Marco Melandri è uno dei top rider del circus mondiale, ma è anche un pilota che purtroppo negli ultimi anni ha perso il treno della moto ufficiale e si è scontrato con la realtà dei piloti delle seconde linee, obbligati a dover fare calcoli e bilanci con disponibilità tecniche limitate. Marco è da sempre un pilota vincente, sia sul campo di gara che nel suo approccio mentale alle gare, Melandri debutta nel mondiale nel 1998 nella classe 125, al primo anno ottiene due vittorie, otto podi e tre pole position, finendo terzo nel mondiale.
Il 1999 è l’anno buono, domina il campionato con cinque vittorie e nove podi, ma una caduta sotto la pioggia quando era in prima posizione e un pizzico di sfortuna lo relega secondo nel mondiale perso per un solo punto contro Emilio Alzamora (molto costante ma che quell’anno non vinse neanche una gara), ma per molti quell’anno fu lui il vincitore morale. Da li il passaggio in 250 con Aprilia, primo anno da semi privato poi nel team ufficiale, anche quì arriva l’escalation alla vetta con un terzo posto nel 2001 e una schiacciante vittoria nel 2002 quando conquista ben nove vittorie e dodici podi.
Nel 2003 passa in moto GP e milita per due anni in Yamaha prima di approdare alla Honda privata di Gresini, quì scoppia il talento di Marco anche nella classe regina è il miglior privato dell’anno ma soprattutto è vice campione del mondo nel 2005 dietro Valentino Rossi e quarto nel 2006 mettendo da parte ben 5 vittorie e dimostrandosi costantemente veloce in prova e in gara e sempre davanti a quasi tutti i piloti ufficiali.
Nonostante le 22 vittorie in carriera ottenute a fine 2006 la Honda fa scelte diverse e gli preferisce nel team ufficiale il promettente spagnolo Daniel Pedrosa appoggiato sia da Honda Spagna che dal potente sponsor Repsol. Qualche polemica con la Michelin sulla fornitura di gomme buone o meno buone nelle gare importanti e la coscienza che, se è vero che esistono le gomme del sabato notte, è anche normale che non si riescano sempre a fare per tutti in così poco tempo, ed inevitabilmente gli ufficiali hanno la precedenza.
Da quì la sua carriera conosce una fase di stallo che passa attraverso un altro anno come privato nel Team Gresini e poi un anno travagliato vissuto con il Team Ducati alla guida di una Desmosedici (moto che proprio non riesce a digerire). L’anno successivo passa alla Kawasaki se non fosse che l’azienda giapponese annuncia il suo ritiro ufficiale dal mondiale nel dicembre del 2008, solo pochi mesi dopo aver firmato il contratto con Marco. Melandri dopo un inevitabile momento di sconforto, associato al timore di essere perseguitato dalla sfortuna, è costretto a correre con una moto che prende il nome di Hayate ed un Team che assume in gestione le Kawasaki ex uffiale, ma con un budget ridotto all’osso e pochissimi margini di sviluppo, questo fa si che i buoni risultati ottenuti a inizio campionato (tra i quali un ottimo secondo posto a Le Mans dietro Jeorge Lorenzo) non siano poi replicabili da metà campionato in poi.
La MotoGP si fa una cosa seria e le 800 lasciano ben minori margini di guida e interpretazione al pilota rispetto alle 1000 così che le differenze tra Team ufficiali e privati si fanno più evidenti a causa della potenza minore dei propulsori e sopratutto del proliferare di sistemi di controllo di trazione sempre più sofisticati e raffinati. Non è un grande politico Marco, non si muove bene nelle stanze dei bottoni e non è bravo come altri italiani a creare intorno a se un team di tecnici e ingegneri affiatati nello sviluppo e nella cura del proprio pilota.
La stampa è raramente dalla sua parte, arrivano nuovi giovani veloci e talentuosi come Dovizioso che si affiancano alla indiscussa stella di Valentino, tanti italiani nella MotoGP, una classe dove fanno capolino anche De Angelis e Canepa prima e Simoncelli dopo. In questa fase avere un passaporto italiano non aiuta molto, con numerose nazioni che non hanno dei validi rappresentanti nella top class e molti sponsor locali che cercano testimonial autoctoni. Un 2010 vissuto a ridosso delle prime file non senza qualche errore da parte del pilota e un inevitabile gap tecnico di una moto privata in una classe tanto combattuta dai team ufficiali a suon di innovazione e perfezionamenti dei mezzi.
