MotoGP, Suppo: "Marquez è una persona meravigliosa!"

Dopo la sua prima stagione da 'Team Principal' dello squadrone Repsol Honda, Livio Suppo si compiace per un 2013 trionfale vissuto nel segno del neo-iridato fenomeno spagnolo: "Ma mi dispiace davvero per Pedrosa..."

Grazie al binomio vincente formato da Marc Marquez e dalla strepitosa Honda RC213V, il team Honda Repsol ha fatto piazza pulita di titoli nel Motomondiale edizione 2014. Titolo piloti, titolo costruttori e titolo squadre sono infatti finiti tutti nel carnet del colosso giapponese, i cui vertici hanno sicuramente osservato con grande soddisfazione l'incoronazione del fenomenale pilota spagnolo quale più giovane iridato nella storia della Premier Class.

Arrivato in HRC nel 2010 come nuovo Marketing Director dopo i grandi successi raccolti nel team Ducati nell'epoca di Casey Stoner, Livio Suppo è ormai da qualche anno una delle figure chiave nel box Honda Repsol, diventando a inizio 2013 anche il nuovo Team Principal dello squadrone factory giapponese. Sicuramente uno dei principali fautori della trattativa che ha portato proprio Stoner in HRC nel 2011, il quotato manager italiano ha recentemente raccontato le sue considerazioni sulla trionfale annata 2014 in una lunga intervista nella quale ha spaziato tra vari argomenti, dall'irresistibile ascesa di Marquez al disperato tentativo di rimonta di Lorenzo, dalla frustrazione di Pedrosa al potenziale dell'attesa Honda RCV1000R, la moto con cui Honda 'tasterà il terreno' nella nuova sub-classe Open. Ve la riproponiamo in forma integrale:

Livio, il 2013 è stato un anno di grandi successi per la squadra con la conquista dei tre titoli nella classe regina. Eri in un nuovo ruolo, è stato come ti aspettavi?

"Come sempre ci sono lati positivi e negativi. Guardando il lato positivo, la stagione di Marc è stata davvero incredibile e siamo orgogliosi di aver battuto tutti i record, non possiamo essere più felici per questo. D'altra parte, mi dispiace davvero perché ritengo che Dani, ancora una volta a prescindere da sue colpe, abbia perso la possibilità di lottare per il campionato fino alla fine. Come ho detto prima, ha finito con 34 punti meno di Marc ma in realtà, se non fosse stato per il Sachsenring e per Aragon, probabilmente sarebbe stato lì a giocarsela al punto. Anzi, direi che questo è sicuro. La squadra ha fatto una buona stagione e i tecnici hanno lavorato per una moto meravigliosa. Ora guardiamo all’anno prossimo. I nostri piloti rimarranno gli stessi ma Jorge Lorenzo e la Yamaha saranno forti."

Parliamo dei vostri piloti. Partendo da Dani Pedrosa, come lo avete visto evolvere dal punto di vista umano e agonistico?

"Sai, ancora una volta Dani ha dimostrato di essere molto forte, non solo in sella ma anche mentalmente, riprendersi da quello che gli è capitato al Sachsenring e ad Aragon non è facile. Ha fatto una buona gara a Valencia e ha vinto a Sepang, sono davvero orgoglioso di lavorare con Dani."

E il nuovo campione del mondo, Marc Marquez?

"E’ la novità fresca, sempre sorridente. È una persona meravigliosa. Penso che, insieme al suo talento, sia la sua dote migliore, lo porterà ad avere una lunga carriera. Siamo molto contenti."

Per il 2014, Marquez sarà seguito da molti del suo ex team in Moto2™. Potresti spiegare alcuni dei cambiamenti previsti nella sua parte di box?

"Non c'è nessun grande cambiamento. Alla fine, i tecnici sono legati ai piloti e quasi tutti quelli che hanno lavorato con Marc in questa stagione erano venuti in HRC durante il passaggio di Casey Stoner. Sono mutamenti naturali nel lavoro dei meccanici. Comunque, abbiamo trovato un buon lavoro per tutti in HRC - non tutti nel team ufficiale, ma, in ogni caso, sia noi sia Marc siamo felici di avere questi professionisti che lavoreranno nel box ‘Marquez’."

"Sono in questo mondo da anni, molti anni [sorride], ma non ho mai visto un pilota che necessita così tanto della vicinanza della squadra. Va sempre a cena con i suoi meccanici la domenica sera, ha davvero bisogno di avere questa famiglia intorno che lo aiuti nei momenti difficili. Come ho detto molte volte, a Phillip Island sarebbe stato facile far nascere degli attriti a causa dell’errore commesso ai box, ma in realtà è stato lui a tenere compatto il team prima di andare a vincere il campionato.Come ho cercato di spiegare, crediamo che i suoi tecnici attuali siano molto buoni, ma una volta che si vede il pilota così convinto ad averne vicino altri allora non c'è motivo per non accontentarlo. Naturalmente siamo noi che alla fine giudichiamo la competenza dei nuovi e la fattibilità della cosa."

Alcuni degli altri meccanici, come Christian Gabbarini, adesso stanno lavorando più sulla nuova moto, l’RCV1000R.

"Christian è un capo squadra... Ora, per il prossimo anno, il nuovo progetto RCV1000R sarà molto importante per HRC. Così, insieme a Bruno Leoni, capo meccanico di Marc, saranno i due responsabili di questo progetto."

Ci saranno nuove sfide, come ad esempio le moto ufficiali costrette a correre con massimo 20 litri di benzina. Può essere una grande rivoluzione, non è vero?

"Di sicuro, ma grazie a Dio la tecnologia Honda è molto buona e non dimenticate che abbiamo lavorato insieme a Repsol per 20 anni. Repsol ci aiuterà a trovare il miglior carburante per permettere al motore di finire la gara."

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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