciato il loro ritorno agonistico sull'Isola di Man per gareggiare nel Lightweight TT del 2014! Come se non bastasse, i due veterani del mitico Mountain Course saranno anche compagni di squadra nel team KMR Kawasaki - di proprietà dello stesso Farquhar - e affronteranno quindi i 3 giri previsti per la gara delle 'SuperTwin' con due Kawasaki ER6 650 cc identiche. Farquhar tra l'altro ha vinto la prima gara di sempre di questa classe al TT del 2012 (3 vittorie e 13 podi in totale per lui al TT), mentre lo scozzese Amor ha collezionato 5 podi tra il 2008 e il 2011.

Ryan Farquhar si era ritirato dalle corse alla fine dell'estate 2012, all'età di 36 anni, in seguito al decesso dell'amato zio Trevor Ferguson nel corso del Manx GP - una corsa ‘minore’ che si disputa sullo stesso tracciato del TT - che era in gara proprio con una moto del suo team. Tourist Trophy a parte, Farquhar ha vinto anche nella North West 200, all’Ulster Grand Prix e in diverse gare nazionali.

Keith Amor, scozzese, oggi 41enne, aveva invece annunciato ufficialmente il suo ritiro dal Road Racing all'inizio del 2012 per le conseguenze di un serio infortunio alla spalla riportato nel Tourist Trophy del 2011 e aggravatosi dopo una caduta all'Ulster GP pochi mesi dopo.

Tra il 2007 e il 2001, Farquhar e Amor sono stati i protagonisti di grandi battaglie e furiosi duelli nell'Irish Road Racing Championship, e rivederli tornare a correre insieme a Manx non può che portare grande pubblicità all'evento, in particolare alla gara del Lightweight TT. Vista la grande popolarità di cui entrambi ancora godono entrambi tra gli appassionati delle corse su strada, l'annuncio ha infatti avuti una grande eco sui media britannici.

Nel commentare l'annuncio, Ryan Farquhar è ovviamente più che raggiante:

"Quando ho deciso di ritirarmi, uno dei motivi principali era quello di passare più tempo con la mia famiglia pur rimanendo alla guida del team, ma questo non è accaduto perché sono stato via da casa per molti fine settimana, esattamente come quando correvo. Ho sempre detto a Jamie (Hamilton, pilota del team fino a quest'anno) che se avesse ricevuto un'offerta migliore non gli avrei sbarrato la strada, e quando è successo ho mantenuto la mia parola. Così mi sono messo a considerare le possibili alternative perchè io volevo rimanere in questo sport, e dopo aver parlato con la mia famiglia ho avuto l'idea di correre io stesso assieme a Keith nel TT. Ho mandato a Keith un paio di messaggi e lui mi ha detto subito di essere disponibile, e da quel momento non ci è voluto molto per sistemare tutto il resto."

"Capisco che ciò potrebbe risultare scioccante per alcune persone, ma è qualcosa che entrambi vogliamo fare al 100%. Non si tratta comunque di un ritorno in piena regola per nessuno dei due: il progetto vale solo per il TT, dove schiererò anche Joe Faragher. Ho sempre detto che le moto Supertwin sono le mie preferite e Keith è stato il mio rivale più grande e più rispettato, quindi penso che tornare a correre insieme sia il modo migliore per ricominciare. E' una cosa davvero emozionante per tutti noi, e che mette il team KMR Kawasaki in una posizione più forte."

Anche Keith Amor è ovviamente impaziente di ritornare a mettersi alla prova sulle strade dell'Isola di Man:

"Io e Ryan compagni di squadra è una di quelle cose che pensavo non sarebbero mai accadute, ma non appena mi ha proposto l'idea, un paio di settimane fa, mi ha subito convinto. E' semplicemente un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. E' giusto dire che siamo stati feroci rivali quando correvamo, che facevamo 'a sportellate' ogni settimana, ma abbiamo sempre avuto il massimo rispetto l'uno per l'altro e alla fine di ogni giornata scambiavamo sempre qualche battuta davanti a un bel bicchiere di vino, quindi sono davvero entusiasta di essere il suo compagno di squadra - in particolare al TT - e di far parte del team KMR Kawasaki."

"Non mi ero mai neppure seduto su una Supertwin fino a settimana scorsa, quando sono andato da Ryan, ed è stato bello passare del tempo con lui e la sua famiglia. L'unica cosa che ha davvero sottolineato è che lui vuole solo noi che ci divertiamo, non c'è nessuna pressione su di noi. Lui è più che bravo in quello che fa, e dopo averlo visto da vicino so anche che razza di perfezionista è. Nessuno prepara queste moto meglio di Ryan ed io mi considero fortunato ad essere in sella a una moto del team KMR Kawasaki. Si tratta di un'occasione unica e siamo entrambi molto impazienti di cominciare a divertirci."

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