Le piccole sportive crescono, non nella cilindrata quanto nella maturazione del progetto. Infatti le nuove CBR125R e CBR250R prendono in considerazione due differenti target, offrendo un prodotto che metta d’accordo sedicenni, diciottenni neopatentati, e tutti coloro che non vogliono uno scooter come mezzo da commuting di piccola cilindrata.
La CBR125R è una moto conosciuta nel nostro mercato, benchè non abbia goduto di un grande successo a causa di un’estetica non proprio europea, e una ciclistica da mani nei capelli. Dopo qualche anno di restyling alla ricerca di una risposta positiva da parte del mercato dei sedicenni, Honda ha deciso di rivoluzionare tutto, progettando finalmente una moto dall’appeal maggiore e dall’estetica più curata
Tecnicamente, intendiamoci, cambiano davvero pochi elementi, e siamo lontani dalla ciclistica sportiva (degna di moto di cilindrate alte) di Aprilia RS125 e Cagiva Mito, ma finalmente ha la possibilità di giocarsela alla pari con la 4 tempi 125 più gradita del mercato, la Yamaha R125. Lo fa con un’estetica ispirata dalle sorelle maggiori VFR1200F e CBR1000RR, proponendo un prodotto facile ed efficiente.
Il motore da 124,7cc è in grado di sviluppare una potenza massima di 9,38 kW (12,75 CV) a 10.000 giri/min e una coppia massima di 10,1 Nm ad appena 8.000 giri/min, il sistema PGM-FI Honda è fondamentale per consentire alla CBR125R è un classico irrinunciabile anche in queste versioni. Il cambio a 6 rapporti è anche esagerato per una 125, ma fa piacere avere una marcia “da crociera” anche nelle piccole cilindrate.
Ciclisticamente ha un leggero telaio a doppio trave, mentre le sospensioni si avvalgono i unità tradizionali da 31mm all’anteriore e un forcellone in acciaio al posteriore, comandato da un monoammortizzatore. le ruote sono in lega da da 100/80-17 all’anteriore e 130/70-17 dietro, che garantiscono agilità anche grazie al peso ridotto di 136,9kg.
Con la 250 cambia leggermente il discorso. Il monocilindrico è più grosso e anche la ciclistica si adatta di più alla maggiore potenza erogata. La cifra massima di 19,42 kW (26,4 CV) a 8.500 giri/min e la coppia massima di 22,9 Nm strizzano l’occhio al motociclista adulto che vuole una moto easy.
Cambia anche la ciclistica, monta infatti una forcella idraulica con steli da 37mm e una sospensione posteriore con monoammortizzatore Pro-Link, una scelta ovviamente azzeccata e dimensionata al mezzo, che garantisce maggiori performance. I pneumatici ora misurano 110/70-MC17 all’anteriore e 140/70-MC17 al posteriore, i freni invece si avvalgono di un disco da 296mm con un’efficace pinza a doppio pistoncino. Al posteriore è presente invece un disco da 220mm con una pinza a pistoncino singolo. Il peso rimane contenuto in 162,8kg.
Le cibierrine sono una novità più che positiva per il mercato delle piccole sportive a 4 tempi, lontane dai fasti delle progenitrici a miscela, ma sempre più accattivanti nell’estetica ed efficienti in ottica consumi e guida facile.
marco749s
05 nov 2010 - 14:43 - #1la Honda ha fatto sempre belle moto di media e grossa cilindrata, ma le 125 sportive non le sono mai riuscite (almeno parlo di estetica). Con questo modello rimangono costanti.. è sempre la più brutta della categoria, secondo me per un ragazzo di 16 l’estetica conta moltissimo, se non tutto (considerando i motori da ape che sono costratti a mettere le 125 moderne)
MRK..
05 nov 2010 - 15:12 - #2molto interessanti! è un genere che però non viene capito perchè oggi se non hai 180 cv non sai mandare una moto , io un cbr come questo lo comprerei molto volentieri ! brava honda! e
el majico 916
05 nov 2010 - 15:59 - #3moto ignobile…viva la mito, l’rs replica, viva i cari vecchi 2 tempi
nsr
06 nov 2010 - 02:00 - #4esteticamente è carina, vorrei vederne una dal vivo. certo che un ragazzino di 16 anni vedendo rs4, replica 125 dell’rsv4, e questa, penso non abbia dubbi (prezzo a parte) sulla moto da prendere!