Non c’è Eicma che tenga, purtroppo, il mercato delle due ruote, ai minimi storici, è sull’orlo di un burrone. Il mese di ottobre ha fatto registrare un record negativo per le immatricolazioni delle 2 ruote (veicoli maggiori di 50 cc) che scendono a 14.482 unità pari a un - 45,8%. Penalizzati soprattutto gli scooter con 10.016 consegne e un -51,1%. Le moto con 4.466 vendite registrano una flessione del -28,6%. Il confronto con lo stesso mese del 2009 che beneficiava di significativi incentivi è decisamente perdente. Anche i “cinquantini” subiscono uno stop nelle vendite con 4.725 pezzi venduti pari a -39,1%.
Il dato progressivo annuo fino ad ottobre registra 285.252 immatricolazioni ed evidenzia una diminuzione del -24%. Il comparto scooter con 196.703 vendite segna un -27,9%; più moderato il calo delle moto con 88.549 unità pari al -13,7%. L’andamento per cilindrata - recita la nota Ancma - mette in luce la migliore tenuta degli scooter tra 300-500cc che con 74.282 veicoli e un -14,7% rappresentano il segmento principale. Fortemente ridimensionati i 125cc, con 60.167 immatricolazioni (-36%), ma anche i 150-200cc con 42.991 pezzi (-32,2%) e i 250cc con 17.789 veicoli (-31,9%).
Per quanto riguarda le moto, viene confermato il successo delle maxi: in positivo le 800 -1000cc con 21.920 vendite, pari a +2,2% e notevole incremento per le oltre 1000cc con 23.434 unità pari ad un +10,7%; tale segmento si consolida come il più importante a volume e valore del mercato. Al contrario le medie cilindrate mostrano le maggiori difficoltà: le 600cc con 9.508 pezzi (-41,4%), le 650-750cc con 19.722 (-29,8%) e le 125cc con 6.991 (-17,1%).
L’analisi dei segmenti penalizza le naked con 30.818 vendite pari a -28% e le sportive con 10.467 unità (-26,2%); sostanzialmente stabili le enduro stradali con 22.179 pezzi (+0,3%) e le supermotard con 7.896 (+0,7%); in controtendenza le custom con 9.471 unità (+5,5%), ma soprattutto le moto da turismo con 6.352 immatricolazioni (+26,3%).
Da gennaio ad ottobre il mercato dei 50cc totalizza 88.549 vendite pari al -13,7%. La somma totale delle 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) arriva a 365.042 veicoli, pari al -21,6% rispetto allo stesso periodo del 2009. Il mercato europeo delle 2 ruote a motore stenta a riprendersi. La somma di 21 Paesi europei ha registrato nei primo 6 mesi del 2010 un ulteriore calo del -10% rispetto all’anno precedente, quando già si era registrata una contrazione del 25%. La crisi economica, iniziata nell’autunno del 2008, ha ridotto il mercato europeo del 30% e si stima che manchino all’appello quasi 900.000 veicoli.
Nel 2010 in Italia sono stati disponibili per gli incentivi solo 12 milioni di euro, a fronte dei 132 milioni di euro che hanno sostenuto il mercato nel 2009. Di conseguenza si è verificata una contrazione dl mercato pari al 20%. In particolare sono in sofferenza gli scooter di medio piccola cilindrata che subiscono un calo del 30%, mentre reggono meglio le cilindrate da 300 a 500cc (-12,8%). Situazione meno negativa per le moto che presentano un andamento pari al -12% grazie ad un incremento a 2 cifre per le maximoto (+11%) e un calo delle cilindrate intermedie
Il mercato europeo resta ad alta competitività e con un prezzo medio superiore a quello registrato in Asia, tuttavia solo misure di sostegno adeguate possono recuperare i volumi pregressi. La produzione italiana di 2 ruote a motore si attesta intorno ai 480.000 pezzi, di cui 360.000 vengono esportati; mentre le importazioni sono pari a 340.000 unità. Il saldo positivo della bilancia dei pagamenti è di circa 316 milioni di euro.