La convivenza con un compagno di squadra veloce e promettente come Simoncelli, seppure meno di Marco, il quale però ha un contratto da semi ufficiale quest’anno e da pilota ufficiale il prossimo anno con una moto via via più aggiornata della sua gli fa capire che i posti buoni sono pochi e tutti più o meno occupati. Marco ama correre ed essere veloce, va in moto con qualsiasi mezzo, dalle motard agli enduro, dal cross alle pit bike, si allena spesso con il suo amico Tony Cairoli e ama la moto in ogni sua forma. Per lui ogni occasione è buona per salire in sella, non a caso è spesso il primo a scendere in pista sia nel w.e. di gara che nei test e l’ultimo a tornare ai box.
Nelle poche occasioni che abbiamo avuto di girare insieme a lui in circuito ha dimostrato la stessa voglia di guidare e andare in moto di un ragazzino alle prime armi (a differenza di vari suoi colleghi che fuori dalle gare e test si concedono veramente poco).
Ma ciò che più vuole Marco è andare veloce e stare davanti agli altri, per questo si corre e per questo ci si allena e si fanno mille sacrifici, e ancora per questo che accetta l’offerta di Yamaha di guidare la R1 ufficiale nel mondiale Superbike nel 2011. L’offerta della Casa dei tre diapason è seria e costruttiva e offre a Marco la possibilità di tornare pilota ufficiale e combattere di nuovo per la vittoria, la Superbike è ormai un campionato di altissimo livello, non solo per la presenza di Biaggi, Checa, Rea, Haslam e altri, ma per l’impegno ufficiale di numerose Case, mai così numerose in questo tipo di campionato.
Dalla nostra intervista esce il ritratto di un pilota segnato dalle difficoltà incontrate ma per questo ancora più forte di prima, cosciente dei propri mezzi e fiducioso nel futuro, ma soprattutto di un ragazzo semplice, che dice quello che pensa senza troppi giri di parole ne paure reverenziali nei confronti di un sistema spesso più grande di lui. Da parte nostra non resta che inviare un deciso in bocca al lupo ad motociclista come noi, innamorato dell’andare in moto e che dal prossimo anno si scontrerà con avversari tutti nuovi in un campionato mondiale per lui ancora tutto da scoprire. Il resto e la sua visione delle cose la lasciamo raccontare a lui in questa intervista che speriamo vi piaccia e che dona un interessante spaccato dell’uomo Marco prima ancora che del pilota Melandri.
Sfuffolo
25 ott 2010 - 09:11 - #1ultima chance per melandri…e questa volt deve vincere da subito
Tohusan
25 ott 2010 - 09:25 - #2se le tue possibilità le avessero avute anche altri piloti,forse di campioni ne avremmo di più,basta frignare gas
albi
25 ott 2010 - 09:33 - #3la moto ufficiale l’ha avuta e si sono visti i risultati,si è messo a piangere già dai test invernali perchè prendeva più di un secondo al giro che poi a metà campionato sono diventati due o tre!!!con moto private comunque se uno è un vero talento emerge,vedere Spies,e se anche quest’anno i risultati alla fine sono peggiori di Simoncelli(esordiente)un motivo c’è quindi non può che prendersela con se stesso
Pippi28
25 ott 2010 - 09:52 - #4Melandri vincente?! ma se è un lagnoso lamentoso di prima categoria!!! ah, ho capito…era una battuta ah ah ah
orso-bruno
25 ott 2010 - 09:52 - #5Insomma, ha detto tutto ciò che noi diciamo da anni sulla MotoGp.
Quanto ci scoccia avere sempre ragione…….
gi41
25 ott 2010 - 10:04 - #6leggendo per un attimo ho pensato di essere su Happy Blog.
Poi vedendo Melandri (e la sua solita faccia da cane bastonato-vittima) ho capito che ero su Lagna Blog.
orso-bruno
25 ott 2010 - 10:19 - #7Ma l’avete ascoltata tutta l’intervista o parlate così tanto per parlare ?
