In Italia, su un totale di 4731 vittime della strada, il 23% sono motociclisti, in Europa i bikers hanno una probabilità significativamente superiore di incorrere in incidente rispetto ai colleghi su quattro ruote, tra il 1997 e il 2006 il trend dei decessi su strada ha subito un lieve decremento, eccezion fatta per i motociclisti che registrano un +13% (in particolare nel sud dell’Europa). Si può e si deve fare di più.
Il 3 novembre prossimo all’Eicma di Milano, l’amministratore delegato di DEKRA Italia Holding Marco Mauri presenterà alla Stampa il Rapporto DEKRA sulla sicurezza stradale in moto 2010. Il documento, raccolta di oltre un decennio di statistiche e studi, descrive minuziosamente lo stato dell’arte e offre spunti di riflessione su possibili sviluppi nell’ambito della sicurezza per i bikers; questa iniziativa rientra negli obiettivi descritti dalla “Carta europea sulla Sicurezza stradale” di cui DEKRA è firmataria.
Secondo gli esperti DEKRA tanto si può e si deve ancora fare per garantire maggiore sicurezza ai motociclisti. Alcuni consigli:
promuovere l’uso di abbigliamento di protezione, meglio se riflettenti, uso del casco integrale conforme al regolamento ECE R 22 e di protezioni toraciche e diffondere la cultura dell’airbag e dell’ABS di serie.
Uno studio DEKRA sulla ricerca e sulla simulazione degli incidenti, - conclude la nota - dimostra infatti che il 25-35% degli incidenti gravi, analizzati in Germania, poteva essere evitato se le moto fossero state dotate di ABS (combinando opportunamente ABS con un freno integrale o con un assistente tecnico di frenata si avrebbe addirittura un beneficio del 50-60%).
Altri argomenti caldi riguardano le infrastrutture, dal manto stradale ai guardrail e i difetti tecnici delle moto, corresponsabili degli incidenti stradali: il 23,6 % delle moto esaminate in Germania a seguito di incidenti tra il 2002 al 2009 presentava infatti
dei difetti, di cui il 33,9% causa determinante. Maggiori approfondimenti saranno forniti dopo l’incontro previsto al Salone di Milano.
L’incontro, cui presiederà l’on. Giuseppe Reina, Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
prevede l’intervento del Direttore settore moto di Confindustria-ANCMA dott. Claudio De Viti, del responsabile della Scuola Superiore DEKRA per la sicurezza stradale Andrea Pullè, del prof. Gianpiero Mastinu, ordinario di costruzione di veicoli al Politecnico di Milano e la testimonianza dell’ex campione di motociclismo Marco Lucchinelli.
maxbad
26 ott 2010 - 09:19 - #1Tutto bene, ok la protezione passiva, ma non solo quello. Meglio, comunque, concentrare gli sforzi e le risorse sulla PROTEZIONE ATTIVA. Scuole di guida sicura a prezzo abbordabile e obbligatorie per la guida di mezzi sopra una certa potenza, verificare i propri limiti in circuito, saper affrontare le situazioni di emergenza nel traffico, etc.. La moto E’ PERICOLOSA. Prendiamone atto e conviviamoci serenamente, se vogliamo andare in due ruote. E’ una consapevolezza necessaria. Non affidiamoci al casco integrale solamente, ma cerchiamo di evitare gli incidente e impariamo ad affrontare i pericoli. Rischiamo, altrimenti, di avere delle false sicurezze in strada. In un impatto, anche a bassa velocità, il casco aiuta, ma non ti protegge in assoluto. E cominciate a vietare di condurre le moto con i pantaloncini, maglietta e le infradito! Ma per cortesia! Poca ipocrisia, quando c’è la sicurezza in ballo!
dr_Nakagata
26 ott 2010 - 10:49 - #21
bella max,
quoto a manetta.
;)
pessimo
26 ott 2010 - 11:04 - #3Va tutto bene quello che serve ad aumentare la sicurezza ma c’è molta ipocrisia.
