Paolo Simoncelli: "Ogni uomo ha il suo destino"

Il padre del Sic commenta la tragica scomparsa di Doriano Romboni alla gara di beneficenza in onore del figlio.

Paolo Simoncelli è sempre stato piuttosto schietto nel parlare della morte del figlio Marco e nonostante la paradossale tragedia consumatasi sabato al Sic Supermoto Day, ha un suo modo "filosofico" di vedere le cose. La morte di Doriano Romboni, o di qualsiasi altro partecipante, era l'ultima cosa ci si sarebbe aspettati da una manifestazione come quella del Sagittario di Latina e l'incidente di Rombo ha gettato tutti in una profonda costernazione. Il padre del Sic ha commentato, visibilmente turbato dall'accaduto:

"Quello che è successo è terribile. Ma c'è un destino e da qui non si scappa. Posso pensare solo questo, è l'unico modo per non diventare matto. Io sono convinto che ogni uomo abbia il suo destino e che anche la morte ne faccia parte. Penso che se mio figlio Marco non avesse fatto il pilota, ma il muratore, probabilmente quel giorno sarebbe morto lo stesso, magari cadendo da una scala. E credo che anche per Romboni sia lo stesso: se invece di essere a Latina a gareggiare fosse stato da un'altra parte, probabilmente sarebbe morto lo stesso, magari investito da una macchina".

Sotto choc Gianluca Vizziello, pilota Supersport e Superbike, coinvolto nell'incidente che ha provocato la morte di Romboni, al quale, peraltro, era coinvolto da una profonda amicizia:

“Quello che è successo è incredibile è impossibile Doriano è stato il mio mentore, colui che mi ha cresciuto, motoristicamente parlando. E’ successo tutto in un attimo, non mi sono minimamente reso conto che ci fosse stato un impatto con un altro pilota. Pensavo mi fosse esplosa una ruota”.

Le esequie si terranno martedì 3 dicembre nella parrocchia di Ceparana, mentre da oggi è stata allestita una camera ardente a Follo, il comune dove Romboni risiedeva da anni, in provincia di La Spezia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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