“Nei primi 10 mesi del 2010 abbiamo perso per strada oltre 100.000 veicoli rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e la ripresa della disponibilità di incentivi a partire da novembre non potrà modificare di molto la situazione.,- afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) - “Siamo certi che la nuova campagna che partirà il 3 novembre aiuterà a risalire la china, anche se i mesi di novembre e dicembre rappresentano un periodo di bassa stagionalità. Tuttavia gli sforzi congiunti delle Case e della rete distributiva serviranno a moltiplicare le offerte sul mercato; inoltre la possibilità di siglare i contratti di acquisto entro il 31 dicembre con immatricolazione entro il 31 marzo 2011, costituirà un’ottima base di partenza per la prossima stagione. Il salone della moto di Milano che apre i battenti oggi costituisce un’occasione di rilancio unica, grazie alle molteplici ed entusiasmanti novità che vengono presentate al pubblico. La voglia di moto non è mai diminuita e lo dimostra lo sviluppo del mercato dell’usato e l’interesse suscitato anche da tutto il mondo che ruota intorno alle 2 ruote: componenti, accessori e servizi dedicati. Se finalmente il ciclo economico ripartirà, il nostro settore sarà pronto a cogliere tutte le opportunità che si presenteranno.”
Alberto85
03 nov 2010 - 08:47 - #1Ma la crisi non era finita? ma la disoccupazione non era stabile? …. e anche la fiat che fa il 20% del PIL ha fatto record di affondo…
ma dicono che la crisi è finita dai … e c’è la ripresa….
forse è meglio che la finiamo con gli incentivi pagati con le tasse degli italiani, vuol dire che un cittadino non ha i soldi per permettersi un mezzo di trasporto personale senza dover fare rate per 6-8 anni… e per mantenerlo …. e per pagare una assicurazione da vampiri
gigiaccio
03 nov 2010 - 09:04 - #2Assicurare una moto costa tanto, molti si disfano per necessità delle proprie moto, figuriamoci come potrebbero pensare a quelle nuove.
Lybra
03 nov 2010 - 09:05 - #3Laddove il mercato segna un quasi +11% nel segmento delle moto più costose (da comprare e mantenere) non so se si possa parlare di crisi…
Capisco se viaggiassimo tutti su 50 e 125 allora ok, ma qui la gente ha smesso di comprare scooter e cilindrate umane solo per salire su un GS/Multistrada o una H&D (che non regalano)
Altro che rate da 6 anni…il mercato cala perchè lo raffrontiamo con un periodo di incentivi, chi doveva comprare lo scooter lo ha fatto l’anno scorso,mica lo cambia ogni 12 mesi
Ubi maior minor cessat
03 nov 2010 - 09:08 - #4Dove vivo io le assicurazioni sono tra le più care d’italia, mettere un mezzo nuovo per strada a meno che non si abbia un garage dove nasconderlo la sera non ha senso, le strade sono così rovinate che se ti va bene ti rovina prima del tempo il mezzo, se ti va male è il conducente a rovinarsi.
Di conseguenza l’unica soluzione possibile è puntare sull’usato e i prezzi logicamente non sono poi così ottimali, ma anche qui per prendere un mezzo decente si deve andare fuori città.
Poi ci sono le varie fiabe sull’euro 5 4 3 2 1, ma questa è un’altra storia
dr_Nakagata
03 nov 2010 - 09:14 - #53
uè silvio,
non è che quelli da 1500 al mese hanno fatto la tessera del tram?
e poi fammi capire: un anno fa, per quattro monete di incentivo, facevamo la coda per comprare lo scuto… e oggi passiamo in massa alle moto da 20mila in su?
“sei la presa per il culo di quello che dici”, come dice uncle ron.
fazerpower
03 nov 2010 - 09:21 - #6…ma per caso hanno aumentato gli stipendi o diminuito le tasse!?
NO!? E allora evitiamo domande e affermazioni idiote e fuori luogo.
