Marc Marquez campione del mondo! Il rookie della Honda apre la nuova era MotoGP. A Lorenzo l’ultimo round

Giù il cappello, libiamo ne’ lieti calici in onore di Marc Marquez, nuovo esultante ed esaltante campione del mondo della MotoGP. Esplodono gli spalti del toboga di Valencia. Nel firmamento brilla un solo numero, il 93!

MotoGP Valencia 2013 - Qualifiche

Il pilota catalano di Cervera, gran manico, ragazzo semplice dal viso pulito e dal sorriso aperto, entra nella storia centrando perentoriamente all’età di 20 anni e alla sua prima stagione il titolo iridato della classe regina.

Il motociclismo volta pagina, si apre l’era di Marc Marquez (con Jorge Lorenzo non solo magnifico contraltare ma adeguato concorrente capace di vincere gare e titoli), si chiude l’era del nove volte campione del mondo Valentino Rossi, da almeno tre stagioni non più in lizza per la vittoria del titolo ma pur sempre eccellente protagonista: è la legge dello sport, è la legge della vita.

Il “veni-vidi-vici” si staglia perfettamente al rookie spagnolo – a 20 anni già tre volte iridato – un talento naturale, un fuoriclasse mieti record: quest’anno subito a podio nella gara di apertura stagionale in Qatar, poi immediata, straordinaria quanto inaspettata prima vittoria (dopo la prima pole) già nella seconda gara ad Austin in Texas, diventando il più giovane pilota del motomondiale a vincere nella classe regina all’età di 20 anni, 5 mesi e 3 giorni, battendo il record dell’altro indimenticabile fenomeno americano Freddie Spencer, record imbattuto per 31 anni.

Lo stile, l’indole, la condotta di gara di Marquez sono un inno allo spettacolo, temerarietà che se non fosse sostenuta da eccelsa classe e tecnica sopraffina sfocerebbe in continui disastri ma che si traduce invece in concreti, sonanti e acclamati trionfi. Il titolo mondiale conquistato dal rookie della stratosferica Honda – pilota, ripetiamo, che unisce show al limite della spavalderia e concretezza da ragioniere - acquista ancor più valore perché strappato nell’ultimo round a un super campione diamantino quale è Jorge Lorenzo, cui va l’onore delle armi, il plauso incondizionato per non essersi mai dato per vinto, recuperando situazioni disperate, impegnando all’inverosimile il suo giovane avversario, esaltando una MotoGP altrimenti sfuocata e ingrigita.

Lo abbiamo già scritto: entrambi, Marc e Jorge, meritano il titolo iridato alla pari, così è nel cuore degli sportivi ma non nell’albo d’oro. Avremo modo di tornare su questo motomondiale, limitandoci qui ad applaudire tutti i protagonisti, nessuno escluso: forse come non mai la classifica iridata esprime il reale livello di competitività dei contendenti, quanto meno nella top ten.

Questo è l’elemento inequivocabile che dovrebbe anche por fine, non alla sana e giusta dialettica fra appassionati e fan di questo o quel pilota, ma alla polemica sterile e astiosa, fine a se stessa.

Oggi il motociclismo è in festa. La corsa di Valencia, coronata da un pubblico strabocchevole e ammirevole, è stata ben illustrata da Motoblog e altri post seguiranno, con interviste, foto e filmati dei protagonisti.

E’ stata una bella gara, tesissima, con Marquez (13 punti davanti a Lorenzo) favorito, in pole, dietro al maiorchino per 181 millesimi nel warm up. Jorge le ha provate tutte ma inutilmente, accontentandosi alla fine di una stupenda vittoria, a suggello di un grande campionato. A Pedrosa la piazza d’onore davanti al nuovo campione iridato. Poi Rossi. Sì, giornata radiosa per il motociclismo.

MotoGP Valencia 2013 - Gara e podio

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