Sfido chiunque a dire che nell’intervista Melandri non dica tutta la verità su certe questioni molto scomode da dire del mondo della MotoGp.
solo-e-sempre-sbk
25 ott 2010 - 10:27 - #8insomma personaggio controverso (eh per 1000 motivi non sono andato bene)
i problemi che ha sottolineato della gp sono giustissimi,certo però che se sei dentro e vinci non devi dire,se invece sei fuori puoi elencare senza peli sulla lingua
io aspetto a dare 1 giudizio definitivo…però se macho vuole combattere la SBK è la categoria giusta
grunt
25 ott 2010 - 10:31 - #9UNa volta avevo fiducia in Melandri. Mi sembrava (e forse è) un buon pilota. Il punto debole di Melandri è probabilmente il carattere, e quello che dice e fa ultimamente avvalora questa ipotesi. Gli auguro di aver miglior fortuna il SBK. Penso che con Biaggi si troverà bene in fin dei conti quando si tratta di lagnarsi si somigliano parecchio.
orso-bruno
25 ott 2010 - 10:37 - #10#9
Il punto debole è il carattere nel senso che non racconta palle ma dice semplicemente la verità ?
13
25 ott 2010 - 10:43 - #11Melandri è un pilota vincente come tutti quelli che corrono in motoGP. Mi spiero.. Lui è stato vincente in classi minori, come lo sono in genere tutti quelli che approdano poi nella classe regina. Putroppo però nella classe che conta si è perso, non certo perchè la motogp è cattiva ma semplicemente perchè lui non è a livello degli altri. La moto ufficiale l’ha avuta ed era pure quella campione del mondo con le gomme migliori del lotto!!! Girava sui tempi della 250!!!
Per quanto riguarda la SBK direi che è estremamente spettacolare, ma non certo di alto livello come viene descritta nell’articolo…
Se non vince manco li, scomparirà… purtroppo è così.
grunt
25 ott 2010 - 10:46 - #12@10 - e tu come sai che è la verità?
Nell’intervista non si è sbilanciato troppo e quello che dice è anche condivisibile. Altre volte ha espresso opinioni (specialmente circa i favoritismi Michelin a Rossi) che fanno pensare a un profondo rosicamento più che alla verità.
orso-bruno
25 ott 2010 - 10:47 - #13#11
Hai ragione, nel senso che il livello della SBK è molto ma molto più elevato di quello spiegato nell’articolo.
E se la SBK è la Serie B come molti ignoranti ipotizzano significa che se va bene la Moto2 è la Serie Z girone W…..
grunt
25 ott 2010 - 10:48 - #14Mi chiedo comunque che cosa ci stiano a fare i team privati se gli viene data una moto a inizio anno che poi rimane la stessa senza evoluzioni. I piloti che ci corrono sono lì solo per fare numero e i team principal solo per per buttar via soldi loro e degli sponsor?
checco996
25 ott 2010 - 10:59 - #15“Marco Melandri è uno dei top rider del circus mondiale” ..top rider?!?ahahahahahaha forse intendevate in 250 anni fa e nel 2005 in cui la honda gresini andava come e forse meglio delle ufficiali.. ma per il resto non si è visto proprio sto gran pilotone..
Emip CBR
25 ott 2010 - 11:08 - #16Strano un pilota che dice ciò che pensa!!senza Tropea paranoie ne giochetti ne strategie!
Rispetto x l’uomo e x il pilota. Non sono tanti ad ave vinto molte più gare di lui a ben vedere. Soprattutto in cosu poco tempo.
Forza marco
orso-bruno
25 ott 2010 - 11:11 - #17#14
Bè, la prima vertià della sua intervista l’hai già detta tu e coincide perfettamente con quella detta da Melandri.
Chi ha una moto satellite pura nell’era 800cc è uno che fa numero punto e a capo.
I team manager comunque vivono grazie ai soldi dei diritti televisivi che la Dorna gli gira.
Senza essi quest’anno in MotoGp correvano solo 8 moto, i 4 team ufficiali, punto e a capo…..
Aprite gli occhi
25 ott 2010 - 11:11 - #18Io Melndri l’ho sempre considerato (e continuo a consideralo) un gran manico. Ha sicuramente un grosso limite psicologico (quello di non riuscire a correre sopra ai problemi) ma quando è ok secondo me è uno da primissimi posti. Sulla stagione passata nn mi sembra ci sia tanto da dire, per più della metà delle gare è arrivato davanti a Simoncelli che sembrava la promessa dell’anno! No ho capito dov’è che le avrebbe prese… E le altre Honda clienti in che posizioni stavano?? mi sembra che nessuna abbia mai lottato per la vittoria! Sul discorso di lamentarsi, io nn ci vedo niente di che! Non vedo perché uno debba prendersi tutto quello che la casa gli passa chiedendo scusa e perpiacere, senza mai pretendere di più, o lamentarsi se questo in più nn gli viene passato! Il problema è che Melandri un tempo era simpatico a tutti. Poi ha litigato con Loris Reggiani che era sia manager che, guarda un po’, cronista… E di colpo ha cominciato a esser puntellato da mediaset, come successe a Biaggi, che è stato il pilota più vincente della sua epoca in motogp dopo Valentino.
