La Honda Hornet, sul mercato italiano, è un vero proprio status symbol. Arrivata nel 1998 ha sconvolto la categoria delle medie naked puntando sulla sostanza e sull’elevato rapporto qualità/prezzo. Successo immediato e carriera che dopo 13 anni la vede sempre nelle posizioni alte della classifica di vendite. Il 2011 è l’anno della nuova versione.
Nel calcio, come nella vita, si dice “squadra che vince non si cambia”, ed allora manteniamo la stessa ciclistica e la stessa meccanica della versione 2010, con unico e sostanziale cambiamento nella configurazione estetica, ora ispirata dallo stile tutto italiano della CB1000R. Addio codino basso, dal profilo irregolare, e benvenuto l’elemento dal design semplice ma più sportivo e moderno.
I gruppo ottico cambia a sua volta, con un elemento più aerodinamico e filante, addio anche qui alla forma più elaborata della “caciotta” portastrumenti, a favore di un profilo semplice e regolare. La strumentazione è tutta nuva a sua volta, ora è totalmente digitale.
La ciclistica si avvale di una forcella anteriore upside-down da 41mm, mentre al posteriore un mono regolabile nel precarico agisce su un forcellone bibraccio. L’escursione di 120mm sulla ruota anteriore e 128mm sulla posteriore conferma la taratura abbastanza soft, che garantisce un assetto ottimale nell’utilizzo urbano e medio turistico, senza sacrificare qualche smanettata in favore del comfort totale. Ovviamente è possibile acquistarla anche in versione ABS.
Meccanicamente, siamo rimasti al motore CBR600RR del 2007, ottimo 4-in-linea già ampiamente collaudato sulla hornet degli ultimi anni. Un classico di Honda, è il sistema di iniezione elettronica Honda PGM-FI, presente anche sulla nuova versione. 100CV a 12.500 g/min, per 63,5Nm di coppia massima disponibile a 10.500 g/min.
Previsto un ampio catalogo accessori, mentre le colorazioni disponibili sono:
Pearl Sprint Yellow
Pearl Cool White
Pearl Nightstar Black
Scheda Tecnica:
Motore 4 cilindri in linea, 4 tempi, 4 valvole per cilindro DOHC 599 cm3
Alesaggio x corsa 67 x 42,5 mm
Rapporto di compressione 12 : 1
Potenza max 75 kW / 12.000 min-1 (95/1/EC)
Coppia max 63,5 Nm / 10.500 min-1 (95/1/EC)
Regime del minimo 1.350 min-1
Capacità totale olio 3,5 litri
Alimentazione Iniezione elettronica PGM-FI
Diametro corpi farfallati 36 mm
Filtro dell’aria A secco, del tipo a cartuccia
Capacità serbatoio 19 litri (inclusi 4 litri di riserva, con indicatore LCD)
Accensione Digitale transistorizzata a controllo computerizzato,con anticipo elettronico
Anticipo d’accensione 10° BTDC (minimo) ~ 60° BTDC (13.500 min-1)
Candela CR9EH-9 (NGK); U27FER-9 (ND)
Avviamento Elettrico
Capacità batteria 12V/8.6AH
Alternatore 316W
Faro anteriore 12V 55W x 1 (anabbagliante) / 55W x 1 (abbagliante)
Frizione Lubrificata, multidisco con molle
Funzionamento frizione Meccanico con attuazione a cavo
Tipo di cambio a 6 rapporti
Trasmissione finale Catena sigillato con O-Ring, #525
Telaio Monotrave in alluminio a sezione rettangolare, con realizzazione GDC
Dimensioni (LxLxA) 2.150 x 740 x 1.075 mm
Interasse 1.435 mm
Inclinazione cannotto di sterzo 25°
Avancorsa 99 mm
Altezza della sella 800 mm
Altezza da terra 135 mm
Peso in ordine di marcia 200,4 kg (A: 100,2 kg; P: 100,2 kg)
Massima capacità di carico 188 kg
Massa max ammissibile 388,4 kg
Sospensione Anteriore Forcella telescopica rovesciata HMAS a cartuccia da 41mm regolabile nel ritorno, escursione 120 mm
Sospensione Posteriore Monoammortizzatore regolabile nel precarico (7 posizioni) e nel ritorno, escursione 128 mm
Cerchio Anteriore A sezione alveolare a 5 razze in alluminio pressofuso 17M/C x MT3.5
Cerchio Posteriore A sezione alveolare a 5 razze in alluminio pressofuso 7M/C x MT5.5
Pneumatico Anteriore 120/70 ZR17M/C (58W)
Posteriore Posteriore 180/55 ZR17M/C (73W)
Freno Anteriore Due dischi idraulici da 296 x 4,5 mm con pinze a due pistoncini (*tre pistoncini), rotori flottanti (*ABS) e pastiglie in metallo sinterizzato
Freno Posteriore Disco idraulico da 240 × 5 mm con pinza a singolo pistoncino (*ABS), e pastiglie in metallo sinterizzato
valerioschi
03 nov 2010 - 12:17 - #1FICHISSIMO IL NUOVO LOGO DELLA HORNET….QUASI QUASI CI FACCIO UN PENSIERINO!!