Purtroppo l’abbigliamento tecnico, tra cui casco e paraschiena, non evitano la mortalità degli incidenti ma fanno si che, statisticamente, avvenga in età più avanzata!
Che senso ha abbigliarsi con paraschiena, protezioni varie, caschi, guanti, inserti in kevlar se poi le case motociclistiche fanno a gara a chi inzeppa più cavalli nel motore?
Che senso ha obbligare il motociclista all’ABS? (a cui non sono contrario, per carità!) Per fermarsi a 220 all’ora?
Riprendiamo la dimensione delle cose!
Facciamo moto che non spingano tanto (che tanto non ce ne è bisogno) e che i motociclisti non facciano gli idioti per strada col ginocchio a terra; facciamo si che le nostre strade siano sicure, senza paletti, senza buche e forse VERAMENTE riusciremo a non morire come mosche.
tango1669
26 ott 2010 - 12:06 - #4Una generosa palpatina ai gioielli di famiglia…
tango1669
26 ott 2010 - 12:09 - #5…. Poi un quotone a ” pessimo” hai ragione al 100% sono del tuo parere, dalle mie parti su per la raticosa ne muore uno ogni week! Pazzi senza un briciolo di cervello che scambiano la strada x una pista!!
fakie76
26 ott 2010 - 12:17 - #6giustissimo quanto detto, sarei curioso di sapere statisticamente quanti incidenti di motociclisti sono causati da automobilisti….non per discriminare nessuna categoria ma spesso chi guida in auto è molto, troppo distratto…e vero d’altro canto che molti motociclisti e soprattutto scooteristi scambiano il centro citta con le due curve di Lesmo!!… detto ciò vorrei fare presente che l’educazione stradale in italia è a livelli infimi..provate a fermare un 50-60 enne con la patente e a chiedergli se conosce la segnaletica stradale del nuovo CdS…avrete belle sorprese!!.(verificato personalmente + volte)…
fakie76
26 ott 2010 - 12:18 - #7ps se poi uniamo la non conoscenza delle norme al non rispetto delle poche che si conoscono…il totale è presto fatto!!
Alter_Ego_bannato
26 ott 2010 - 17:54 - #8Per me farebbe la differenza insegnare agli automobilisti (di cui noi motociclisti spesso siamo parte, quindi non e’ noi vs loro) a ricordare che le moto (e le bici) sono estremamente vulnerabili! E per farlo serve avere in giro polizia che quando vede comportamenti potenzialmente a rischio si attivi per redarguirne i protagonisti! Piu’ controlli per strada (anche PRIMA che ci siano gli incidendi) e la gente sta attenta, meno controlli e tutto diventa terra di nessuno.
Altra cosa, noi motociclisti, scooteristi o ciclisti non possiamo infilarci in ogni buco per poi inquazzarci se non ci vedono. Visto oggi mentre guidavo come un nonno fra le auto e gli scooter passavano a dx e sx come sciami di anguille. Poi uno esce dal passo carrabile in retro e TRACK! Consola sapere di chi e’ la colpa?
Thelong
26 ott 2010 - 20:55 - #9ma gurda caso in moto il 13% di incidenti in più e proprio in italia! CHE PALLEEEEE!!!! SI le potenze di certe moto sono da galera… ma è anche vero che molti automobilisti proprio non calcolano i centauri
xwing
26 ott 2010 - 23:30 - #10Tanti morti su due ruote, è vero, ma di questi 4700 morti quanti sono veri motociclisti?
Buona parte sono adolescenti in scooter che sembrano affrontare le strade della città cercando solo di essere stesi.
Un’altra buona parte consiste negli smanettoni incalliti che si credono infallibili e, senza rispetto per nulla e per nessuno, affrontano tutte le strade cercando solo di essere stesi.
Motociclisti pochi.
Educazione stradale meno di zero.
Altro che sicurezza passiva, riduzione potenza, più polizia ecc….
SUKAFORTE
27 ott 2010 - 08:49 - #11se si rispettassero i limiti ci sarebbero molti morti in meno….. siamo ai soliti discorsi che non portano da nessuna parte.