
La MotoGP è dominata dalla legge dello sport/spettacolo dove il risultato in pista non è solo l’unico parametro e va costruito ben prima del week end del Gran Premio. Il “tabaccaio” per eccellenza, (cui, al di là di logiche sempre discutibili, anche il motociclismo deve molto) conosce bene il valore dello show e usa il dosaggio della comunicazione per fare business.
Così ripropone a Madonna di Campiglio, dal 10 al 15 gennaio, una ouverture accattivante non solo per i tifosi delle “rosse” sia delle quattro ruote che delle due. Si può ovviamente anche dissentire dalla “parade”, ma non si può non riconoscere che la rossa Ferrari e la rossa Ducati non rappresentino lo “zoccolo duro” degli aficionados del motorismo nazionale e internazionale.
Per il motociclismo, poi, l’inedito binomio tutto italiano Rossi-Ducati è l’occasione straordinaria per far convergere i riflettori dei media mondiali, ben al di là del perimetro della MotoGP. Qui si va (o si deve andare) oltre gli steccati delle tifoserie. Per carità: nessun cedimento nazionalistico, ma neppure cesoie moralistiche di fronte a un evento che porta una forte boccata d’aria nuova.
Il binomio Valentino-Ducati è un valore che porta linfa (nel senso di nuovi motivi di interesse - e di polemiche, ben vengano! - e nuove schiere di appassionati alle corse) che non può che far bene alle corse e al motociclismo tutto.
Chi scrive queste note ha mosso anche severe critiche alla Casa di Borgo Panigale per come ha impostato e gestito il cambio Stoner-Rossi e non ha mai lesinato anche critiche alla gestione del mondiale da parte della Dorna. Ma indietro non si torna, si deve migliorare (molto) ciò che c’è e non ripetere errori quali ad esempio il puntare tutto su un unico pilota/star o come l’abolizione della 250 con il varo della Moto 2 ecc.
La logica del tornare ai (pochi) appassionati “bravi e puri” è sempre perdente, oltre che sbagliata. Senza sport/spettacolo non c’è un motociclismo migliore e più “pulito” ma corse più “povere” e meno seguite. Ci vuole però equilibrio: il grande sport non può vivere di gossip: farne indigestione, specie con l’ausilio della Tv, può essere fatale.
Ben venga da Madonna di Campiglio un segnale di ottimismo. Ma bisogna stare con i piedi per terra: per la crisi economica che morde ancora forte e impone al motomondiale la giusta misura e per una MotoGP che non può dimenticare le sue difficoltà e lacune e non può vivere di solo Rossi-Ducati.
Il motociclismo deve sempre sapere trovare nuovi motivi di interesse agonistico e tecnico e di coinvolgimento più ampio possibile. Se questo è l’intendimento della Ducati (e di Valentino) ben vengano. Poi, come sempre, sarà la pista a decretare l’unica verità, che nel motociclismo è legata a chi passa per primo sotto la bandiera a scacchi.
In questo senso, il 2011 si apre come un anno “unico”, con addirittura due binomi tutti italiani: nella MotoGP con Rossi e la Ducati alla caccia del titolo e nella WSBK con Biaggi e Aprilia a difendere un iride prestigioso già conquistato.
A Modonna di Campiglio, in anteprima, si aprono le danze. Non è vero che è solo spolvero, non è vero che non conta niente. Il fatto che se ne parli e che se ne parlerà tanto, aiuta. Tutti. Va accettato e apprezzato. Per quello che è.
mimita
07 gen 2011 - 11:29 - #1Credo sinceramente non sia il caso di affidare a Freud gli eventi (pur sconvolgenti) che hanno portato alla odierna geografia motociclistica.E’ il mercato e il conseguente istinto di sopravvivenza delle aziende che ne definisce i contorni.Abbiamo assistito in questi ultimi anni ad un peana martellante di quanti volevano Rossi vincitore in Ducati,come estremo e unico scudiero dell’Italica stirpe motorizzata e motorizzante,ed ora che è arrivato cominciano le masturbazioni cerebrali! E’ tutto come auspicato,solamente che il nostro Cavaliere è tornato tutto acciaccato e consumato dalle precedenti battaglie vinte sempre piu’ a fatica, ed il suo nuovo destriero non da l’impressione del puledro scalpitante,ma di un ronzino che ha perso strada facendo le proprie certezze.Ci auguriamo tutti che L’Italico stellone compia un’altro difficile , auspicabile miracolo !!
barbablu
07 gen 2011 - 11:33 - #2E’ dura dover scrivere qualcosa senza aver niente da dire, eh?