Giolli Joker
03 nov 2010 - 12:28 - #2Non mi ha mai esaltato ma è sempre stata una naked onesta… ora mi sembra sia anche tornata ad esser bella.
Dukallio
03 nov 2010 - 12:34 - #3Continuo a non capire questa moda di verniciare i motori di nero, poi su una naked dove dovrebbero essere in bella mostra è come nasconderli.
madraffa
03 nov 2010 - 12:37 - #4L’ultima Hornet col faro tondo erano veramente molto bella, poi ci fu la pazzia della scorsa versione che non mi è mai piaciuta. Adesso finalmente la Hornet torna ad avere una bella linea. Veramente molto bella e curata nei dettagli, avessero fatto qualche ritocco anche a livello di motore e/o ciclistica sarebbe stata la ciliegina per rilanciare le vendite e riprendersi il trono di moto più venduta.
bracame
03 nov 2010 - 12:54 - #5Ma perchè non una versione semicarenata????????????????
fazerpower
03 nov 2010 - 13:14 - #6finalmente un miglioramento… meno male dai
Manaccia
03 nov 2010 - 13:23 - #7Le migliorie ci sono,ma non capisco perchè levare un valido appiglio per il passeggero…
Estetica più armoniosa ma anche più anonima,per poche centinaia di euro in più in molti prenderanno la cbr600f che è poi la hornet con la carena.
raf084
03 nov 2010 - 13:30 - #8un restyling davvero inutile, la versione precedente è bella ancora moderna
bracame
03 nov 2010 - 13:34 - #9Manaccia,
si, molto versatile e comoda per il passeggero però con 50 cv in meno!!!!
SiegHart
03 nov 2010 - 13:39 - #10Secondo il mio modesto parere è bruttissima….la hornet migliore rimane quella del 2005 punto. la vera hornet era quella….. questa cos’è??il faro davanti sembra una di quelle schifezze aftermarket che si trovano su ebay a 15 euro… la coda è tornata simile a quella del 2005….ha l’aria giocattolosa sembra una xj6 quando invece dovrebbe essere di categoria superiore…
spero che la gente compri la CBR600F e non questa..
dbker
03 nov 2010 - 13:49 - #11era difficile fare un codone più brutto della precedente versione, eppure ci sono riusciti
crisa
03 nov 2010 - 13:52 - #12Sembra una copia cinese del modello precedente, a parte il faro inguardabile, hanno accontentato tutti quelli che senza codino a punto non possono vivere, invece la coda stava bene con il resto della linea e si differenziava. Dovevano ridisegnare completamente la moto, che brutto lavoro che hanno fatto !
crisa
03 nov 2010 - 13:56 - #13La marmitta, quella si che andava cambiata, con lo scaldabagno sotto ed il finale bruttino. Invece l hanno lasciata , mah !
Klimt
03 nov 2010 - 19:01 - #14Io dico che i Japponesi, dal punto di vista del design, sono totalmente alla frutta! Non è che siano mai stati dei fenomeni, ma adesso stanno davvero raschiando il fondo del barile. A me la hornet non ha mai fatto impazzire, ma è vero, la versione più bella è quella del 2005, estetica affinata e forcelle rovesciate. Quella successiva era un aborto, questa da la netta sensazione di essere un giocattolo plasticoso, ed hanno eliminato l’unico elemento di interesse della versione precedente, cioè la parte posteriore, con il codino e la sella che formavano due appendici differenti.
pier paolo
04 nov 2010 - 11:19 - #15per me la honda resta sempre la migliore!la hornet purtroppo e’ rimasta sempre con lo stesso design per troppo tempo e in questo sicuramente hanno sbagliato ma rimane sempre bellissima!
DarioSo
04 nov 2010 - 20:18 - #16NO mi dispiace
solo la nuova bellissima CBR 600 f è degna di chiamarsi tale
Mevaro
15 nov 2010 - 23:51 - #17Imbarazzo totale…