SBK Test di Aragon: Melandri in "rodaggio", Baz vola con la Kawasaki

Il bilancio della due giorni di test spagnoli, tra alcune novità e le assenze di Sykes e Guintoli.

SBK Test di Aragon - Novembre 2013

Anche per i piloti del Mondiale Superbike è giunta l'ora di un po' di meritato riposo, dopo una lunga stagione, i test di Jerez e quest'ultima due giorni di prove al Motorland di Aragon (senza considerare le "ospitate" all'Eicma). Difficile tracciare un bilancio, viste le assenze importanti e le condizioni meteo sfavorevoli: il Campione del Mondo Tom Sykes non è sceso in pista per tornare a casa e stare accanto alla moglie partoriente, mentre Sylvain Guintoli non ha cavalcato la sua Aprilia RSV4 per sottoporsi ad un intervento volto a risolvere l'infortunio alla spalla destra rimediato prima della gara di Mosca. Il decorso e la riabilitazione procedono secondo programma, mentre il ritorno in pista è previsto per i primi mesi del prossimo anno.

I loro compagni di squadra, assieme ai piloti Honda e ai neo ducatisti Giugliano e Davies, non hanno comunque fatto sentire la loro mancanza, nonostante un forte vento che ha limitato le prestazioni: Loris Baz è stato nettamente il più veloce, centrando un tempo vicino allo 1’57.0 con le gomme da qualifica. Niente male, se consideriamo che Sykes, lo scorso aprile, aveva centrato una Superpole stratosferica con 1'56.339. Il francese sta bene, si è nettamente ripreso dal grave infortunio alla schiena e il prossimo anno potrebbe essere uno dei protagonisti.

Aprilia, come già detto orfana di Guintoli, ha fatto girare il neo-acquisto Marco Melandri, che ha totalizzato ben 102 giri, pensando più a prendere confidenza con la RSV4, piuttosto che a cercare il tempo. Il ravennate ha chiuso a 1'58, con un secondo di ritardo rispetto a Baz:

“Sono stati due giorni molto interessanti, anche se complicati dalle basse temperature. Abbiamo lavorato sulla posizione di guida ed ho avuto modo di provare una RSV4 in configurazione Guintoli, accumulando tante informazioni utili. Ora aspettiamo una giornata migliore per quanto riguarda il meteo, per confrontare il materiale e scegliere la strada da seguire. E’ stato un bel test e non vedo l’ora di tornare in pista, per provare ad essere più veloce sul giro secco”.

Molto bene Jonathan Rea, tornato in sella alla sua Honda dopo essersi frantumato il femore destro al Nurburgring: il nord-irlandese sta bene e gira forte: 1'57.4 il suo miglior tempo (con pneumatici da gara), ottenuto testando la CBR1000RR con i setting 2014 e le nuove forcelle Ohlins. Più lento il suo compagno di squadra Leon Haslam, anche lui reduce da un grave infortunio e che non è riuscito a scendere sotto l'1'58. Soddisfazione anche in casa Ducati, alle prese coi nuovi piloti e un grosso lavoro riorganizzativo: terzo tempo per Davies, quinto per Giugliano. E ora tutti a riposarsi prima di tornare in pista a Jerez a fine novembre.

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