Un amico “motocicl-alpinista” mi ha segnalato il sito Stelvio2Stelvio di un motociclista che, partito dal Passo dello Stelvio, compierà il giro del mondo e ritornerà al punto di partenza. Poca organizzazione ma tanta, tanta passione, unita probabilmente ad un pizzico di sana follia.
Lui, Andrea Livio, classe 1976, regista e fotografo e Lei, una Moto Guzzi Stelvio 1200 NTX, sono partiti un paio di settimane fa. Per ora ha organizzato solamente la 1a tappa. Sul suo blog scrive: “Avendo organizzato il tutto in poco più di 15 giorni, per ora ho pianificato soltanto la prima tappa…”:
Dopo aver raggiunto la Francia, passando per Svizzera, Germania e Belgio, da Le Havre, con una nave cargo, dopo 28 giorni di navigazione insieme alla moto sbarco a Buenos Aires. Da li fino a Tierra del Fuego lungo al ruta 40. Da Ushuaia attraverso il Cile lungo la carettera Austral, per poi rientrare in Argentina. Da Resistencia una deviazione a est porterà verso il Paraguay. Dal Paraguay passando per le montagne della Bolivia fino al Perù, poi Ecuador e infine Colombia, Bogotà.
Potete seguire l’avventura di Andrea dal suo diario di viaggio su www.stelvio2stelvio.it, aggiornato due giorni fa da Dakar.
ice
29 nov 2010 - 14:01 - #1scusate la malafede, ma…..
moto a pieno carico su strade di montagna innevate e con copertoni da enduro molto stradali…..
mi sa che la moto l’hanno scaricata da un camion e messa in posa
tra l’altro se vado sul sito ufficiale dell’impresa, allo stelvio c’è appnea un infarinata di neve e la strade pulite
le immagini di Bormio sono di repertorio?
andys4r
29 nov 2010 - 15:06 - #2Auguri per l’avventura
Ma mi sa di imitazione di partireper
maxxx155
29 nov 2010 - 15:12 - #3Le foto sullo Stelvio sono una buffonata, quoto ICE.
Primo: qui trovate le webcam: http://www.firenzemeteo.com/webcam_stelvio.htm
e se si sale con il gatto delle nevi è tanto, il comune e l’ANAS non lo permetterebbero mai.
Secondo: ho le foto delle webcam del 26 Ottobre ( se motoblog desidera le mando ) e dell’impressionante nevicata di metà Ottobre, non ricordo esattemente la data ma non più tardi del secondo weekend.
Aggiungiamo le gomme più da pista che altro e la moto pulitissima.
Non capisco perchè delle belle imprese come queste, sponsorizzate (immagino) da una casa italiana debbano essere screditate da errori così grossolani.
In ogni caso in bocca al lupo….e portati una latta d’olio, và!!
Chaos 599
29 nov 2010 - 15:19 - #4Noto anche io che nelle foto sullo Stelvio la moto è perfettamente linda e pulita; se fosse venuto su con la strada in quelle condizioni credo che dovrebbe essere “leggermente” inzaccherata (di strade innevate ne so qualcosa…)
Adriana 4
29 nov 2010 - 15:30 - #5Queste moto la neve l’hanno vista …sul sito,guardale moto dell’Elefantreffen come sono combinate……………
fgh1
29 nov 2010 - 15:47 - #6ma pensano che la gente sia cosi fessa da credere a tutto? al di la’ della moto e tuta pulitissima con qulle gomme non avrebbe fatto neanche 50 metri!! al primo tornante sarebbe volato per terra!! buffoni!!
fazerpower
29 nov 2010 - 15:48 - #7deve essere sponsorizzato per forza, altrimenti non sarebbe mai partito con una guzzi… almeno, io non ci penserei nemmeno.
;-)
SUKAFORTE
29 nov 2010 - 16:59 - #8mondo dei motori piange oggi la scomparsa del centauro svizzero Pascal Grosjean, 39enne, deceduto ieri a Dubai al termine della prima gara dello Sportsbike Championship in modo terribilmente assurdo.
Dopo aver tagliato il traguardo per primo, Grosjean ha infatti rallentato per celebrare il successo, ma dietro di lui Tony Jordan, giunto terzo, non si è accorto del rallentamento e lo ha tamponato violentemente alla velocità di 124 miglia orarie.
Entrambi i piloti sono stati sbalzati dalle moto: Grosjean è poi stato trasportato via elicottero nell’ospedale locale, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Anche Jordan si trova, al momento, in condizioni gravissime.
Si tratta del secondo incidente mortale dell’anno registrato sul circuito di Dubai: in aprile, infatti, è deceduto il pilota belga Christophe Hisette.
il-bestia
29 nov 2010 - 17:11 - #9ammiro l’impresa!!!
facile criticare senza fare….
fgh1
29 nov 2010 - 17:35 - #109
si sta criticando le foto o pensi realmente che abbiano pulito moto e tuta per fare le foto?
gigirizzi
29 nov 2010 - 17:35 - #11concordo è un falso,io ho fatto l’Elefantreffen e la moto dopo pochi chilometri era sporca da buttare poi il sale della strada dovrebbe creare una patina biancastra….
