
Incidenti, morti e feriti in diminuzione sulle strade italiane. Questo rivelano i dati dell’ultimo rapporto ACI-ISTAT, presentato questi giorni presso l’Automobile Club di Roma, in riferimento all’anno 2009. Un risultato di sicuro positivo, che tiene conto di autmobilisti e motociclisti, e più in generale di tutta l’utenza della rete stradale e autostradale nazionale.
Per descrivere i passi avanti fatti in termini di sicurezza, è giusto dare un po’ di numeri: 215.405 sinistri, 1,6% in meno rispetto al 2008, con una percentuale di feriti dell’ 1,1% inferiore, pari a 307.258 casi. Il più incoraggiante dei dati, è anche il più grave dei casi: i morti sulle strade sono passati a 4.237, ovvero -10,3% rispetto all’anno precedente; un risultato a doppia cifra che ci rende quasi felici, anche se non c’è tanto da sorridere, con 12 morti al giorno!
I più colpiti i ragazzi sotto i 25 anni, nei weekend, soprattutto il sabato. L’ora con più sinistri è registrata attorno alle 18, e la percentuale maggiore di morti si ha su strade urbane, seppure le strade extraurbane illustrino casistiche di incidenti più gravi. Le autostrade sono più sicure. Il Presidente dell’ACI, Enrico Gelpi, commenta i dati incoraggianti dati dal rapporto:
“Se con i dati 2010 si confermerà la diminuzione del 10% delle vittime sulle strade, allora l’Italia centrerà l’obiettivo europeo con il dimezzamento dei morti rispetto al 2001. Oggi siamo decimi nella graduatoria internazionale con -40,3% rispetto alla media UE pari a -35,1. Per consolidare i risultati serve un impegno sinergico sul piano educativo con l’avvio di un’offerta formativa più adeguata soprattutto per i giovani, esposti a un rischio tre volte più alto di provocare o subire un incidente.”
Continua poi, “A questa finalità risponde il nuovo network di autoscuole ACI Ready2Go, che si avvale di strumenti e moduli didattici altamente innovativi. Il 15% dei conducenti coinvolti in un sinistro ha meno di 21 anni, quindi meno di tre anni di esperienza al volante: ecco perché l’Automobile Club d’Italia sottolinea la necessità di istituire l’obbligo per i neopatentati di un corso di guida sicura.
Il nostro impegno per una mobilità più responsabile si rafforza con il nuovo progetto sperimentale ACI per il Sociale, che propone agli anziani, ai diversamente abili e agli extracomunitari una capillare attività formativa sui temi della sicurezza stradale. Tutto ciò non può però prescindere dall’ammodernamento della rete stradale: come evidenziato dallo studio presentato oggi dall’ACI sulla localizzazione degli incidenti, tra le strade più pericolose del Paese continuano a figurare da anni le stesse arterie, dalla Pontina alla Romea, dalla Pontebbana alla Jonica”.
Ci piacerebbe passare l’evidenziatore sulla parte del discorso riguardante la formazione, un argomento che spesso viene tralasciato o messo in secondo piano rispetto alla sicurezza passiva da dedicare alle strade. Insegnare correttamente e in modo efficace la cultura stradale (perchè di cultura si tratta) e il comportamento alla guida sta alla base della comprensione dei rischi che si corrono, della interpretazione delle varie situazioni di pericolo e della conseguente reazione da parte del guidatore.
Aprire il gas, frenare, schivare l’ostacolo. Sono argomenti che poco vengono trattati in sede di scuola guida ed educazione stradale nelle scuole, e sono quasi un’esclusiva dei corsi di guida sicura. Estendere queste nozioni ad un pubblico più ampio, integrandole alle più elementari nozioni di guida, potrebbe davvero cambiare l’approccio del singolo alle situazioni di pericolo, quando troppo spesso il panico prende il posto della lucidità, elemento indispensabile per salvare vite umane.
gi41
19 nov 2010 - 14:07 - #1…miodio, non voglio neanche sapere che ne è stato del pilota… :((((((
gi41
19 nov 2010 - 14:08 - #2(ma fatemi indovinare, 2 vecchi che escono dallo stop senza guardare, moto a + di 100kmh, bàm………….)