E cmq, a prescindere da tutto, non capisco cos’abbia detto di sbagliato sulla motogp! L’analisi che ne ha fatto mi sembra che aderisca perfettamente alla realtà delle cose! A chi nomina Spies faccio notare che pur essendo sicuramente un fenomeno, non ha mai lottato per il mondiale e solo raramente per il podio e spesso per “sfortune” altrui! Questo non per deprezzare Spies (ci mancherebbe!) ma per dire che anche uno Spies, senza moto ufficiale, non vince! E lo sappiamo tutti! Però se lo dice Melandri… Uff, è troppo lamentoso! Almeno Melandri ha avuto il coraggio di mollare una categoria nella quale anche da ultimo avrebbe preso un sacco di soldi di ingaggio e sponsor solo per la voglia di stare nella mischia! Se non è passione questa… Già solo per questa scelta io lo considero un grande, anche se nn doesse vincere altro che medaglie di legno!
orso-bruno
25 ott 2010 - 11:20 - #19#18
Penso che hai detto tutto tu, con grande saggezza.
Voglio solo aggiungere che fino a un certo punto Melandri è stato un cocchino dei giornalisti, poi col tempo si è venuto a sapere dei suoi dissapori con Valentino e guarda caso la stampa gli si è sempre rivolta contro, anche i suoi ex-amici come Reggiani o Bobbiese.
E aggiungo che Melandri fa parte del tipo di pilota alla Biaggi che rende al 100% solo con una moto fatta e configurata per il suo stile di guida.
E’ un limite perchè sono piloti spesso poco versatili ma che spesso diventa un pregio se si ha a disposizione una casa che ti segue al 100%.
Per il resto solo condivisibili le sue valutazioni…..
Monster rib
25 ott 2010 - 11:21 - #20questo è matto !!! sta ancora pensando a quella stagione in cui è andato fortissimo per mancanza di avversari degni di un mondiale GP! ma la moto ufficiale se l’avesse meritata perchè non avrebbero dovuto dargliela ! per dispetto ! lui è un fermo e basta e non fa altro che frignare e lagnarsi parlando male di chiunque, arrivando a dire anche che Valentino vinceva perchè Michelin gli faceva le gomme su misura !!! ma smettila sei uno sfigato ! se ora non vinci neanche in SBK vattene a casa ! sfigato !
simone gladius
25 ott 2010 - 11:23 - #21a mio avviso tutti i piloti che arrivano nella moto gp sono dei top rider x DEFINIZIONE. Cmq a maggior ragione uno che ha vinto dei mondiali, è stato vice campione del mondo della classe e ha vinto diverse gare contro piloti come valentino e altri.
Poi qui sono tutti fenomeni e professori, se uno inizia a andare un pò meno nono senza evidenti sfortune come in questo caso, diventa automatic uno che non sa più neanche andare sul dritto. Il livello della moto gp è altissimo soprattutto quello tecnico dei team ufficiali. Le gare ormai non si vincono senza un reparto corse avanzato alle spalle.
Monster rib
25 ott 2010 - 11:24 - #22un campione, anche con una moto privata deve comunque riuscire a fare la differenza con i piloti che hanno mezzi equivalenti, e poi non credo che una Honda Gresini sia così diversa dalle ufficieli, guardate Dovi al primo anno con Scot ! non è possibile che pur non avendo una moto ufficiale non siua riuscito almeno UNA VOLTA a tirare fuori una bella prestazione ! ma si è reso forse conto di quanto è aumentato il livello della MotoGP degli ultimi anni !!!
pirojr
25 ott 2010 - 11:31 - #23Melandri ha avuto risultati scarsi solo nella categoria motogp 800cc
Ha invece dimostrato di poter vincere gare e non per caso in 125, 250, 500 e moto gp1000cc.
E’ chiaro che restano in mente di piu le ultime stagioni, però per quanto dicevo sopra (che poi sono fatti, non opinioni) mi concederei quanto meno il dubbio prima di bollarlo come brocco che ha vinto solo contro avversari scarsi. Sicuramente ha qualcosa meno di altri che sono andati forte anche con le 800cc, però brocco non è.
