Motociclista ucciso da un albero a Roma: "Il pino non era pericolante"

Domenica scorsa un motociclista è stato schiacciato da un albero caduto per il maltempo sulla Cristoforo Colombo, stesso vialone dove nel 2009 un altro biker era stato ucciso da un ramo. Fatalità o negligenza?

Non si placano le polemiche nella Capitale, dopo il fatale incidente accaduto domenica scorsa e costato la vita a Gianni Danieli (42 anni e padre di due figli), un motociclista che alle ore 13.00, transitando sulla Cristoforo Colombo, è stato improvvisamente schiacciato da un grande pino che non ha retto al forte vento che da alcune ore imperversava su Roma.

Detta così sembrerebbe una fatalità, un brutto scherzo del destino: il fatto è che c'è un precedente, sempre sullo stesso vialone. Nel 2009, infatti, un medico di 54 anni rimase ucciso, sempre in moto, per la caduta di un grande ramo. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ma al momento nel registro degli indagati non ci sono ancora state iscrizioni, ma l'attenzione degli inquirenti è puntata sul Servizio manutenzione territorio e ambiente del Campidoglio. Intanto il pm Alberto Pioletti, titolare dell'inchiesta, ha disposto accertamenti su più fronti: medico legali, agronomo forestale e metereologico.

Se non ci sono dubbi che la causa dell'incidente mortale sia stata la caduta dell'albero, ora si tratta di stabilire se quella tragedia poteva essere evitata: dopo la morte della prima vittima nel 2009, gli alberi furono sottoposti a potatura, poi più nulla a quanto dicono i registri. Inoltre il pino incriminato, era assicurato da qualche parte con un tirante, che dopo l'incidente giaceva sull'asfalto. Immediatamente sono scattate le polemiche sull'inadeguatezza di tali precauzioni, cui si è aggiunta la testimonianza del suocero della vittima, che ha dichirato al quotidiano Il Messaggero:

"Sono un pilota. In quella zona e in quel momento il vento era sui dieci nodi. Una brezza. Non raffiche. E che un albero può cadere e uccidere per la brezza? Quell'albero non si teneva in piedi, era stato ancorato chissà quando con un cavo d'acciaio rotto da più di un anno. Abbiamo la prova su un video di google maps e l'abbiamo riferito a chi sta indagando."

Un altro caso di negligenza italiana? Può darsi, ma sarà la Procura a stabilirlo. Nel frattempo l'assessore all’ambiente del X Municipio, Marco Belmonte, replica:

"L’albero non rientrava tra quelli segnalati come pericolanti... Inoltre la manutenzione sulla Colombo è sempre particolarmente attenta, proprio perché si tratta di un’arteria a scorrimento veloce... Chiederò di fare un’analisi dello stato di salute di tutti i pini di nostra competenza. A partire da quelli che si trovano a ridosso delle grandi arterie stradali"

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