
In occasione della presentazione del nuovo energy drink SpeedRace al Bobino Club di Milano, abbiamo incontrato “Macio” Melandri e scambiato due battute tra presente, passato e futuro. Marco è disponibile e schietto, parla senza peli sulla lingua e senza timori, ma soprattutto dai suoi occhi traspare un’iniezione di fiducia e la precisa consapevolezza delle sue capacità.
MB: Lo spirito di questa stagione e la tua nuova avventura. Come riparte oggi Marco Melandri?
Macio: Riparto molto motivato, perchè comunque dopo il primo test ho la consapevolezza di poter partire per esprimere il 100% del mio potenziale, cosa che negli ultimi anni non mi è riuscita. Sono contento perchè la moto è competitiva e la squadra pronta, sono convinto che sarà una stagione molto divertente.
MB: Hai già avuto modo di testare la nuova moto. Qual è la differenza tra la versione 2010 e il prototipo 2011?
Macio: La versione 2010 ha una distribuzione dei pesi molto più sull’anteriore, mentre la 2011 è stata ribilanciata per far sì che le gomme durassero più a lungo. Ho fatto solo pochi giri ma il feeling è stato subito molto buono. Adesso non vedo l’ora di andare in Australia e di lavorare sulla nuova moto per vedere se funziona bene.
MB: Come sai la SBK è più vicina al pubblico rispetto alla MotoGP, con i tifosi e gli appassionati che possono avere accesso all’area paddock. Saresti a tuo agio al contatto diretto con loro?
Macio: Sì, certo. Sono andato a vedere le gare fin da bambino e cercavo di star vicino ai piloti. L’idea di esser vicino ai tifosi per me è bella e dev’essere così. In MotoGP sembra tutto così irragiungibile, è diventato tutto uno show più che uno sport. Invece il contatto con la gente, riporta a una dimensione più umana.
MB: La fortuna. Quanto l’hai cercata e quanto hai sofferto nel veder che ti voltava le spalle nonostante i tuoi sforzi e il tuo impegno?
Macio: Nelle corse, come nella vita, la fortuna conta e serve sempre. Quando invece le cose non vanno e tu sai di non poterle cambiare è molto dura! A quel punto è solo la passione che subentra e ti fa andare avanti.
MB: Un ricordo speciale della tua stagione più bella?
Macio: Su tutte il Mondiale del 2002, quando all’ultima gara contro Nieto ho vinto gara e titolo! Credo sia stata una delle gare più belle di sempre, ci siamo superati ben quattro volte solo nell’ultimo giro… e poi ancora la 1a vittoria in MotoGP ha un sapore speciale perchè ho battuto il miglior Valentino di sempre, nella sua forma migliore. Lui “rischiava” di diventare il pilota con più vittorie in una stagione e io l’ho fermato proprio nelle ultime du gare.
MB: La tua stagione più brutta. E perchè?
Macio: Per certi aspetti il 2008, per altri quest’anno. Quest’anno perchè ho avuto la consapevolezza di non interessare più, mi sono sentito non un pilota “clienti” ma un pilota-sponsor, nel senso che alla Honda avermi tra le sue fila ha significato solo per guadagnare più soldi da spendere poi per le moto ufficiali. Nel 2008 ho pagato caro lo scarso feeling con la moto e la reazione della gestione in Ducati, per come sono stato trattato: non sono mai state messe in dubbio le mie difficoltà con la desmosedici, bensì da subito le mie capacità.
MB: Dove trovi le motivazioni per andare avanti anche in questi momenti di difficoltà? Cosa conta davvero, a prescindere dai risultati e dallle classifiche?
Macio: Quando sono a casa mi aiuta prendere la moto da cross e andare a girare. Mi diverto sempre e lì capisco che appena il feeling con la moto tornerà, io potrò esser ancora veloce e dire la mia. E’ questo pensiero che mi fa sempre andare avanti.
MB: La MotoGP è davvero finita, svuotata di senso, con troppa tecnica, o c’è ancora qualche aspetto da salvare?
Macio: Fin quando le cose vanno male, vedi tutto in modo negativo. Certo è che bisognerà lavorare duro per salvarla, forse con le 1000cc possa anche migliorare ma bisognerà stare molto atenti con i cambi dei regolamenti. Di fatto, bisognerebbe togliere un pò di potere alle Case che danno le moto in leasing e limare la differenza tra moto “ufficiale” e moto “satellite” per riportare più equilibrio e più spettacolo.
MB: Nuove appassionanti sfide ti attendono, ma la classe regina ti mancherà?