Certamente la sua carriere è stata segnata dalla strepitosa capacità di dire cose vere nel momento e nel modo meno adatti, ma a me interessano piu i piloti che i comunicatori. E credo che se esistesse una specie di pentathlon (gli stessi piloti che gareggiano in discipline motocilistiche diverse) melandri sarebbe tra i migliori, forse dietro a qualche endurista o motqardista, ma senz’altro tra i migliori
nihon
25 ott 2010 - 11:59 - #24#23
Melandri non ha corso con la 500, per il resto concordo che molti sparano sentenze affrettate e senza ricordare che è stato vice campione MotoGP 2005, che ha fatto un 5° posto con la 800cc nel primo anno di questa categoria e soprattutto che ha raccimolato 108 punti con il catorcio Hayate, con tanto di podio.
Che poi non sia forte come altri psicologicamente secondo me è vero, ma dire che è un brocco…..
SUKAFORTE
25 ott 2010 - 12:12 - #25ancora con questa storia dei migliori piloti e del miglior campionato ? che palllllllllle !
se il campionato fiat 500 abarth è molto combattuto, con sportellate , incidenti, staccate da panico non vuol dire che è meglio della F.1 così come lo stesso vale per i piloti che ci corrono. Con questo non voglio dire che la sbk sono le 500 (fiat) e le motogp la F.1 (anche se in realtà rapportate lo sono). Voglio solo fare un esempio. Poi magari capita che un pilota di fiat 500 diventi campione di f.1 o viceversa (uno a fine carriera va a svernare nei campionati minori come spesso succede agli ex professionisti che restano appassionati).
albi
25 ott 2010 - 12:13 - #26convinti voi che sia un campione perchè ha azzeccato qualche gara nella sua vita,i campioni sono quelli che non mollano anche e sopratutto nei momenti difficili,vedere Hayden,mentre lui comincia a piangere come un bambino viziato,quale è del resto,avrei voluto vederlo al posto di Lorenzo quante lacrime avrebbe versato e non sarebbe mai arrivato dove è arrivato Lorenzo con un compagno di team del calibro di Rossi
Emip CBR
25 ott 2010 - 12:23 - #27Quante gare ha vinto hAyden? In tutta la sua carriera nel motomondiale e con moto sempre ufficialissime, meandri privato honda vinceva gare contro vale mentre hAyden miracolato con honda ufficiale faceva ottavo quando andava bene
pirojr
25 ott 2010 - 12:27 - #28#24 vero nella foga ci ho cacciato dentro le 500 con cui non ha corso, il ragionamento non cambia.
#26 tra brocco e campione ci sono infinite altre definizioni possibili. La sua carriera nell’era 800cc porterà a non definirlo un campione assoluto, sono d’accordo. L’anno in ducati resta una macchia per uno del suo livello. Però è forte, in svariate altre condizioni può emergere e vincere. Gli auguro sia cosi in SBK, se pensa a guidare e non a quello che gli diranno dietro per tutta la stagione e in particolare alle prime inevitabili difficoltà, non ho dubbi circa il fatto che lotterà per vinere le gare. Il mondiale al primo anno è un discorso a parte. Ma correrà per vincere le gare ed è un altro che ci puo far divertire
orso-bruno
25 ott 2010 - 12:30 - #29#25
Bè certo che il campionato 500 Abarth SBK viaggia proprio forte.
A Silverstone la Yamaha R1 ha girato a 7 decimi da Lorenzo in qualifica.
Insomma, una 500 Abarth che corre a 7 decimi da una F.1 dove la posso comprare ?
E se la SBK è la 500 Abarth, la Moto2 cosa è ?
Categoria Monopattini per i bimbi ?
cabin20
25 ott 2010 - 12:41 - #30Fa specie sentire Melandri dire che in GP non si può parlare se no ticacciano……e poi tutte le cattiverie dette su Biaggi ??? se le è dimenticato quando diceva che Max era una minestra riscaldata ecc. ecc…..ora chieda scusa umilmente e poi vediamo che sa fare in SBK …per me lo fanno a pezzi…li ci vogliono quelle che lui non ha …carattere e paxxe
motomoto12
25 ott 2010 - 12:42 - #31Sarà un caso ma da quando Melandri ha iniziato a denudare il Re, tutti i fanatici del Re medesimo hanno iniziato a spalargli letame addosso (e allora non è un caso, ma sono i fanatici che appena il Re viene sfiorato diventano schegge impazzite). Ad ogni modo Melandri è un campione del mondo: i fanatici che sono?
orso-bruno
25 ott 2010 - 12:44 - #32#30
Bè sai, tra lui e Biaggi non è mai corso buon sangua, anzi.
