Lin Jarvis: "La sfida del 2014 sarà Lorenzo vs Marquez"

Il numero uno di Yamaha Racing fa il punto della situazione dopo la stagione 2013 e lancia la sfida per il nuovo anno: "Nel 2014 saremo ancora là davanti".

Per ovvie ragioni, Lin Jarvis non può essere soddisfatto del suo 2013 per quanto riguarda il Mondiale MotoGP. L'inglese, numero uno di Yamaha Factory Racing, ha infatti chiuso l'annata senza titoli - che sono stati tutti conquistati dai rivali storici di Honda Repsol guidati dall''asso pigliatutto' Marc Marquez - e per questo si prepara al 2014 con uno spirito decisamente battagliero.

Ad inizio stagione erano in molti a presagire una grande annata per la squadra factory dei 3 diapason, forte di un dream team formato dall'allora Campione del Mondo Jorge Lorenzo e dal figliol prodigo Valentino Rossi, pluri-titolato fuoriclasse italiano tornato all'ovile dopo la controversa esperienza nel Ducati team, ma l'irresistibile ascesa del fenomeno Marquez, unita ai problemi fisici di Lorenzo dovuti alle sue cadute, hanno impedito al team di lottare fino all'ultimo per la vittoria.

Con un Rossi abulico ed un Lorenzo a mezzo servizio per qualche GP (come Pedrosa), Marquez ha infatti costruito a metà stagione le basi di un ottimo vantaggio in classifica, sufficiente per arginare nelle ultime gare il rabbioso ritorno di un Lorenzo ormai recuperato, passando indenne anche la sciagurata 'bandiera nera' di Phillip Isand. Tutto questo però fa ormai parte del passato e Jarvis è già concentrato sul 2014, anno in cui punta a riportare la Yamaha YZR-M1 sul tetto del mondo. In una recente intervista, Jarvis ha fatto il punto della situazione dopo i recenti test di Valencia e Jerez:

Qual è il verdetto finale di Lin Jarvis sul 2013?

"Abbiamo raggiunto buoni risultati alla fine della stagione. Non abbiamo vinto il campionato ma abbiamo perso solo di quattro punti. Onestamente è stato un grande 2013 e siamo abbastanza soddisfatti del risultato. Naturalmente preferivamo essere i primi, ma il secondo posto è di tutto onore. Nel corso dell'anno abbiamo vinto nove gran premi: otto con Jorge e uno con Valentino ad Assen, tornato al successo. Siamo particolarmente soddisfatti del finale di stagione, abbiamo vinto cinque delle ultime sette gare."

"La vediamo come una stagione di successi. Non è stato facile, abbiamo iniziato con un uno-due nella prima gara ma con una battuta d’arresto dopo l’incidente di Jorge ad Assen e poi di nuovo al Sachsenring. Da qui Lorenzo ha combattuto tantissimo dando il massimo per tornare a fare la classifica. In termini di moto abbiamo vinto lo stesso numero di gran premi della Honda, direi che è stata una partita apertissima. Marquez ha fatto una stagione da rookie davvero sensazionale. Quest'anno non siamo stati in grado di conquistare il titolo, ma ci riproveremo l'anno prossimo."

Ai test di Valencia abbiamo visto alcuni grandi cambiamenti per Valentino Rossi...

"Ovviamente, uno dei cambiamenti più importanti per Valentino è stato un nuovo crew chief. Purtroppo abbiamo detto addio a Jeremy (Burgess) dopo l’ultima gara, sostituendolo il lunedì stesso con Silvano Galbusera. Sarà una motivazione in più per Valentino nella prossima stagione."

Che cosa hanno detto nello specifico i test?

"Non posso entrare nello specifico [sorride], stiamo provato molte cose: telaio, elettronica, motore. Abbiamo qui (a Valencia) la moto del 2014. Dopo queste prove lavoreremo sui dati per tornare a testare la moto a Sepang agli inizi di febbraio 2014. Poi ci saranno le tre prove ufficiali della prima gara in Qatar, ancora prima sul calendario dell’anno prossimo."

E 'ancora molto presto per il 2014. A questo punto ci sono già obiettivi fissati per Jorge Lorenzo e Valentino Rossi?

"Sta per ripartire una nuova battaglia. A mio parere, sarà ancora una sfida Honda vs Yamaha e Marquez vs Lorenzo. Sia noi che loro abbiamo piloti e squadre pienamente motivate. Abbiamo migliorato ogni aspetto della moto, sappiamo che i nostri concorrenti stanno facendo lo stesso. Appena finito il campionato ci siamo concessi un breve riposo, onestamente [sorride] ne avevamo bisogno perché il finale è stato piuttosto impegnativo. Penso che il divieto di sperimentazione in vigore dal 1° dicembre al 31 gennaio sia una buona cosa, costringe tutti a prendere un periodo di vacanza per poi programmare le strategie. Cercheremo ottimizzare il tempo per migliorare ancora ed evitare gli errori. Noi ci saremo, sono fiducioso che saremo lì davanti nel 2014."

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