Burgess 'scaricato' da Rossi: "Non me l'aspettavo"

Lo storico capo meccanico del pluri-titolato campione pesarese si dice sorpreso e amareggiato per il recente 'benservito' ricevuto dal suo pupillo: "Sono deluso, ma capisco.."

MotoGP - Press Conference Yamaha Valencia

Il divorzio tra Valentino Rossi ed il suo storico capo meccanico Jeremy Burgess - suo 'mentore' tecnico nella premier class sin dal 2000 - sembra non sia maturato in termini del tutto 'amichevoli'. L'annuncio del campione di Tavullia, rilasciato nel corso della conferenza stampa 'ufficiale' di giovedì in apertura del GP di Valencia, ha sorpreso in molti nel paddock della MotoGP, e tra questi pare vada annoverato anche lo stesso 60enne tecnico australiano, che era ovviamente al corrente dei rumors sull'argomento circolati nei giorni precedenti ma non dell'effettiva veridicità degli stessi.

MotoGP Valencia 2013 - Qualifiche
MotoGP Valencia 2013 - FP1 e FP2

In alcune dichiarazioni rilasciate ieri in una conferenza stampa 'congiunta' con il pilota nella hospitality del team Yamaha Factory Racing, Jeremy Burgess non ha infatti esitato ad esternare la propria sorpresa e la propria delusione per la decisione del suo ormai 'ex' protetto - seduto al suo fianco - ammettendo però di comprendere le motivazioni 'di fondo' che hanno portato a questa svolta:

"Chiaramente la cosa mi ha colto di sorpresa, non me l'aspettavo affatto. Ad ogni modo, quando Valentino mi ha invitato nel suo motorhome ieri pomeriggio, sapevo che non avremmo parlato del 'bonus di Natale'. Ovviamente sono deluso, ma capisco bene che un qualche genere di cambiamento era necessario."

"La storia ci dirà quale sarà l'esito di questa decisione, ma la cosa principale è che questa è stata presa per cercare di migliorare l'intero pacchetto a disposizione di Valentino. Se le cose andranno in questa maniera, allora sarà stato un successo. Per me va bene tutto, e penso che starò abbastanza bene anche a casa."

Burgess non ha parlato di quella che potrebbe essere la sua prossima mossa in termini di carriera, ma in molti si aspettano l'annuncio del suo ritiro per tornare nella sua amata Adelaide:

"Non ho nessun piano per il mio futuro, almeno per il momento. La mia intenzione era quella di continuare anche l'anno prossimo. Abbiamo inseguito i nostri sogni per quattro anni senza combinare niente di decente: quattro anni sono un periodo molto lungo nel mondo delle corse, e tutto diventa sempre più difficile."

"Ho letto diverse biografie di personaggi sportivi e spesso, in molti casi, un personaggio sportivo di alto livello che arriva nell'ultima parte della sua carriera opera un cambio di allenatore. Questo è esattamente ciò a cui stiamo assistendo ora. Abbiamo lavorato per quattro anni nel tentativo di risolvere vari problemi, e tutto questo fa parte del medesimo procedimento: è parte del prossimo step per far tornare Valentino 'al Top', allungare la sua carriera ed essere di nuovo competitivo."

Burgess ha comunque escluso che alcuni suoi recenti commenti non esattamente lusinghieri sull'effettivo potenziale attuale di Rossi abbiano avuto un ruolo significativo nella decisione del pilota:

"Ho detto chiaramente che non avremmo mai più rivinto il campionato fino a quando non avessimo ricominciato a vincere le gare e a salire sul podio, e questa in pratica era l'intera mia dichiarazione. Non credo di essere punito per questo: lo sanno tutti che nel mondo delle corse devi vincere le gare prima di pensare a vincere il campionato".

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