Detto questo, è spesso il clima della Gp che porta i piloti a dire cose spesso così velenose.
Guardate il Biaggi di oggi, per chi se lo ricorda quanto era odioso e polemico negli anni ‘90 è quasi una persona trasformata.
Sono assolutamente sicuro che il clima più da pista e meno da telecamere e business della SBK farà un gran bene a Melandri……
orso-bruno
25 ott 2010 - 12:45 - #33#31
Esattamente!!!
terzapiccarda
25 ott 2010 - 14:10 - #34….SE AVESSERO DATO VISIBILITA’ E CONSIDERAZIONE A BIAGGI COME QUELLA CHE HANNO DATO A QUESTO QUI……CI SAREMMO SICURAMENTE DIVERTITI DI PIU’.
QUANTI SOLDI BUTTATI!
rtx
25 ott 2010 - 14:16 - #35questo c’ha :
salute
soldi
gnocca ad ajosa
un mestiere che noi non ci sogniamo neanche per non rimanere troppo delusi quando ci alziamo la mattina
e nonostante tutto ha sempre quest’atteggiamento depresso che proprio tosta le palle.
Gran manico…ma trasmette una tristeeeezzaaaa
moe
25 ott 2010 - 14:28 - #36Solo per amore della verità: Melandri e Simoncelli non hanno la stessa moto.
Sic ha l’ufficiale honda, Melandri la Factory.
Ocram_di_Gallura
25 ott 2010 - 14:37 - #37Ragazzi,
mi commovete.
Non ho mai detto che Melandri è uno scarso, anzi.
Il problema è che, come molti e a differenza di pochi, va forte solo “quando è a posto”, troppo facile cosi’. Metto tra virgolette perchè, penso che lo sapete, per essere a posto non ci vuole un miracolo, nè bisogna aspettare che l’assetto buono venga da una illuminazione divina. Bisogna lavorare e mettere a posto la moto insieme ai tecnici.
Ha avuto le sue occasioni, non le ha sfruttate come avrebbe dovuto e lo hanno silurato, punto.
Già nell’articolo di sopra, ha dominato nel ‘98 e ha perso il mondiale all’ultimo GP con 1 punto di differenza sono una contraddizione in termini. Come fa ad aver dominato se ha perso il campionato all’ultimo GP e in più con un punto di differenza e ancor di più, aggiungo io, contro uno (Emilio Alzamora) che è l’unico pilota della storia ad essersi aggiudicato il campionato senza aver mai vinto una gara.
Per non parlare della 250,
dopo un anno di apprendistato concesso a tutti,
con la stessa Aprilia ufficiale con cui altri campioni hanno vinto, o se non altro dimostrato qualcosa (tipo Biaggi, Rossi o Lorenzo), le ha prese di brutto da Katoh che quell’anno è riuscito a stabilire il record assoluto di vittorie in 250.
Persino Poggiali ha vinto il campionato in 250 con l’Aprilia, in più al debutto!
Infine in MotoGP ha fatto vedere qualcosa,
un secondo posto nel 2005 è sicuramente un buon risultato,
per il resto si è sempre perso dietro a mille problemi, non tutti imputabili a lui.
Di sicuro ha avuto un percorso difficile in MotoGP,
ma secondo me è stato troppo altalenante anche per uno che non ha una moto ufficiale. E anche nelle altre categorie (in 125, nel ‘98 appunto, era caduto 4 volte).
Gli auguro di fare bene in SBK,
il mondo fatato del motociclismo che voi tanto apprezzate e che contrapponete con forza alla MotoGP, dove sono solo gli sponsor e i migliori tecnici delle squadre ufficiali a fare la differenza.
Glielo auguro davvero, altrimenti dopo non avrà più scuse.
rick21
25 ott 2010 - 16:08 - #38A me Melandri non è mai stato particolarmente simpatico. Ma da qui a definirlo un brocco ce ne passa. Vorrei vedere tutti quelli che hanno scritto che Melandri non vale nulla, se riuscirebbero a stargli dietro. Qualunque pilota corra a quel livello è un gran pilota, ovviamente il mezzo fa tanto, soprattutto adesso. E se non hai la moto ufficiale non hai nessuna speranza di vincere.
