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Nuovi Derbi GPR 50 2T e GPR 125 4T: carattere sportivo

Pubblicato: 13 dic 2010 da Nico Condorelli

derbi gpr 125 4t e gpr 50 2t

Giovane erede delle leggendarie “Balas Rojas” (le moto sportive di Derbi che hanno conquistato nella loro storia ben 19 titoli mondiali), il nuovo GPR si impone nel panorama delle piccole sportive per le sue caratteristiche uniche e ora affianca alla nuovissima 125 4T, il motore della sua categoria con le migliori prestazioni, anche la rinnovata versione 50 cc, dedicata ai giovanissimi che, al loro primo approccio col mondo moto, pretendono un oggetto allo stato dell’arte.

Direttamente derivata dalla sorella maggiore equipaggiata col 125 4T, il nuovo modello di piccola cilindrata GPR 50 2T gode di una serie di particolarità e di pregi eccezionali per moto della sua categoria: il telaio a doppia trave in alluminio pressofuso offre grande rigidezza e mantiene, al contempo, purezza delle forme. E’ di alto livello anche la sospensione anteriore che è costituita da una robusta forcella rovesciata da 41 mm, con portasteli anodizzati rossi e corsa di 110 mm, mentre posteriormente opera un sistema monoammortizzatore Ollé direttamente fissato al forcellone.

L’impianto frenante è di assoluto livello: all’anteriore opera un grande disco da 300 mm di diametro con pinza a quattro pistoni e fissaggio radiale, supportato al posteriore da un disco da 220 mm sulla versione 125cc e di 218 mm sulla versione 50 cc, in entrambi i casi con pinza ad un solo pistone. Il cruscotto multifunzione con display LCD è di ispirazione Moto GP. Il design dei cerchi a 12 raggi, con misure di 17” sia all’anteriore che al posteriore per entrambe le motorizzazioni di GPR, tutti bruniti, rafforza ulteriormente il carattere sportivo della moto.

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La carena mette in evidenza linee fluide e stilizzate che partono dal frontale aggressivo e tagliente, grazie anche ad un potente gruppo ottico doppio (con luci di posizione a led), per proseguire nel gruppo serbatoio/sella che crea una continuità con le fiancate e si concludono poi nell’affilato codone rialzato comprendente anche la seduta per il passeggero con pedane ed un faro posteriore a LED.

Nella versione 125 cc un ultimo dettaglio sottolinea l’elevato livello di affinamento della Derbi GPR: lo scarico è fortemente ispirato alle moto da Gran Premio, completamente integrato nella parte inferiore della carena. Una soluzione non solo affascinante dal punto di vista estetico, ma anche di forte influenza sul comportamento dinamico, grazie ad un’ulteriore riduzione del baricentro della motocicletta.

A una ciclistica raffinata, non potevano che essere abbinati motori di ultima generazione. Il monocilindrico 50 cc, sviluppato dal Gruppo Piaggio, è un due tempi raffreddato a liquido e caratterizzato da aspirazione a lamelle. La lubrificazione è a miscelazione separata, con pompa volumetrica a portata variabile. Il cambio è a sei rapporti e consente di sfruttare al meglio le prestazioni di un propulsore ai massimi livelli.

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Il 125 4T ha una potenza massima di 15 CV a 9.250 g/min, grazie anche al cambio a sei marce, e offre grandi prestazioni non soltanto a regimi elevati, ma anche in termini di range di potenza sfruttabile, di livello di vibrazioni ridotto al minimo e di grande affidabilità dei componenti. Il raffreddamento è a liquido e la distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC) con quattro valvole. Questo motore offre inoltre i vantaggi di un peso ridotto e di dimensioni estremamente compatte, grazie al sistema di lubrificazione a carter secco.

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • fakie76

    13 dic 2010 - 09:52 - #1
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    belline ste motorette…mi ricordano la mia gioventù quando sognavo la cagiva Mito!!…poi la moto me la sono comprata a 25 anni con i miei soldini!!…purtroppo con i pericoli che ci sono in giro non credo comprerò queste moto a mio figlio prima che abbia compiuto almeno 24-25 anni e abbia messo sale in zucca!!

  • gattamorta

    13 dic 2010 - 10:12 - #2
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    nulla da dire, nel grande ci sta anche il piccolo…

    ma mi domando, che razza di spreco tecnologico per un motorino a 4 tempi da 15cv ?!..

    magari certi componenti ridotti potrebbero dare la medesima sicurezza e affidabilità a vantaggio del peso

  • Profilo di KIWI99

    KIWI99

    13 dic 2010 - 11:25 - #3
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    @FAKIE76: e fai troppo bene! Io il 125 l’ avuto a 16 anni. E non vedevo proprio i pericoli. Su strada pensavo solo a stare davanti a tutti e soprattutto a moto di cilindrata superiore.( e con le prestazioni che avevano non era così difficile ) Ero convinto che nulla mi sarebbe potuto accadere. un vero disgraziato incosciente.
    Invece già a 21 anni nonostante avessi quel “rasoio” dell’ RGV 250 già mi ero molto ridimensionato.diciamo un gentlemen driver. l’ età conta eccome.Mai neanche un graffio ma oggi mi ritengo un (fortunato) sopravvissuto. ;-) certo che questi 125 a 4T non sono minimamente paragonabili per prestazioni. Un 50 elaborato bene è anche molto più pericoloso.
    Però almeno a livello estetico questi 125 sono sempre stupendi.
    N.B.: non avevo nessuno in famiglia che fosse appassionato di moto.e questo non è poco.magari con la giusta “guida”avrei avuto un approccio meno scellerato.

  • Profilo di albi

    albi

    13 dic 2010 - 11:58 - #4
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    1@ se tuo figlio avrà la passione delle moto stai attento che non faccia come me che mi sono comprato a 18 anni la mia prima moto,dopo lo scooter Garelli 50,una Ducati Pantah 500 all’epoca la più veloce nella sua categoria,e l’ho fatto all’insaputa di mio padre che non mi dava il permesso di comprarla,non è stato certo il massimo passare da un 50 a un 500,quindi visto che sei motociclista faresti meglio ad assecondare la passione di tuo figlio insegnandogli come evitare i pericoli e non evitandogli di provare le emozioni che regala la moto

  • fakie76

    13 dic 2010 - 13:06 - #5
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    giusto…io credo che a mio figlio un domani gli comprerò una minimoto e lo farò sfogare in pista…e gli racconterò di tutte le volte che per strada ho chiuso il gas e mi sono reso conto di essermi evitato un’incidente a causa del solito imbecille che non fa lo stop o cambia corsia senza segnalarlo!!

  • Profilo di maccell

    maccell

    13 dic 2010 - 14:30 - #6
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    E’ inutile fare i nostalgici: oggi il mercato propone questo genere di mezzi (per sfortuna dei ragazzi e per fortuna dei genitori).
    Mezzi come la vecchia mito oggi giorno, con tutte le regole che ci sono (inquinamento, rumore…), sarebbero improponibili.
    So che davano ben altre sensazioni, ma col traffico che abbiamo ora è bene che certe cose si facciano solamente in pista.

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