
Non c’è tregua per le gare orientali del Motomondiale 2010. La carovana dei camion e motorhome è già in viaggio dalla Malesia verso l’Australia, dove tutto è pronto per il prossimo weekend sul circuito di Phillip Island, che sancirà il ritorno in pista di Dani Pedrosa dopo la frattura alla clavicola che l’ha messo fuori uso per ben due gare.
Lo spagnolo riprende la via della pit lane con i giochi già fatti, ma è suo dovere difendere il secondo posto nel mondiale: “E’ stato duro decidere di non andare in Malesia, ma dopo una settimana mi sono accorto che era la cosa migliore, le mie condizioni sono migliorate parecchio. Pensiamo all’Australia e vediamo come mi sento in moto, arriverò a Phillip Island mercoledì, in modo da recuperare anche il jet lag”, ha dichiarato Dani.
Continua: “So che sarà difficile perchè Phillip Island è un circuito molto provante e le condizioni atmosferiche giocano un ruolo importante. Però è tempo di tornare con il mio team e lavorare per tornare alle performance che avevo prima dell’incidente. Ho cominciato la riabilitazione subito dopo l’operazione e avrò il mio fisioterapista anche in Australia.”
Poi parla finalmente di campionato: “il titolo è stato assegnato, ma la stagione per noi non è finita. Ci dobbiamo concentrare per mantenere la seconda posizione continuando a lavorare sulla moto, in modo da arrivare in forma per i test invernali, quando cominceranno i lavori per il prossimo campionato.”
Dani rischia di perdere la seconda piazza in classifica a favore di Valentino Rossi, di nuovo in forma e pericoloso, o di Andrea Dovizioso, sempre fra i pimi in questo finale di stagione. 47 punti lo separano dal primo e 49 dal secondo, quando in palio ce ne sono ancora 75.
MrOBuffo
12 ott 2010 - 10:44 - #1Con una clavicola rotta in piú punti, è comunque un rientro molto veloce.
Quindi, complimenti a Dani e un grande “in bocca al lupo”.
Per me rimane il pilota con lo stile piú pulito di tutti.
orso-bruno
12 ott 2010 - 11:09 - #2Bè, mai a ciò che è arrivato a fare Noriyuki Haga a Salt Lake City 2008, quando si roppe la clavicola in maniera scomposta e pluframmentata e corse il giorno dopo entrambe le gare.
Chi ha un minimo di conoscenza dell’argomento sa che si tratta di una cosa quasi impossibile a livello di guida e resistenza al dolore.
Un vero record!
enjoyash
12 ott 2010 - 11:37 - #3già haga fece una cosa incredibile, ma già questa di pedrosa mi pare un’impresa. son curioso di vedere che prestazioni sarà in grado di fare con una spalla ridotta così…
mojito_si
12 ott 2010 - 11:37 - #4Io rimango sempre impressionato quando vedo piloti correre mezzi rotti o che scendono dalla moto con le stampelle, avranno anche delle ottime cure mediche ma è sempre incredibile.
bikers boy
12 ott 2010 - 11:38 - #5sei rimasto l’unico spagnolo simpatico nei GP quell’altro si è già montato troppo
the emperor
12 ott 2010 - 11:42 - #6x orso bruno disse costa che sono 3 piloti nella storia hanno corso con la clavicola rotta uno era haga negli states(che poi 15 giorni dopo fece doppietta in germania), e poi 2 piloti della 125 un anno fa
peraltro nello stesso week end di haga un calciatore di una squadra di seria A non giocò per una banale unghia incarnita, se ero il mister di quel calciatore gli avrei spezzato entrambe le gambe
cmq complimenti a pedrosa potrebbe starsene a casa a rimettersi e invece vuole subito riscendere nella mischia
MrOBuffo
12 ott 2010 - 11:53 - #7Beh ma non penso sia una gara a chi rientra prima. Grandissimo Haga (fuori discussione che abbia fatto una cosa eccezioale), merito a Pedrosa comunque, visto che con tanto di chiodo etc sicuramente a pochi giorni dall’operazione non è a posto e ormai il mondiale è andato ma rientra in fretta ugualmente.
caronte
12 ott 2010 - 12:07 - #8Intanto Capirossi si è dichiarato FIDUCIOSO.
Dai Capirex, si scherza! Aspettiamo il prossimo anno per vederti ancora davanti.
Grande.
orso-bruno
12 ott 2010 - 12:23 - #9Capirex davanti in che senso ?
Davanti all’ultimo in classifica come è adesso, 16° su 17 ?
E poi, anche se fosse forte, con la Ducati Pramac sei li solo per fare numero.
Qeusta è la verità!
francesco77
12 ott 2010 - 12:31 - #10Che gente questi piloti dal primo all’ultimo nessuno escluso. Spesso li denigriamo per un no nulla ma loro vivono la loro vita affogandola nella passione. Ci sono migliaia di persone e di sicuro anche in questo e altri blog che per un raffreddore magari neanche escono di casa.
Rossi da sempre mette in pista una voglia straordinaria e vince. Guardate la voglia di uno come Schumacher, la sua e’ sola passione, non corre per soldi anzi sa che a casa ci sono due figli e una moglie ad aspettarlo, chi ne ha sa cosa vuol dire, ma ci mette il cuore. Quest’anno sportivo e’ stato pieno di esempi in tal senso: vedi rossi dopo l’incidente, vedi De puniet(?), perdona adesso, Biaggi che a 40anni e famiglia ha messo l’anima in tutte le piste del mondo, Schumacher si allena e ci prova come se fosse alla sua prima stagione. Prendiamo d’esempio gente del genere perché se tutti avessimo la stessa intensità in quello che facciamo, casa lavoro amici, la nostra società sarebbe diversa. Tutto IMHO!
Un lampeggio a tutti gli appassionati
rogerrome
12 ott 2010 - 14:07 - #11per #5: se cambiasse il suo manager sarebbe ancora più simpatico!
bracame
12 ott 2010 - 14:21 - #12Effettivamente ci vogliono due c…gl…ni così oppure non essere tanto sani di mente…credo cmq che molto facciano i contratti firmati e gli impegni con gli sponsor, le case etc. etc.
Tuttavia, spalla a parte (e che già basta) fossi in pedro mi angoscerebbe ritornare in sella ad una moto che gli ha fatto quello scherzetto…
scherzetto che non puoi programmare, prevedere, rimediare…
Complimenti, tanto di cappello!
giovanni 66
12 ott 2010 - 20:51 - #13gia piloti !! ricordate per caso il grande troy bayliss che dopo una caduta in gara 1 voleva farsi amputare il mignolo subito per tornare a correre in gara 2 , non anno paura questo e’ il loro grande pregio