Melandri aveva due possibilità:
1-restare in MotoGP con una moto clienti, con la consapevolezza di correre solo per fare numero;
2-andare in SBK ed avere la possibilità di lottare per vincere, anche a costo di incassare di meno.
Ha scelto la seconda ipotesi. E merita rispetto per questo, perché ha il coraggio di rimettersi in gioco.
Per conto mio ho più ammirazione per un Melandri che va a giocarsela in SBK, che per un Capirossi che decide di restare a fare la comparsa in MotoGP a fronte di un lauto ingaggio.
Ocram_di_Gallura
25 ott 2010 - 16:22 - #39Sono d’accordo,
meglio primi o comunque in grado di giocarsela in SBK,
che n-esimi in MotoGP.
Anche perchè in MotoGP senza una ufficiale è molto dura.
Peccato perchè dal 2012 tornano alle 1000.
P.S.
errata corrige per il post # 37,
ovviamente il mondiale in questione è il ‘99, non il ‘98.
Inoltre non sono mai andato a vedere se Alzamora sia stato l’unico a vincere il mondiale senza vincere neanche una gara,
ad ogni modo non cambia il senso del discorso.
orso-bruno
25 ott 2010 - 16:32 - #40#38
Applausi a scena aperta per questo pezzo:
“ho più ammirazione per un Melandri che va a giocarsela in SBK, che per un Capirossi che decide di restare a fare la comparsa in MotoGp……”
Ma cosa significa fare la comparsa in Gp come Capirossi ?
Significa essere 16° in classifica su 17 partecipanti, e riuscire pure a spillare un contratto per il 2011, mai a piedi se hai Pernat, anche se ormai sei chiaramente un ex-pilota che abbassa la media del livello della MotoGp…..
rick21
25 ott 2010 - 16:42 - #41#40
non capisco se sei serio o sarcastico
comunque a onor di cronaca attualmente Melandri è 10° in classifica con 93 punti.
Capirossi è 17° con 41 punti
orso-bruno
25 ott 2010 - 16:47 - #42#41
Ho cercato di essere il più sarcastico possibile contro la combriccola Pernat-Capirossi visto che ritengo Capirossi uno dei simboli più imbarazzanti di pensionato in MotoGp, e di cosa un pilota non dovrebbe mai diventare.
Mi ero perso che è diventato ultimo Capirossi, grazie della rettifica.
Si avevo ragione, è proprio un ex-pilota……
Ocram_di_Gallura
25 ott 2010 - 16:56 - #43orso-bruno,
io l’applauso lo propongo per te,
ti poni in una posizione rispetto agli altri e commenti i post degli altri come se tu fossi l’onnipotente e onnisciente del motociclismo.
Hai già fatto capire molto bene che non ti piace la MotoGP e che per te solo l’SBK vale la pena essere guardata e considerata come categoria “maschia”, fucina di eroi che lottano e che vincono le gare a prezzo del proprio sangue,
ci hai smerigliato la prostata.
C’è gente che non la pensa come te e non per questo ti viene a dire che scrivi boiate (per non chiamarle in altro modo).
Se proprio devi dire qualcosa ad altri che non fanno che scrivere la loro opinione,
almeno cerca di farlo obiettivamente senza metterti in posizione di superiorità.
gra61
25 ott 2010 - 17:06 - #44x 37 39
Cortesemente per oggi cerca di fermarti
Il tuo non è un post la perfetta contraddizione dell’altro, adirittura ogni comma contraddice quello sovrastante.
Per favore rileggiti perche non sei neppure commovente.
Ocram_di_Gallura
25 ott 2010 - 17:12 - #45No, ti prego,
ti prometto che ci metto tanta buona volontà e impegno.
Mi puoi dare qualche consiglio su come scrivere ?
Grazie
Ocram_di_Gallura
25 ott 2010 - 17:19 - #46gra61,
forse per te il post #37 è troppo lungo.
Disattiva la mofalità anti-MotoGP per leggerlo, magari ti sarà più chiaro.
Se poi ancora ti sfugge il senso te lo riassumo.
colui che sà
25 ott 2010 - 17:34 - #47beh..