Temo che qui il bunga-bunga ce lo stiano facendo a noi poveri dipendenti.
Supersprint
03 nov 2010 - 09:45 - #7In migliaia hanno perso il posto di lavoro, non ci sono piu’ soldi, l’offerta e’ troppa,la produzione e’ troppa, i costi di manutenzione sempre piu’ onerosi, chi ha un mezzo se lo tiene 4-5 anni e non cambia piu’ ogni stagione .
SUKAFORTE
03 nov 2010 - 09:56 - #8adesso arrivano gli incentivi aiuta colaninno piaggio ed aprilia, del resto lui spende e spande nelle corse poi si lamenta che non ha soldi. Le solite assurdità italiane. Io con le mie tasse non voglio pagare biaggi, camier, van de bosch ecc ecc.
Mapre
03 nov 2010 - 10:43 - #9Vedo che qui tutti criticano il caimano, però poi ..quando si vota quello ne prede sempre + di tutti, alla fine c’è una solo verita…che ‘quello’ che abbiamo è quello che ci meritiamo, anhce chi, come me, non lo ha mai votato…..fanc??o tutti
bracame
03 nov 2010 - 10:50 - #10beh, non so bene come leggere ’ste cifre (affidabili?) ma a parte la ormai scontata avanzata delle alte cilindrate (e già, tutti in pista eh?) e delle moto da 15/20.000 euro (alla faccia della crisi per i soliti fessi) è interessante la tenuta delle motard (segno di un buon trend di affezionati) ma soprattutto la crescita di quelle da turismo…segno che un certo stile di guida resiste alla crisi forse perchè in quel segmento non ci sono ragazzini/giovani ma maturi professionisti dal momento che il costo di ’ste moto non è da meno…
per tornare alla “crisi”, gli incentivi di quest’anno non serviranno a nulla ma tanto noi italiani non sappiamo fare altro…dobbiamo aiutare le imprese, con la cassa integrazione e gli incentivi…ma di investimenti seri, contratti di lavoro che prevedano partecipazione globale di tutti i lavoratori e non solo dei colletti bianchi no eh?
del resto, basta vedere cosa presentano all’Eicma…sembra la fiera del fumetto.
Lybra
03 nov 2010 - 12:36 - #11@10: concordo al 100% con te…sta messa in scena della crisi e della gente che prende il tram fa ridere.O meglio…sarebbe bene usare i mezzi pubblici sempre e comunque per non inquinare e non intasare le città.
Ad ogni modo una cosa la vorrei dire: vanno molto le turismo e quelle da guida rilassata semplicemente perchè tra i ragazzi la moto interessa sempre di meno (anche Motociclismo ha dedicato un editoriale all’argomento).Tempi duri per i costruttori che fino a 10 anni fa vivevano di ragazzini rampanti che oggi preferiscono spendere i soldi principalmente in auto fighe,oggetti tecnologici e vacanze
bracame
03 nov 2010 - 12:48 - #12Vero lybra,
non ho figli ma tra i miei nipoti (senza contare i figli degli amici) non c’è alcuno che parla di moto (-rini, perlomeno).
La prima preoccupazione è la patente per l’auto, di scooter ne sento parlare dai miei coetanei che devono risparmiare sulla benzina e sul tempo per andare a lavorare.
Anche il meccanico di fiducia mi dice che non vede un ragazzino…
e io che alla loro età avrei venduto mia madre ai 40 ladroni pur di avere una motoretta…
bei tempi!
Tizietto
03 nov 2010 - 13:41 - #13Toh, che caso.45%.
45% ormai è anche la percentuale di giovani (spesso laureati) disoccupati.
Ieri giravo in auto e abbiamo i comuni tappezzati da cartelloni che avvisano del miliardo di buco dalla sanità veneta.
Io avessi 10.000€ vedrei di accumularne un altro po’, prendere una laurea in medicina alla disperata e scapparmene all’estero, altro che moto motorini e motorette.
Come paese siamo finiti.Non c’è più potere d’acquisto. Chi volete che compri???
