Loris Capirossi: "Doriano, ti voglio bene". Il ricordo dei piloti

Loris Capirossi e Max Biaggi ricordano Doriano Romboni, amico e avversario col quale combatterono indimenticabili battaglie nella prima metà degli anni '90.

Per chi non lo conosceva di persona ma teneva i suoi poster appesi in camera da ragazzino, fa male leggere che Doriano Romboni "...non se la passava troppo bene. Purtroppo adesso non c'è più, però lascia una famiglia e tre figli. Che da ieri hanno bisogno di noi. Così non ci tiriamo indietro." Questa è parte della dichiarazione di Max Biaggi rilasciata al quotidiano la Gazzetta dello Sport in seguito alla morte di Rombo al Sic Supermoto Day.

Al di là dei facili pietismi, delle frasi di circostanza e dei "si sarebbe dovuto fare", è anche doveroso pubblicare il ricordo di chi veramente conosceva Rombo, di quei piloti che si prendevano a bastonate con lui in pista, in epiche battaglie combattute nella prima metà degli anni '90, quando la "due e mezzo" era un feudo italiano. Ovviamente stiamo parlando del già citato Biaggi e di Loris Capirossi: entrambi hanno avuto una carriera più fortunata di Romboni, che nel '93, proprio a causa di una collisione con il Corsaro Nero, cadde al TT di Assen fratturando tibia e perone. Non se le mandavano a dire, ma il pubblico, a casa e sugli spalti, andava in visibilio per i tre funamboli delle 250 e Romboni, forse il meno talentuoso, ma sicuramente grintoso e generoso come pochi, è rimasto nel cuore di un'intera generazione e dei suoi stessi colleghi.

Loris Capirossi, profondamente toccato dall'improvvisa morte dell'ex avversario (che nel '90 in Australia lo favorì, aiutandolo a vincere il titolo in 125), ha commentato sul suo profilo twitter:


Gli ha fatto eco Max Biaggi, visibilmente sconvolto dall'accaduto e uno dei più decisi a correre oggi ("Giusto fermare tutto. Ma aiutiamo c@zz# la sua famiglia!" ha tuonato ieri il Corsaro), che ha onorato l'avversario caduto con numerosi tweet, di cui forse questo è il più toccante:


Ai due grandi protagonisti del Motomondiale anni '90 si sono poi uniti in tanti, in primis Marco Melandri:


Anche Jorge Lorenzo, che forse non aveva mai conosciuto Romboni di persona, è stato comunque raggiunto dalla notizia e ha voluto omaggiare il pilota scomparso:


Stefan Bradl, il cui padre Helmut fu compagno di team di Rombo nel team HB Honda, ha pubblicato questa bella foto dei due nei primi anni '90:


Commosso e commovente Ezio Gianola, l'ex pilota della 125 e altroavversario di Romboni nelle classi minori, che ha salutato l'amico con queste parole sul suo profilo Facebook:

"Doriano.....mio grande amico di tante battaglie vissute in pista, anni di gare vissute insieme, secondi, minuti e ore passate nei circuiti di tutto il mondo... Km di pieghe, staccate, sorpassi, cadute e vittorie... Poche! Per la manetta che avevi... Uno con due palle cosi! Che guidava al 120 % con un cuore grande grande grande... Eh si' io ti metto tra i piloti che definisco "RE senza corona".... E noi ne sapevamo qualcosa.... Sarà il solito destino, ma io non ci sto! Questa volta non riesco ad accettare che te ne sei andato con la tua moto che tanto hai amato ma che forse era il momento di "attaccare al chiodo".... Tu che insieme a me, al Loca, Miglio,Sassone e Alessia Polita (a cui mando un forte abbraccio) e tanti altri, avevamo seguito i ragazzini in questa stagione come tecnici federali per farli crescere e trasmettere loro le nostre esperienze.... Ma quando cali la visiera e si entra nell'atmosfera della competizione l'età svanisce e viene rimosso dalla tua testa tutto il resto.... Per dare spazio alla sfida! Il mio pensiero è di rabbia e sconforto mio grande CAMPIONE, il tuo sorriso, la tua bontà, la simpatia, belin.... E mi risuonano nella testa le nostre serate a chiacchierare del nostro passato e del nostro futuro, tra una sigaretta e l'altra che " tritavi come caramelle", eri contento dei risultati che stavi ottenendo come tecnico, con la bravura e passione che trasmettevi a tutti con amore..... Ti ho voluto bene e continùero anche per te a portare avanti la nostra missione con i giovani piloti..... Ciao Rombo.... Vaffanculo a sto destino.... Mi mancherai grande amico mio.... Ezio"

Toccato nel profondo anche Claudio Corti, che dopo l'incidente aveva deciso di non gareggiare domenica, prima che la FMI decidesse di sospendere il programma:


Stessa decisione presa anche dal pilota Moto2 Mattia Pasini, presente comunque ieri in circuito e che ha così salutato il Rombo:


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