Sic Supermoto Day: i piloti sfilano in onore di Romboni e Simoncelli

Paolo Simoncelli e alcuni dei piloti avrebbero voluto correre ugualmente, la Federazione ha imposto uno stop: si è quindi optato per una "cavalcata" in memoria dei due piloti.

La morte di Doriano Romboni è stata veramente un fulmine a ciel sereno, che ha tramutato la gara in memoria di Marco Simoncelli da una commemorazione festosa in una situazione tragica. Ieri, dopo la notizia del decesso, alcuni piloti (tra cui Danilo Petrucci) avevano deciso che oggi non avrebbero corso, in segno di rispetto a Rombo e alla sua famiglia. Il padre del Sic, Paolo, assieme ad altri, come Max Biaggi, avrebbero invece voluto mantenere inalterato il programma per onorare la memoria di entrambi i piloti, prima che la Federazione Motociclistica Italiana, decidesse di sospendere qualsiasi attività in segno di rispetto a Romboni.

Al di là di cosa possa apparire giusto o sbagliato in una situazione delicata e paradossale come questa, si è forse scelta la soluzione migliore, ossia una sfilata dei partecipanti, che hanno salutato i compagni scomparsi in un commovente giro d'onore collettivo. Max Biaggi, Andrea Dovizioso e tutti gli altri riders hanno osservato un minuto di silenzio per poi depositare un mazzo di fiori sul luogo dell'incidente, tra gli applausi della folla. Il gesto più importante (senza considerare la solidarietà dei singoli piloti, come Troy Corser che ha donato la sua tuta) sarà comunque fatto dagli organizzatori della gara, che devolveranno l'incasso tra la Fondazione Simoncelli e la famiglia di Doriano Romboni, scomparso a 44 anni e padre di tre figlie. Inoltre il Presidente FMI Paolo Sesti ha annunciato che il contratto di Doriano previsto per il 2014, come consulente del Team Italia, sarà onorato in segno di solidarietà.

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