Alex1098
19 nov 2010 - 14:34 - #3Hai ragione, bisognerebbe stare più attenti per strada, a noi piacciono le montagne di cv ma bisognerebbe pensare che su strada non siamo soli con le nostre moto ma ci sono tanti impediti pronti a rovinarci il giro! :-( Anche se hai moto potentissima e prestante ci sono troppi imprevisti, guardrail e buche per guidare in scioltezza…dovremmo farci sentire perchè non è giusto non poter prendere la moto senza paura di guardrail a lama, asfalto sporco e rovinato e via dicendo…
accidentoh
19 nov 2010 - 14:38 - #4foto raccapricciante
AngeloOO
19 nov 2010 - 14:56 - #5Da centauro dico che bisognerebbe levare la patente alla gente vecchia rimbambita! E bastonare i motociclisti “esagitati”
Se uno a 80 anni non ha i riflessi…che vada in pullman!!!
trey
19 nov 2010 - 15:04 - #6Ma qualche giorno fa non si diceva che i più colpiti avevano oltre 30 anni e gli incidenti avvenivano in città? Si mettessero daccordo su che dati far girare….
bracame
19 nov 2010 - 15:28 - #7“”agli anziani, ai diversamente abili e agli extracomunitari”"
vorrei capire che cosa accomuna queste tre categorie…
ApriliaForever
19 nov 2010 - 15:44 - #8Dal forcellone direi che era una Suzuki gsx-r 750 2006 ..
poveraccio .. :(((
carpa che ti panza
19 nov 2010 - 16:00 - #9bracame, ho provato a spiegartelo con un elegante gioco di parole, ma sono stato amabilmente cazziato.
:(
solo-e-sempre-sbk
19 nov 2010 - 16:10 - #10il metodo migliore è prevedere che quello davanti a te farà una cazzata (svolta senza freccia,inchiodata ecc),prepararsi prima che tanto di sicura la cazzata che ti sei immaginata è successa…non si sbaglia mai
cmq 2 parole d’ordine: formazione e ammodernamento delle strade!!!!
fgh1
19 nov 2010 - 16:19 - #11sicuro un vecchio rinkoglionito alla guida… mi vengono i brividi a vedere quello che resta della moto!!! penso gia quello che avra detto quello dell auto… la classica frase non l ho visto!!!
bracame
19 nov 2010 - 16:19 - #12solo-e-sempre-sbk,
ah certo, finchè gli automobilisti che ti precedono, vedendoti arrivare (le poche volte che se ne accorgono) si spostano a sinistra perchè sono convinti che le moto debbano viaggiare a destra (e quindi anche superare a dx)…
oppure quelli che ti dicono: “beh, cerca anche di capire che voi motociclisti avete una luce sola, siete piccoli…proprio non vi si vede!!!”
se gli istruttori di guida pensassero più ad insegnare che a mettere le mani sulle coscie delle allieve…che se potessero userebbero il cellulare anche durante le lezioni…
biaggibidu
19 nov 2010 - 16:48 - #13Concordo e sono di parte pure io ma sinceramente per ridursi a quel Dio sicuramente il motociclista viaggiava a chiodo, ma a chiodo forte, sembra sia esplosa una bomba… poi vecchi lo diventeremo tutti, quindi…
carpa che ti panza
19 nov 2010 - 17:11 - #14a chi si occupa dei tagli:
ma tu guarda che simpatica coincidenza. se lo avete ancora, leggete il mio commento censurato (non volgare ma solo sarcastco) e trovate la somiglianza con uno degli ultimi commenti pubblicati.
smoth
19 nov 2010 - 17:18 - #15ma anche se hai un faro allo xeno, alcuni autisti non ti vedono!
e dire che è un faro allo xeno e ben luminoso!
semplicemente vecchio o giovane che sia, se n’è fregato al momento.
“tanto è una moto e io sono una macchina” avrà pensato prima della collisione.
silv
19 nov 2010 - 17:31 - #16quando uno dice non l’ho visto p da leggere come non c’ho minimamente guardato, perchè una moto è sì più piccola di un’auto, ma c@@@o si vede!!! è una roba di 200kg con uno di almeno 60 sopra e dei fanali!!! se non lo vedi sei cieco e non puoi guidare!!!
desmo3
19 nov 2010 - 17:50 - #17cristo santo che botta.. manca mezza moto..
P&G
19 nov 2010 - 17:50 - #18Chi va in moto deve sempre prevedere gli errori altrui ed essere cosciente che fare i 200 km/h è su extraurbano è da cogli0ni sempre e in ogni caso.
crisa
19 nov 2010 - 18:11 - #19Sembra il mio ex portatile dopo che è volato dall’ottavo piano :(
Ryu21
19 nov 2010 - 18:47 - #20ALLORA RINGRAZIATE I TUTOR CHE VI SALVANO LA VITA, RINGRAZIATE LE TELECAMERE AI SEMAFORI, LE MULTE, I CONTROLLI AL SERT. SONO SOLO I “SALVATORI” DEGLI UTENTI STRADALI….AHAHAHAH…
Qualcuno si e’ mai chiesto se quel 10% in meno e’ forse duvuto dal fatto che ci sono meno lavoratori occupati regolarmente, meno soldi da spendere, meno moto vendute, meno auto vendute???
newyork
19 nov 2010 - 18:49 - #21raccapriciante!!!!!
tristissimo!!!!!
ma questo andava velocissimo per un impatto cosi`.
prudenza ragazzi prudenza!!!!