Paolo Brianzoni
29 nov 2010 - 17:42 - #12AHAHAHAHAH!
che ridere i vostri commenti! Per fortuna che vi autodefinite grandi motociclisti ed “esperti di strade innevate”…
Prima di sparare a zero io mi informerei bene, o no? Cosa ne sapete mi chiedo io? Comunque posso assicurarvi che di moto non capite una mazza e tanto meno di strade innevate, questo è certo!
Andrea quel giorno ha percorso i 34 tornanti della strada dello Stelvio dal versante di Bormio sotto la neve con una macchina di supporto da cui sono scattate anche le foto. Solamente in UN tornante, verso la fine, ha avuto bisogno di una spintina in quanto la moto non saliva.
Quindi?
crisa
29 nov 2010 - 17:51 - #13La Guzzi ha inventato la moto che non si sporca, pure io la voglio.
newyork
29 nov 2010 - 19:03 - #14neve o no buona fortuna per l’impresa,
EbolaTop
29 nov 2010 - 20:21 - #15Eccovi il personaggio:
Come Attore tra il 1995 e il 1999 partecipa come protagonista a più di 50 spot pubblicitari, per Italia Europa e Giappone. Presenta un programma musicale su Rai2 (Mio Capitano), recita come protagonista in alcuni film e serie TV
Dal 2000 al 2003 lavora come conduttore, autore radiofonico e assistente alla fotografia.
Nel 2003 intrapende un viaggio che durerà 2 anni attraverso il sud America viaggiando prima In Bus e poi bordo di un vecchio enduro 125.
Nel 2006 torna in italia dedicandosi full time alla regia realizzando film per clienti tra cui Campari, Unilever, Enel, Gazzeta dello sport, e realizzando promo campagne e network identity per diverse televisioni italiane (La7, Rai, Sky)
rosario7
29 nov 2010 - 20:30 - #16C’E CHI L’HA GIA FATTO: PAOLO PIROZZI (ON DUCATI)
noiseiskinky
29 nov 2010 - 20:49 - #17lo hanno fatto in tanti, con moto molto diverse tra loro, c’e’ chi ha attraversato la siberia con un dr350, chi con una Guzzi v7 del 67 ha viaggiato dall’alaska a ushuaia (www.guzzigalore.nl) guadando torrenti, facendo fare alla vecchia gloria cose che noi fighetti riteniamo impossibili se non si dispone di moto super specialistiche. Quindi tranquilli: una Guzzi Stelvio puo’ tranquillamente fare un viaggio del genere.
maurossi
29 nov 2010 - 22:04 - #18Poche chiacchere , e’ un grande , beato lui che lo puo’ fare , anche perche’ se lo puo’ permettere .
Tanto di cappello
disodbediente
30 nov 2010 - 03:13 - #19Sapere che qualcuno parte è sempre bello :-)
Però, per esperienza, deve togliere quel cassone da dietro.
Il telaietto si spezzerà dopo i primi 50km di pista in sud america.
ice
30 nov 2010 - 09:29 - #20@ #12
e la discesa l’ha fatta caricato sul camion?
io lo Stelvio me lo sono fatto da Glorenzia a Bromio e ritorno in bici in giornata
e questo in moto si fa solo un versante e solo in salita
un bluff
lauramorbegno
30 nov 2010 - 12:27 - #21…ovvio che sia anche sceso…con la moto!
per chi è nato fra le montagne e a guidare con ogni tipo di strada con qualsiasi mezzo questo non è certo un problema.
uomo perplesso
30 nov 2010 - 18:33 - #22Si diverte, è probabilmente ben sponsorizzato, ha del tempo libero e ne approfitta. Fa benissimo. Se anche è arrivato sul passo con la moto sul carrello, non si è mica tanto semplificato la vita scegliendosi una Guzzi. Dove sarebbe stato il gusto con una BMW?BUONGUSTAIO e ORIGINALE.
Paolo Brianzoni
30 nov 2010 - 22:05 - #23ICE hai un pò di confusione in testa eh? Forse non ti è ancora chiaro che quella era la partenza, senza nessun camion, motoslitta, gatto delle nevi, ruote con i cingoli, chiodate, elicotteri o aerei. Andrea, la sua moto e due ragazzi in macchina, uno autista e l’altro fotografo… Non ti convinceremo mai eh?
Cavolo l’invidia è proprio una brutta cosa!
Paolo Brianzoni
30 nov 2010 - 22:09 - #24Ma poi ti sembra il caso di polemizzare in questa maniera per una cosa assolutamente senza senso?
Chissenefrega, l’impresa non è quella, quelli sono 21km e su strada.
Cmq anche io quasi tutte le mattine vado a Glorenza a bere il caffè da Bormio, in bici d’estate e con le ciaspole d’inverno ;-)