Svelata la Yamaha YZ450F Rally per la Dakar 2014

A un paio di settimane dalla partenza di Rosario, la casa dei tre diapason presenta la moto con cui Cyril Despres andrà a caccia del suo 6° trionfo personale nel più importante rally-raid dell'anno.

Dakar 2014: Cyril Despres e la Yamaha YZ450F Rally

Yamaha ha ufficialmente presentato oggi la YZ450F Rally con cui il suo nuovo portacolori Cyril Despres tenterà di conquistare la sesta vittoria al Dakar Rally dopo le 5 conquistate in sella alla KTM (inclusa quella della scorsa edizione). Il già leggendario specialista francese lancia così il guanto di sfida all'ex compagno di squadra Marc Coma e allo squadrone austriaco, cercando di riportare il marchio giapponese alla vittoria nella Dakar dopo oltre un decennio dominato dalle imprendibili moto arancioni.

Se Despres riuscirà nell'impresa, arriverà ad eguagliare il primato di vittorie su due ruote detenuto da Stephane Peterhansel, che prima di passare alle quattro ruote (e aggiungere altri 5 trionfi) ha inanellato ben 6 affermazioni personali tra le moto, tutte con Yamaha. Tra l'altro, come confermato recentemente dallo stesso Despres, è stato proprio Peterhansel a mettergli la 'pulce nell'orecchio' in merito ad un possibile passaggio in Yamaha dopo l'ultimo trionfo in KTM dello scorso Gennaio.

A dar 'man forte' a Despres nella sua nuova avventura ci saranno i suoi nuovi compagni di squadra, i connazionali Michael Metge e Olivier Pain e l'olandese Frans Verhoeven, tutte 'vecchie volpi' del massacrante rally-raid sudamericano. Despres comunque sa bene che tutti gli occhi saranno puntati su di lui, e non ha intenzione di nascondersi:

"In questo momento siamo nella fase finale dei preparativi prima della partenza per il Sud America, quindi siamo tutti piuttosto occupati! Ho una intensa routine di allenamento che ho stabilito insieme al mio allenatore e che richiede una buona parte della giornata, poi ci sono le interviste da fare, i dettagli 'last-minute' da sistemare con la squadra e un altro milione di piccole cose a cui prestare attenzione, non ultima l'analisi del percorso 2014. Ovviamente riceveremo il road book solo il giorno prima della tappa, quindi le informazioni al momento sono molto limitate."

Oltre ad attraversare Argentina e Cile, quest'anno la Dakar ha infatti in serbo una nuova sfida per i piloti: invece del Perù, i protagonisti del rally dovranno infatti affrontare per la prima volta il territorio spietato della Bolivia. Faranno inoltre parte del programma due tappe 'marathon' per un totale di 2.702 km (1.228 km tra San Rafael e Chilecito, 1.474 km fra Salta e Calama) di cui ben 1.590 km di 'prova speciale' (rispettivamente 726 km e 864 km). L'esperto Despres però non si fa certo intimidire:

"E' chiaro che l'edizione 2014 sarà particolarmente difficile. Nelle tappe 'Marathon' non avremo nessuna assistenza meccanica esterna al bivacco, quindi in quei giorni si cerca di proteggere la moto il più possibile. Poi ci sono i "Bike only courses", i percorsi solo per moto, e questo significa che gli organizzatori ci manderanno in certi posti dove le auto non possono andare: lì la guida sarà più tecnica, e probabilmente più impegnativa dal punto di vista fisico. E i 1.000 km in più la dicono tutta!"

"Quest'anno le moto andranno in Bolivia per la prima volta. Riguardo alle altre tappe abbiamo una certa idea di cosa possiamo aspettarci, ma degli 'stages' boliviani non sappiamo assolutamente nulla. E anche se volessimo andare a dare un'occhiata non potremmo, perché ogni tipo di ricognizione è vietata. Quello che sappiamo è che saranno molto impegnativi: alcuni ci porteranno a oltre quota 4000 metri, e a quelle altitudini l'aria è molto rarefatta. Poi in Bolivia ci saranno sia le tappe 'marathon' che quelle 'solo moto', quindi sarà doppiamente complicato. Ma va bene per me: quello che mi ha attratto dei rally, in primo luogo, è proprio la sfida, e più è difficile e più io sono contento."

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