Macio: Non credo. Restare lì solo per fare numero, per me non era interessante. Quando vado in moto io voglio divertirmi. Preferisco andare a lottare e vincere in una categoria che è considerata da qualcuno “minore” ma, a me non interessa: voglio solo guidare al meglio la mia moto, allora sarò felice!
omg77
19 nov 2010 - 10:51 - #1già, così contento di stare vicino ai tifosi che quando lo ho beccato in un autogrill fuori milano ( autogrill vuoto, lui era con la sua ragazza) appena ha visto entrare me e una decina di persone è letteralmente scappato fuori sgasando via con la sua 300c…..
il porco
19 nov 2010 - 11:03 - #2niente da dire è il migliore f.nc.lo alla motogp che ha perso un gran campione grande macio
oracipensoio
19 nov 2010 - 11:12 - #3@2: il migliore e’ un po’ tanto, pero’ quello che dice sulla moto gp per gli appassionati e’ triste. Certo che andrebbe assottigliata la differenza tra ufficiali e private ma un non ufficiale come Spies non deve superare un super ufficiale come Rossi, girano troppi soldi.
Mi chiedo pero perché Hayden, che forse ha meno manico di melandri, in Ducati il suo posto non glielo toccherà nessuno ed in ogni caso viene ascoltato. Macho c’e qualcosa che non sappiamo???
fgh1
19 nov 2010 - 11:22 - #4va là macio che se ti avessero dato un contrattino come si deve lo show che ora tanto denigri della moto gp ti sarebbe ancora piaciuto!! pianta li di sparare a zero, per non dire altro, su dove sei stato con esisti che tutti sanno ! ma è sempre colpa degli altri se arrivi sempre ultimo? con la rossa ti stavano davanti i non ufficiali ducati!! ci credo che mettevano in discussione le tue capacita di ADATTAMENTO! vedremo se ti lamenterai anche in sbk alle prime sportellate!! : )
cadalorafalappa
19 nov 2010 - 11:28 - #5Ma la butto li….forse perche Hayden è americano e alla Ducati il mercato americano interessa parecchio?
bibendus
19 nov 2010 - 11:28 - #6cos’è la “300c”?
comunque il classico di melandri delle ultime interviste è la “scatarrata” nel piatto dove ha mangiato…
Magilla
19 nov 2010 - 11:34 - #7Vostra domanda: Dove trovi le motivazioni?
Risposta vera: motivazioni? no ne ho avute, non si capiva?
hobbywbue
19 nov 2010 - 12:07 - #8melandri è un pilota dal potenziale importante però ha mangiato per tanti anni sul piatto della motogp, e adesso che l’hanno fatto fuori parla… io gli auguro di far bene in sbk, però non mi piace questo vittimismo, dopo che ha avuto moto per fare risultati e contratti con 9-10 zero ogni anno… di sicuro la motogp non sentirà la mancanza di melandri, con simoncelli che è andato subito più forte di lui…
yteyitei
19 nov 2010 - 12:11 - #9@bibendus
http://www.allsportauto.com/photoautre/chrysler/300c_srt8/2005_chrysler_300c_srt8_06_m.jpg
Ryu21
19 nov 2010 - 12:35 - #10hobbywbue,
ma io me lo ricordo un lamento continuo “sto crescendo” la sua frase emblematica a quasi 30 anni…
Che sia fortissimo e’ fuori discussione. Ma psicologicamente troppo negativo per rimanere al vertice. Avra’ da ridire anche in SBK.
rob998
19 nov 2010 - 12:39 - #11Il problema grosso è che alla ducati pretendeva che gli facessero la moto per lui, quando l’anno prima stoner con quella moto aveva dominato il mondiale!
Il feeling bisogna trovarlo e subito, ma gli basterebbe guardare la gara di Bayliss a valencia nel 2006 (veni,vidi, vici) per capire che non tutti hanno lo stesso talento.
E quest’anno ha preso paga pure da simoncelli che era al suo primo anno.
gabbro
19 nov 2010 - 12:41 - #12Ieri ho visto un pezzetto di SUPERBIKE TV, su ODEON (trasmissione molto bella in onda ogni Giovedì alle 20 o 2030…):
Melandri ha girato con la moto 2010 e 2011,
ha fatto i tempi senza particolari accorgimenti alla moto,
ha apprezzato molto le Pirelli,
E’ molto contento dei risultati e soprattutto i tecnici sono ottimisti,
ha detto che c’è molto da lavorare,
Qualche tempo fa anche il debutto di Laverty su Yamaha fu un grande successo.
Quindi,
Le base per puntare al titolo ci sono tutte!
Yama sta lavorando moltissimo sulla moto: riduzione dei pesi e dimensioni della moto (circa 3/5 Kg), cambio dei terminali e diversa distribuzione dei pesi (serbatoio e zavorre), diversa rigidezza del posteriore, per un risultato strabiliante: 228 CV a detta dei tecnici!!! Nessuna altra SBk è capace di tanto.
