Un Suzuki Burgman 400 nel deserto della Dakar

Il racconto di un Suzukista che con il suo Burgman 400 ha percorso centinaia di chilometri nel deserto.

Suzuki Burgman 400 - Dakar

Abbiamo ricevuto da Suzuki Italia un racconto molto interessante che riguarda un appassionato scooterista possessore di un Burgman 400 che lo ha portato a percorrere centinaia e centinaia di chilometri nel deserto Dakariano. Il suzukista in questione, definito dalla filiale italiana un cliente “molto speciale” ed un “vero e proprio appassionato e amante del nostro marchio” si chiama Christian. Segue il racconto della sua avventura.

La libertà e lo spirito avventuriero fanno parte di ognuno di noi, ci accomunano. Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo pensato di partire alla volta di luoghi lontani e sconosciuti, presenti nella nostra immaginazione e sopiti nel nostro animo. C’è poi chi ha l’ardire di prendere armi e bagagli e mettersi davvero in viaggio, alla ricerca delle proprie mete, ovunque esse siano. Questa è la storia di Di Luciano Christian Davide e del suo adorato Burgman 400, i protagonisti di lunghissimi viaggi alla scoperta di luoghi tanto incantevoli quanto impervi e selvaggi, alla scoperta dei limiti dell’uomo e della macchina, messi costantemente alla prova nelle condizioni più estreme.

Christian ha percorso circa 12.000 km in sella alla sua “bestia immonda” partendo da Milano e attraversando i paesaggi della Spagna meridionale, del Marocco, della Mauritania e del Senegal, fino alla sua famosa capitale, Dakar. Un’impresa ardua da compiere ma portata a termine con successo grazie alla passione, alla buona volontà e alla resistenza. Numerose sono state, infatti, le prove a cui Christian ha dovuto sottoporsi, soprattutto sulle strade dissestate della Mauritania, lungo le quali le elevate temperature e il vento carico di sabbia tagliente hanno temprato la pelle e le carene. Nulla però ha potuto fermare la marcia di Christian e del suo Burgman 400, che ha resistito a tutte le intense sollecitazioni portando sempre alla meta il suo conducente.

Nemmeno le improvvise e torrenziali piogge del Senegal hanno potuto minacciare l’integrità del pilota e del suo mezzo. Ma non sono state solo asperità e difficoltà: Christian ha infatti potuto ammirare alcuni dei paesaggi più belli e suggestivi del mondo e vedere persone e culture affascinanti. La solitudine è stata confortata dalla sola compagnia del suo Burgman 400 che, da essere semplice mezzo per muoversi, si è dimostrato un confortevole e sicuro riparo nei momenti in cui la natura si è manifestata con prepotenza, nonché un valido sostegno per la notte (come vero e proprio letto!). Il legame tra uomo e macchina si trasforma e diventa indissolubile, una vera amicizia fatta di fiducia e sostegno.

Christian ha potuto contare sempre sulla resistenza del suo Burgman che lo ha portato fino alle strade di Dakar, a completamento della sua difficilissima sfida. Sono seguiti momenti di felicità e soddisfazione per avere compiuto un viaggio estremo e carico di insidie, ma affrontato al meglio grazie ad una grande passione, una grande forza di volontà e un grande mezzo. I nostri complimenti vanno quindi a questo speciale appassionato che ha dimostrato a tutti come molti limiti convenzionali possano essere superati con tanta voglia di libertà, uscendo dal proprio garage in sella al proprio Burgman 400, che ha già superato senza battere ciglio la soglia dei 140.000 km!

Suzuki Burgman 400 - Dakar

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: