TEST Ducati 848 Evo, evoluzione continua

TEST Ducati 848 Evo e 1198SP

La Ducati 848 Evo, media sportiva di Casa Ducati affila i propri artigli e porta nuove frecce al suo arco, con la versione Evo arriva infatti un motore più potente, freni monoblocco e un ammortizzatore di sterzo, il prezzo però rimane lo stesso. Se le potenze massime nel settore delle sportive di media cilindrata sono ormai ferme da qualche anno, la Ducati rinnova la sua proposta in questo segmento puntando proprio su un aumento di potenza del propulsore.

Le quattro cilindri giapponesi infatti crogiolate nella loro leadership tecnologica sembrano meno combattive del solito causa una crisi che ha colpito con durezza questa categoria di moto. Ma proprio quando l’avversario abbassa la guardia è il momento di sferrare i colpi più decisi, così la Ducati aggiunge ben sei cavalli alla sua sportiva di media cilindrata rivedendo completamente la testata ed il sistema di aspirazione.

Meccanica
Le differenze principali rispetto al modello standard si annidano in parte nella ciclistica con il nuovo ammortizzatore di sterzo e con le nuove pinze monoblocco ad ancoraggio radiale realizzate dalla Brembo e dotate di quattro pistoncini singoli da ben 34mm di diametro che lavorano su dischi flottanti da 320mm. Le novità maggiori sono però dentro il telaio grazie alla nuova testata rivista nella geometria dei condotti, ora più larghi, nelle valvole e nel profilo degli alberi a camme con richiamo desmodromico.

TEST Ducati 848 Evo e 1198SP
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I corpi sfarfallati hanno ora un diametro di 60mm (in passato utilizzati sul motore della 1098) in luogo dei precedenti da 54mm. Nuovi anche i pistoni e la geometria dei collettori di scarico, aumenta fino a 13:1 il rapporto di compressione (dal precedente 12:1) mentre la potenza aumenta di 6CV arrivando a 140CV al motore.

In pista
La “piccola” sportiva di Casa Ducati sembra il giusto mix tra guidabilità e prestazioni meno impegnativa del modello 1198 fa dell’equilibrio il suo vero fiore all’occhiello. Ciclistica impeccabile associata ad un propulsore che non stressa o mette in crisi ne il telaio ne il pilota che può sempre aprire il gas con relativa tranquillità senza temere reazioni scomposte da parte della ciclistica.

Una frenata da autentica moto corsa si associa ad un avantreno sveltissimo sia nello scendere in piega che nei rapidi cambi di direzione, affilata come un coltello disegna traiettorie precisi mentre il motore spinge forte dagli 8 agli 11.000 giri anche se volendo si può insistere fino a quota 12.000. Ama girare in alto la piccola Ducati (circa 1.00 giri oltre i regimi della 1198) e anche il suono un po’ più acuto del solito, merito anche del nuovo sistema di alimentazione.

La posizione di guida e il carattere della moto è quello tipico delle moto bolognesi tanto caro agli appassionati del marchio, sella un po’ arretrata e pedane alte con il busto ben disteso verso l’anteriore. Su questo modello debuttano anche i nuovi pneumatici Pirelli Diablo SP che garantiscono performance e un rendimento in pista molto simile a quello di pneumatici in mescola. Stabile in staccata così come in inserimento, la moto non richiede di mantenere il motore ad altissimi regimi ma un sistema con frizione antisaltellamento avrebbe comunque reso la moto più stabile in frenata.

TEST Ducati 848 Evo e 1198SP
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L’avantreno stabile ed il peso ridotto ricordano a tratti la mitica 916 SP (che tanto fece infiammare il cuore degli appassionati) e a ben vedere anche la cilindrata è ormai vicinissima a quella che prima era la cilindrata maggiore, ma il rendimento in pista della 848 è inevitabilmente superiore alla indimenticata progenitrice grazie al peso inferiore e alla maggiore potenza.

Gli angoli di piega concessi dalla 848 sono come al solito elevatissimo e il margine di sicurezza fornito dalla ciclistica sempre piuttosto ampio. Si tratta comunque di una moto da pista quindi nell’utilizzo stradale non aspettatevi un grande comfort. Il prezzo infine così come la cilindrata sono da maggiorate della categoria Supersport, ma il fascino del marchio Ducati rappresenta per molti appassionati un richiamo irrinunciabile.

Domani pubblicheremo le risposte alle vostre domande sulla 848 Evo.

TEST Ducati 848 Evo e 1198SP
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