Pagelle MotoGP Valencia 2013: Marquez leggenda. Lorenzo, Pedrosa, Rossi: omaggi al nuovo baby “imperatore”

Le Pagelle della MotoGP di Valencia, ultimo round del 2013

LA CORSA: storica. Voto 10 L’ultimo round stagionale mantiene le promesse con uno spettacolo completo fatto di grande attese, grande pubblico, grandi piloti, gara da guardare col cuore in mano fino alla bandiera a scacchi. La MotoGP si salva in “zona Cesarini” con Marquez che apre una nuova era. Ma la premier class è malata.

LORENZO, PEDROSA, ROSSI: dichiarazioni “straordinarie”. Voto 10 cum laude. Gli “sconfitti” – diversi l’un l’altro nell’andamento della stagione e nel risultato finale - rendono il dovuto omaggio al nuovo “imperatore” della MotoGP. Lorenzo: “Marc è il campione del mondo più giusto”. Rossi: “Marc ha scritto una pagina di storia”. Pedrosa: “Marc guida sempre oltre il limite, noi dobbiamo imparare a farlo”. Omaggi non formali. Grandi talenti. Grandi ragazzi. Grande motociclismo.

MARQUEZ: number one. Voto 10 e lode. Debutto in MotoGP con 6 vittorie, 6 secondi posti, 4 volte terzo, 9 pole, 11 giri veloci in gara, in totale (per ora) 3 titoli mondiali. Il rookie spagnolo non perdona, a 20 anni e 266 giorni è il più giovane iridato della classe regina, il fuoriclasse che apre la nuova era della MotoGP. Marc è l’asso calato dalla Honda (voto 10 e lode) dopo il forfait di Stoner, la carta che ha sbancato il tavolo della MotoGP. Ragazzo d’oro, campione diamantino che esalta il motociclismo. Titolo storico. Marquez, a 20 anni entra nella leggenda. “Un sogno che diventa realtà”.

LORENZO: number one-bis. Voto 10+ Il maiorchino della Yamaha (voto 10) trionfa nell’ultimo round di Valencia, vince la grande battaglia ma perde la guerra. Grande pilota, da meritarsi il titolo alla pari con Marc. Ma nell’albo d’oro resta scritto un solo nome. Jorge sperava nell’aiutino di Rossi, ma invano: ha dovuto fare tutto da solo. Il tempo per rifarsi c’è, anche se Marc ha alzato di molto l’asticella. Jorge, bravo! E grazie!

PEDROSA: number three. Voto 9 Dani tira fuori gli artigli come nei suoi giorni migliori conquistando la meritata piazza d’onore e il … secondo posto assicurato in Honda con capitan Marquez. Un gentleman e un signor pilota, utile alla Honda e a Marc per la conquista del titolo. Ma il fuoriclasse a tempo pieno è un altro mestiere. Comunque, un altro campione cui togliersi il cappello!

ROSSI: number four. Voto 6- Agli annunci di riscatto e di aiuti al compagno in lotta per il titolo il “Dottore” non fa seguire i fatti in pista: guida bene ma non tiene il passo del tris spagnolo in fuga, neppure a ritmo … rallentato. Il pilota pesarese è ancora quarto, il primo degli ultimi ma l’ultimo dei primi. Poco, per un 9 volte iridato! Ma, si sa, chi s’accontenta gode. Agonia (sportiva) prolungata? 2014, ultima spiaggia.

CRUTCHLOW: a terra. Voto 4 Nell’altalena dei suoi alti e bassi Cal chiude la stagione con l’ennesima caduta. Non proprio il miglior biglietto da visita per il suo arrivo in Ducati.

Ducati: aspettando … Dall’Igna. Voto nc La Casa di Borgo Panigale si ripete chiudendo il 2013 come l’aveva aperto: male. Hayden saluta la compagnia come primo dei ducatisti, poca cosa. In attesa di Crutchlow e di capire gli effetti su Dovizioso di una stagione da dimenticare. Arriva l’Ing Dall’Igna (uomo della provvidenza?), già da oggi in pista per i primi test 2014, e – per fortuna – resta il main sponsor delle sigarette.

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