Il problema di Melandri è che dice che c’è molto da lavorare, mi spiego: Melandri è un perfezionista con il vizio di stravolgere le cose quando non vanno come desiderato. Il rischio è che Macho perda la bussola. Ma se questo non dovesse accadere: Marco Melandri è uno dei principali pretendenti al TITOLO.
fgh1
19 nov 2010 - 12:42 - #135
sicuramente uno dei motivi è anche questo ma cmq hayden è stato sempre in crescendo come risultati e sa dare indicazioni ai sui tecnici mentre l altro … be si sa!
la 300C è uno station di 5 metri della crystler
yteyitei
19 nov 2010 - 12:50 - #14Prevedo scintille con Max…
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/06/25/rissa-biaggi-melandri-botte-in-pista-fuori.html
Non trovo il video qualcuno ha il link?
Emip CBR
19 nov 2010 - 12:55 - #15Melandri se riesce a stare tranquillo e concentrato e sapranno farlo sentire a casa e seguito farà grandi cose
Ha un talento enorme ed e’ una brava persona appassionato vero!
yteyitei
19 nov 2010 - 12:55 - #16Ecco..: http://www.youtube.com/watch?v=JxZfWm1xqxI
MrOBuffo
19 nov 2010 - 15:25 - #17#11, rob 998
Veramente bisognerebbe allora ricordare le difficoltà di adattamento “al contrario” di Bayliss con la Honda…ti ricordi di cosa si lamentava o te lo devo ricordare io? Ma la Honda era considerata universalmente la MotoGP piú friendly di tutte. Come la mettiamo? Secondo il tuo ragionamento, se “talento=capacità di adattamento”, Bayliss era mezzo fermo (credo non serva commentare).
La moto di Sic era comunque “factory spec”, e uno capisce se è seguito o no… Simoncelli ha ricevuto una carena nuova ed altri aiuti dalla Honda nel corso della stagione, Melandri cosa ha ricevuto?
Poi, sul fatto che seppur talentuoso Melandri spesso sputi nel piatto dove ha mangiato etc sono d’accordo.
Speriamo comunque in una bella stagione SBK 2011 con un pretendente al titolo in piú.
tycoon747
19 nov 2010 - 15:36 - #18#rob998
La tua analisi permettimi, lascia un po’ a desiderare. Cosa significa chiamare un pilota in un Team e chiedergli di fare risultati se poi non si ascoltano le sue indicazioni? Ti pare una cosa così fuori dal mondo? A me parrebbe naturale. E se così non fosse, secondo la tua tesi uno potrebbe dire… strano - Valentino Rossi sale sulla Ducati vincente di Casey Stoner e prende 1 secondo e 6 dallo stesso? Giusto che sia così, proprio perchè Valentino deve affrontare un lavoro di settaggio in Ducati che prenderà il suo tempo esattamente come Melandri aveva bisogno della stessa assistenza. Caso strano in Ymaha SBK sta andando subito forte anche perchè il Team lo sta assistendo molto. Per carità… è solo un’opinione:)
guou
19 nov 2010 - 16:16 - #19ma non era lui stesso ad aver detto che la SBK è una categoria “molto molto inferiore”? e poi perchè lo chiamano “macho”….forse per sfotterlo
albi
19 nov 2010 - 17:37 - #20Ducati ha aiutato Melandri fin dove è stato possibile,ed è ovvio perchè non giova certo all’immagine una moto prima e l’altra ultima,certamente non hanno fatto una moto completamente diversa e nuova per lui che prendeva 2 secondi al giro da Stoner!!!se giri così piano non dai neanche indicazioni utili come appena dichiarato da Stoner…e poi Melandri stesso spiega perchè finora ha sempre trovato una sella grazie hai suoi sponsor personali
P&G
19 nov 2010 - 22:25 - #21Dai “MACHO” che ti legnano anche in SBK. Dovresti correre con le minimoto.
StefanoR
20 nov 2010 - 14:29 - #22Sono un tifoso fortunato che ha avuto la possibilità di partecipare alle gare, di viverne i retroscena dei paddock, di avere molti amici per i quali è un lavoro oltre che una passione.
La realtà è sempre molto lontana dalle apparenze mediate.
Al di là delle cose dette rimangono i fatti e i fatti dicono che le moto le fa la Honda e non San Carlo e questo significa che il cuore HRC o Gresini non lo vedi sulla carena ma solo dopo che la smonti. I fatti dicono che le persone cambiano team e casacca … e non è sempre detto che ti vada bene. I fatti dicono che grazie ai piloti e ai loro team noi tifosi possiamo emozionarci ogni domenica incollati davanti al televisore. Per questo, per tutto questo, dico: FORZA MARCO! Che tu stia in MOTOGP o in SBK ti auguro solo di divertirti e di farci divertire ad ogni gara!