Aspetto solo che salti l’immobiliare per farmi quattro risate.
dax666
03 nov 2010 - 14:35 - #14Per l’immobiliare aspetta giugno settembre dell’anno prossimo vedrai che botto !
Tra imprese edili in fallimento, migliaia di mutui casa incagliati e 700.000 lavoratori a termine delle varie casse in deroga molti immobili saranno svenduti.
bracame
03 nov 2010 - 15:17 - #15#13, #14,
d’accordissimo con entrambi, quoto in pieno.
però ai tempi ai quali mi riferivo, gli anni ‘70, non è che eravamo tutti ricchi o senza preoccupazioni…certo, lavoro ce n’era e potevi anche studiare e lavorare contemporaneamente ma nonostante questo, soldi pochi.
E’ che secondo me è anche una questione di cultura, il motorino strausato da personalizzare o le vacanze in vespa, il baratto tra una collezione di Tex ed una marmitta, i pomeriggi passati sull’uscio del meccanico (invece che al bar o davanti alla tv) per capire come era fatto un motore…
va beh, rischio di diventare nostalgico…
uipez
03 nov 2010 - 15:19 - #16Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giù uh uh.
C’è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com’è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com’è misera la vita negli abusi di potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.
bracame
03 nov 2010 - 15:32 - #17uipez…
complimenti!
Tizietto
03 nov 2010 - 15:56 - #18@15
Pure io sono così e sono generazione metà anni 80.
Sono consapevole però di essere uno degli ultimi.
@14
Spiega spiega se puoi che mi interessa. Se hai dei link (con dai tecnici e analisi serie) va bene uguale, poi me li leggo con calma.Grazie in anticipo.
ILCOBRA
03 nov 2010 - 16:26 - #19Salve,
Io parlo per la Prov di Napoli, ormai è diventato insostenibile assicurare uno scooter oppure una moto, parliamo di cifre che superano i 1000 euro l’anno, molto spesso anche + del valore della stessa moto.
Io ad oggi ho uno scooter con 10 anni di vita e una moto di 2 anni, da gennaio sarò costretto ad eliminare una delle due perchè pagare 2000 euro per assicurare entrambi non posso permettermelo.
Io ho un carissimo amico, che ha una concessionaria in prov. di Napoli, e inizia a lamentarsi perchè oltre a non vendere scooter e moto moto anche la manutenzione sta diminuendo perchè molti stanno iniziando a lasicare i propri mezzi in garage.
Il Mondo assicurativo in prov di Napoli è uno schifo!!!!!!!
bracame
03 nov 2010 - 17:00 - #20vero anche questo…
ha sempre più ragione uipez/battiato.
Sergio999
03 nov 2010 - 18:32 - #21non ci sono più soldi! è così difficile da capire?
molti soldi in mano a pochi e i tanti senza soldi o con pochi soldi
non si compra più. auto o moto è la stessa cosa
sveglia!
Ele900ie
03 nov 2010 - 18:59 - #22ihihhi come godooooo DIECI anni di governo “anti comunista” con gli italiani pensavano tutti di diventare ricchi imprenditori di loro stessi mica senza la “proprietà privata”.
Ora date la colpa agli stranieri, all’euro, alla crisi, a Babbo Natale…
Buone vacanze anticipate!!
Tranquilli, le nuove moto da 18mila euro potete sempre comprarle in “comode rate” ventennali.
albi
03 nov 2010 - 20:22 - #2322@ guarda che il problema non è chi ha governato in questi 10 anni anche perchè c’è stato anche il governo “comunista” ma come hanno governato o meglio non hanno governato tutti pensano solo ai propri interessi e non al bene del paese neanche in minima parte,dovremmo invece di “scannarci”tra sinistra e destra capire che loro sono nostri dipendenti e non votare nessuno e non il meno peggio come facciamo,poi voglio vedere come fanno a restare attaccati alla poltrona senza un voto….
gagagaau
03 nov 2010 - 23:00 - #24bunga.