13
07 gen 2011 - 11:49 - #3Mi sembra che questo articolo dica poco o niente… forse davvero il vuoto motociclistico che ci separa dalla prime gare di SBK e MotoGP va colmato con pensieri che lasciano il tempo che trovano.
Detto questo, credo che se Rossi dovesse vincere con la Ducati sarebbe un’impresa ancora più grande di quella del 2004 con Yamaha… per avversari in primis e per la moto decisamente particolare, da piegare al suo volere
ROSSI IMMENSO
07 gen 2011 - 13:54 - #4VALENTINO ROSSI; IL MIGLIOR PILOTA DI SEMPRE.
Il_Quarantasei
07 gen 2011 - 13:54 - #5L’italiano medio è bravo a criticare, non c’è niente da fare.
Per lui vale il proverbio: l’erba del vicino è sempre più verde.
Magic27
07 gen 2011 - 15:16 - #6Signore e signori, il circo Togni sta per iniziare, evvaiiiii……
rob998
07 gen 2011 - 16:23 - #7Quando lamentino passò alla yamaha la moto non vinceva neanche una gara
Adesso passa alla ducati, che ha già vinto un campionato del mondo e che è sempre stata competitiva e vincente
Stoner ha vinto il suo mondiale con la ducati all’esordio
Questi sono i fatti.
Vediamo adesso che sa fare la gallina tavulliana
match
07 gen 2011 - 16:54 - #8Marlboro
maxalf
07 gen 2011 - 18:18 - #9E’ un occasione per lo sponsor bianco-rosso di invitare la stampa per una vacanziella ed assicurarsi così un corte di servi sciocchi, parlo soprattutto per la parte a 4 ruote.
glass53
07 gen 2011 - 18:38 - #10X barbablu’: bono, sta bono, non svegliare il can che dorme è forse il primo articolo in cui gli antiRossi non lo hanno messo alla graticola! sperando di non aver parlato troppo presto…sopportate ancora un po’ dovra finire questo inverno o no?:-)))))
ma va là
07 gen 2011 - 19:18 - #11Ma la marlboro continua a tirare fuori soldi per la ducati e per la ferrari senza che da anni ci sia nessuna scritta sulle carrozzerie??
che razza di sponsorizzazione è…
hzthh
07 gen 2011 - 19:30 - #12Quest’anno per ducati sarà solo gossip…….provare per credere!
Il_Quarantasei
07 gen 2011 - 21:18 - #13rob i fatti sono anche che Rossi ha vinto 46 gare in Yamaha…ed anche che Stoner è caduto un po’ troppe volte….
vedremo, secondo me Rossi vincerà il mondiale solo nel 2012
FrankX
08 gen 2011 - 13:52 - #14Ho un amico che va fortissimo in moto, qualunque moto. E, secondo lui, sono sempre a posto. Poi salgo io, gliela metto a posto, e mi dice che è vero, sembra un’altra moto, e va ancora più forte. Valentino Rossi sa mettere a posto le moto, sa esattamente come debbano esser modificati TUTTI i parametri, telaio compreso, e va forte, tremendamente forte. Stoner sa andare forte, ma non capisce nulla di come debba essere modificata una moto per correggerne i difetti. E’ il pilota perfetto per HRC, che non vuole critiche a quello che gli ingegneri fanno su misura per lui. Che ci sia adatta. E, come pilota, ha il difetto di non sentire i limiti dell’anteriore, fino dalle 250…Vediamo se ho ragione, e con la Ducati corretta da Rossi incomincierà ad andare anche Hayden e gli altri?
pistaiolo
08 gen 2011 - 17:15 - #15……purtroppo siamo italiani e prevedibilmente se Rossi dovesse vincere, il merito sarà tutto suo ma se come prevedo non vincerà allora la colpa sarà della Ducati!
giulius
09 gen 2011 - 10:03 - #16correre con i mezzi che ha avuto la gallina ha permesso di vincere il mondiale anche ad hayden.facile no ?