Cyril Despres pronto per la Dakar 2014: "In Yamaha grazie a Peterhansel"

Dopo il suo discusso cambio di casacca, il 5 volte vincitore della Dakar si prepara a sferrare l'attacco allo squadrone KTM con la sua Yamaha YZ450F Rally .

Cyril Despres - Yamaha YZ450F Rally

Nonostante tutto il mondo dei Rally motociclistici sia ancora sconvolto per la recente scomparsa dell'americano Kurt Caselli nella Baja 1000 in Messico, l'appuntamento con la Dakar 2014 è ormai già dietro l'angolo. Il più importante rally-raid dell'anno è naturalmente il punto focale di tutta la stagione per le maggiori squadre ed i migliori piloti della disciplina, e quest'anno i pronostici sono certamente più incerti rispetto agli ultimi anni.

Lo squadrone KTM, dominatore assoluto della Dakar 'moto' sin dal 2001, ha infatti perso la sua arma più 'affilata', il francese Cyril Despres, che subito dopo aver raccolto la sua quinta affermazione personale in sella ad una moto austriaca lo scorso Gennaio ha deciso di cambiare colori per passare alla Yamaha, con la quale proverà a conquistare la sesta vittoria in carriera nella Dakar 2014 spezzando un'egemonia KTM che dura ormai da 13 anni. Il suo avversario principale sarà prevedibilmente l'ex compagno Marc Coma, 3 volte vincitore alla Dakar, che l'anno scorso si era infortunato a poche settimane dal via per essere sostituito proprio da Caselli.

Tutti gli occhi comunque sono inevitabilmente puntati sul 39enne Despres e sulla sua nuova sfida. A poche settimane dalla partenza di Rosario, in Argentina, in programma il prossimo 5 Gennaio, il fuoriclasse francese ha fatto il punto della situazione in vista delle due settimane di battaglia attraverso alcuni dei paesaggi più impervi del Sud America:

"Ho guidato per la prima volta la Yamaha 450 un paio di settimane dopo la Dakar 2013, e lì ho capito che non avevo mai guidato un'altra moto. Era la 'prima volta', quelle erano le mie 'prime impressioni', e fui abbastanza sorpreso nel constatare la sua agilità, e la potenza del motore. Era un qualcosa di nuovo per me, ma è stato divertente. E' successo in Spagna, vicino a casa mia: conoscevo le strade e quindi sapevo bene quanto veloce sarei potuto andare, ma sono comunque rimasto davvero sorpreso della moto."

In merito alle insidie del tracciato della Dakar 2014, che per la prima volta comprenderà anche la Bolivia prima dell'arrivo in Cile (previsto per il 18 Gennaio a Valparaiso), Despres conferma che nulla è stato lasciato al caso:

"Sarà un po' un'avventura perche andremo per la prima volta in Bolivia, un paese nuovo, con prove speciali nuove, dove credo dovremo andare molto in alto in termini di altitudine. Fortunatamente abbiamo fatto dei test in Perù, oltre i 4000 metri, per prepararci proprio per questo, e la moto ha risposto davvero molto bene. La Dakar è una gara molto speciale in cui la moto deve essere forte dal primo all'ultimo chilometro, ma il problema è che i chilometri sono 9.000."

Despres ha anche raccontato qualche retroscena sulle trattative che hanno portato al suo approdo in Yamaha, e che hanno visto protagonista anche un'altro 'nome grosso' nella storia della Dakar:

"Dopo la Dakar 2013 sono andato in vacanza a casa di Stephan Peterhansel [altra leggenda francese della Dakar con 6 vittorie in moto, tutte con Yamaha, e 5 in auto], una cosa che ho fatto spesso in passato. Ad un certo punto, quasi per scherzo, lui mi disse: "Davvero hai vinto la Dakar 5 volte?". Ed io: "Certo, naturalmente, quest'anno era la quinta volta." Lui mi rispose: "Quindi ti stai avvicinando velocemente al mio record. Sarebbe bello se potessi raggiungerlo, senza superarlo, sarebbe una gran cosa. Ma se lo facessi con una Yamaha sarebbe anche meglio..." Per il paio di settimane successive ci ho pensato, poi l'ho richiamato e... eccoci quà."

Il primo vero rally con la nuova moto Despres lo ha corso quest'estate: è stato il Rally Dos Sertoes, in Brasile, nel quale il francese ha chiuso al secondo posto con la sua YZ450F Rally a 25 minuti dal portoghese Paulo Goncalves (Speedbrain) ma subito davanti a Coma. Le sue impressioni su quella corsa sono incoraggianti:

"Il Rally Dos Sertoes è stata la prima gara davvero lunga e dura che ho fatto con questa moto. Abbiamo fatto qualche piccolo errore, ed io stavo ancora cercando di abituarmi alla moto, cercando quel livello di fiducia che ho avuto per tanti anni in KTM. Ma già dopo 2 o 3 giorni mi trovavo benissimo, iniziando a frenare un po' più tardi e ad accelerare più rapidamente. Comunque penso la seconda posizione nel primo rally non sia poi così male."

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