Pito28
19 nov 2010 - 18:51 - #22Sti ca**i, avete scelto un’immagine un tantino forte!
Alex262
19 nov 2010 - 18:58 - #23Se tutti guidassimo in modo prudente e rispettando i limiti gli incidenti sarebbero una cosa assai rara. Il problema è che non è facile intendere la moto come un semplice mezzo di trasporto, e la voglia di guidare allegri e di sfidare la velocità per molti è una tentazione irresistibile. Poi però succede quello che succede…
EbolaTop
19 nov 2010 - 22:16 - #24Sta foto fa accapponare la pelle
rosso_rossi
20 nov 2010 - 01:17 - #25mi ha molto colpito la riflessione di crisa.
bisogna aumentare l’attività dei sert, come dice ryu21!!!
:)))
gianni dall'ospedale
20 nov 2010 - 01:42 - #26Minkhia non si può più, stare tranquilli nemmeno allo stop che ti sciancano la macchina.
Ho appena fatto in tempo a mettere la retromarcia che il tipo m’ha centrato in pieno.
PS vendo motore Fiat 126 in buone condizioni anno 1978, 37 mila km.
gt750
20 nov 2010 - 01:55 - #27strade maltenute, buche, asfalto consunto. Poi colpa nostra sempre!
rosso_rossi
20 nov 2010 - 02:24 - #2827
per non dire delle moto che esplodono misteriosamente, senza apparente ragione, come quella della foto…
però, a mio modesto parere, se si pubblica un’immagine del genere tanto vale fornire i dettagli dell’incidente: magari ci risparmieremmo alcuni commenti idioti.
ho paura che per qualcuno quella sia un’immagine cruciale, quindi o si evita di strumentalizzarla oppure la si contestualizza, evitando di aggiungere la beffa al danno per chi magari “non se l’è cercata” per niente.
questo è il pensiero di uno che non fa mai le condoglianze agli sconosciuti… altrimenti a quest’ora sarei veramente indignato, credo.
KANL
20 nov 2010 - 12:41 - #29Richiesta di legge obbligatoria: a 70 anni via la patente!
Al mio paese c’era un pensionato con 2 ictus all’attivo che girava su una Fiat uno con un braccio e una gamba paralizzati……. dopo 2 anni così non so chi per intercessione divina ha fatto sì che scadendo la revisione gli hanno ritirato il mezzo e la patente…….
rosso_rossi
20 nov 2010 - 12:59 - #3029
gran tempismo!
dunque nessun dubbio sul fatto che la colpa sia del vecchio sulla 126: potrebbe mai un 30enne guidare una macchina simile?
e intanto i protagonisti (o chi se li ricorda) della “bella” foto devono sorbirsi questa gogna.
vomitevole
rosso_rossi
20 nov 2010 - 13:26 - #3129
a proposito di 70enni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Newman
“Nel 1995 vinse la 24 Ore di Daytona per la classe GT1, risultando il più anziano pilota di un team vincente per la competizione; l’orologio vinto[5] è stato battuto all’asta nel 1999 e venduto per 39.000 dollari donati in beneficenza.[6]”
mi sa che il mondo è un po’ più grande del tuo paese.
SUKAFORTE
20 nov 2010 - 13:30 - #32magari il guidatore dell’auto ha visto la moto in lontananza ed è uscito dallo stop, non ha valutato che il prode motociclista fosse lanciato a velocità siderali e si sono scontrati. Se si fossero rispettati i limiti di velocità (o superati di poco) questo incidente non sarebbe successo. Le strade non sono una pista e chi le reputa tale può incappare in certi drammi. Il primo a non rispettare una legge è stato il motociclista andando a manetta …..
Mistralk
20 nov 2010 - 13:57 - #33Forse non avete notato la folta vegetazione che ingombra la visuale prima della curva…
grunt
20 nov 2010 - 16:15 - #34Il motociclista… avrà pensato di dargli del gas perché tanto di là non passa mai nessuno.. L’automobilista, magari di una certa età, sara uscito dall’incrocio tranquillo, tanto di là non passa mai nessuno.. E si son trovati..
Se ci penso a quante ne ho rischiate pure io “perchè tanto di là non passa nessuno”, ora che ho un po’ più di sale in testa, mi vengono i brividi.
grunt
20 nov 2010 - 16:17 - #35Comunque non riesco a spiegarmi un botto del genere.. A che velocità può andare uno in quel posto per ridurre la moto così. Non è che è una di quelle foto “montate” ad arte?
LauraRGV
20 nov 2010 - 16:55 - #36Tanto per informazione, ho un amico che come prima auto ha avuto una seat marbella. Qui nessuno ha ereditato la moto del nonno? Coraggio, mica c’è da vergognarsene ;)