MotoGP: Jeremy Burgess, "un upgrade al motore è indispensabile per Yamaha"


Il crew chief più famoso del Motomondiale, Jeremy Burgess, ora veste di rosso, e la grande esperienza maturata con Yamaha può dargli la possibilità di osservare in modo oggettivo il suo lavoro negli scorsi anni, come quello della casa dei tre diapason. Il problema principale, secondo Geremia, sarebbe il motore, troppo poco performante per garantire ancora successi.

Non c'è dubbio, la Yamaha è stata la moto più forte di quest'era 800cc, eppure il suo comparto propulsivo non è mai stato all'altezza delle rivali Honda e Ducati, sia in potenza massima raggiunta che accelerazione. La fama di grandi telaisti e bilanciatori sopraffini, ha creato la moto vincente, ma si devono fare passi avanti con il motore, come ha sempre detto anche Jorge Lorenzo, che ha richiesto più accelerazione e grip al posteriore per il 2011.

Burgess ha dichiarato ad MCN: "Jorge ha detto che se non avrà una moto veloce, il prossimo anno sarà difficile bissare il successo. La Honda sta lavorando davvero bene e l'assenza di Valentino è un brutto colpo, che può rallentare lo sviluppo della M1. La Ducati ha anche qualche km/h in più di velocità massima e un'ottima accelerazione"

Insomma, non è una chiacchera da bar, qui ci sono due personalità rilevanti nel paddock (un campione del mondo e un tecnico molto esperto) che lanciano una critica costruttiva. Già lo scorso anno, in alcune occasioni, abbiamo osservato l'inferiorità del 4 cilindri Yamaha, ma a giudicare dal risultato finale, e se azzeccassero il motore giusto, la Yamaha sarebbe imprendile

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