Campionesse a due ruote

Da Kiara Fontanesi a Ana Carrasco: le quote rosa nelle due ruote crescono a dismisura e la FIM si mette al passo coi tempi.

Sono ormai trascorsi più di trentanni dai tempi eroici di Gina Bovaird, la prima donna a gareggiare nel Motomondiale: era il 1981 e la statunitense, già esperta nelle gare di endurance di mezzo mondo, corse come wild card al GP di Germani nella 125, mentre l'anno successivo corse al Gran Premio di Francia, rimediando una caduta ma entrando nella storia.

Non che prima il mondo delle due ruote fosse precluso al gentil sesso, anzi ci sono notizie di donne pilota fin dal 1897, quando la francese Lea Lamoine scese in pista in Francia per la prima volta in sella a un triclo a motore De Dion-Bouton e battendo altre 5 ragazze nel primo campionato femminile della storia.

In epoca moderna possiamo ricordare Daniela Tognoli, che tentò senza troppa fortuna di partecipare al Mondiale 125, mentre l'anno successivo la giapponese Tomoki Igata, conquistò 30 punti nella ottavo di litro. Oggi abbiamo Kiara Fontanesi, vincitrice di due titoli mondiali WMX e orgoglio del cross italiano, o Ana Carrasco, prima donna a correre in Moto3, dove quest'anno si è aggiudicata 9 punti, oppure Paola Cazzola, prima donna a correre il Mondiale Supersport nel 2010, sza dimenticare la sfortunata Alessia Polita.

Affinché non rimangano casi isolati, la FIM ha lanciato una campagna promozionale, di cui vi mostriamo un suggestivo video, che ritrae non solo le migliori pilotesse contemporanee, ma anche tutte le donne che lavorano stabilmente nei vari campionati come uffici stampa, team manager o meccanici. Speriamo di vederne sempre più in pista!

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