Troppo tardi melandri; la differenza tra te e biaggi è enorme…
Mi spiego meglio:
biaggi non ha mai detto una cosa in pubblico mentre ne pansava un altra, tu si..
mi dispiace ma hai per anni contribuito a costruire il teatrino, ora non ti lamentare, anzi da quello che dici io non ti avrei più fatto correre.
troppo facile fare il servo e poi quando la terra ti manca da sotto i piedi mettersi a cuccia..
ma forse la punizione peggiore ce l’hai la mattina da solo quando ti guardi allo specchio…
forse qualcuno con più di due neuroni ora ulteriormente si rende conto della grandezza di gente come biaggi, che hanno cercato solo di svegliare la gente su certe cose, su persone che credono che rossi a welkom abbia fatto il miracolo, o che a donington sotto l’acqua dava 4 secondi al giro a tutti…
la colpa è anche tua caro melandri, e mi auguro che continurai ad avere scarsi risultati perche lo sport certe persone non deve ricordarle..
ciao bello, mi dispiace dire queste cose, ma te le meriti, hai contribuito alla rovine di uno sport.
PS SU “MOTOMONDIALE STORY” IN CUI SONO INCAPPATO QUALCHE TEMPO FA, IL CD CHE PARLA DELLA SCUOLA AUSTRALIANA, C’è UNA CERTA PERSONA CHE PARLANDO DI STONER DICE CHE NEL 2006 CADEVA PERCHè AVEVA LE MICHELIN, MA NON LE MIGLIORI CHE ERANO RISERVATE A ROSSI E QUALCUN ALTRO..ù
LE PAROLE SONO TESTUALI…..
MAX BIAGGI THE REAL WORLD CHAMPION
Ocram_di_Gallura
25 ott 2010 - 17:40 - #48Hai ragione “colui che sa”,
Rossi a Welkom non ha fatto un miracolo,
ma ha pur sempre fatto il mazzo a Biaggi,
gomma o non gomma ;-)
COLUI che sà
25 ott 2010 - 17:53 - #49hai ragione ocram,
ma a te quanto sarebbe piacuito vedere tante gare in quel modo??
beh, biaggi ha provato a renderlo concreto, per colpa di gente di gente come melandri rossi pernat capirossi ezpeleta e in misura minore di gente come MEDA REGGIANI BELTRAMMO PORTA CEREGHINI, queste cose sono state taciute ed il risultato lo hai visto.
la gente sopra su detta parlava di max come pilota finito nel 2005….capisco i “giornalisti” (AHAHAHAH) scusate volevo dire i CORTIGIANI, ma i piloti lo vedono se uno va forte….
sta di fatto che il 2010 ti ha messo davanti agli occhi alcune verità:
1 BIAGGI è UN CAMPIONE ASSOLUTO (probabilmente in termini di talento essendo salito in moto a 18, il migliore di sempre)
2 ROSSI è un campione assoluto, ma a parità di gomme e mezzo non ha il vantaggio di prima (poco importa se lui per giustificarsi scredita i piloti del passato) e direi che le gare così potrebbero essere più intriganti
3 IL LIVELLO DELLA SBK è FORSE SUPERIORE ALLA MOTOGP, POICHè IN MOTOGP CI SONO 5 GRANDI PILOTI TUTTE LE DOMENICHE PUOI ARRIVARE 6 IN SBK IL LIVELLAMENTO DELLE MOTO E LE CARATTERISTICHE STRADALI RENDONO LE GARE IMPREVEDIBILE, FARE PODIO è QUINDI MOLTO PIù COMPLICATO COSì COME VINCERE UN TITOLO
4 SONO ORGOGLIOSO DI AVERE IN CASA UN PILOTA CHE VA A TESTA ALTA.
5 SE ALBERTO PORTA TI PONE UNA DOMANDA COSì: “ABBIAMO VISTO CHE OGGI LA MOTO DERAPAVA MOLTO E SI MUOVEVA, FORSE C’ERA QUALCHE PROBLEMA?” CHE RISPONDI? OCCHIO CHE DOPO DICONO CHE TI LAMENTI…
NON MI DILUNGO IL CONCETTO è CHIARO
Ocram_di_Gallura
25 ott 2010 - 18:03 - #50Ti capisco “colui che sa”,
e sono d’accordo con te su tutti i punti.
In particolare sul fatto che Rossi a parità di mezzo e gomme non ha più il vantaggio che aveva prima, anzi, a volte le prende di santa ragione,
com’è normale contro piloti più giovani e più affamati.
Poi sai che noia se vincesse ancora sempre lui.
Ad ogni modo le battaglie son battaglie (in gara),
e lui ne ha vinte tante.
E questo secondo me fa la differenza con gli altri che hanno vinto con un “mezzo superiore”.