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Thomas Betti e la Betti Moto sono i primi Campioni del Mondo FIM e-Power

Pubblicato: 29 set 2010 da Michele Lallai


Il circuito di Imola è stato teatro non solo della grande festa Aprilia, per il mondiale conquistato da Max Biaggi, ma anche della più contenuta festa della FIM e-Power, massima serie internazionale per veicoli a propulsione elettrica. Thomas Betti e la Betti Moto conquistano, come da pronostico, un titolo totalmente Made in Italy, che ci porta sul tetto del mondo anche con le nuove tecnologie.

La gara è stata conquistata da Thijs de Ridder, pilota belga della DR Motors, che nulla ha potuto contro il vantaggio in classifica del 29enne italiano. Con questa vittoria si archivia il primo esperimento mondiale di campionato per moto elettriche, che si congeda fra mille polemiche e altrettante opinioni positive.

La conquista del mondiale da parte di un team a conduzione familiare e la scarsità di moto in griglia (solo 6) ci fanno apprezzare l’e-Power più per le potenzialità che ha mostrato che per la concretezza. L’interesse da parte delle aziende del settore sta comunque salendo, e la visibilità datagli da MotoGP e Superbike rinnoverà l’interesse sperando in una griglia più folta e maggiore attenzione da parte degli sponsor per il 2011.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • stefano74

    29 set 2010 - 09:32 - #1
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    se almeno l’avessero fatta vedere sui maxischermi del circuito…mentre correvano passava la pubblicità! è stata una cosa squallida

  • Profilo di hereticmax

    hereticmax

    29 set 2010 - 09:40 - #2
    1 punto
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    felicissimo per il titolo, :) altra prova del made in italy e che se vogliamo le cose le sappiamo fare meglio degli altri

  • bomber75

    29 set 2010 - 10:03 - #3
    1 punto
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    Complimenti a Betti che con pochi mezzi ha vinto il mondiale.
    Altri mondilai per le moto elettriche li aveva vinti ma nei campionati FIA, sempre con il 115.

  • DarKilleR86

    29 set 2010 - 10:23 - #4
    0 punti
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    si io ero a Imola e sinceramente vergognoso…l’unica gara che non hanno fatto vederei nei maxischermi!!!!

    Passava la publicità!

    SQUALLIDISSIMO!

    e io che avevo parecchio interesse in queste…

  • Profilo di manako

    manako

    29 set 2010 - 10:32 - #5
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    Lo ammetto… durante questa gara mi sono fatto un riposino fra le gradonate…
    però ad ogni giro, quando sentivo il brusio alzavo la testa, buttavo l’occhio alla chichane prima dell’arrivo e l’impressione era veramente strana!
    La cosa che m’ha incuriosisto è stato cercare la differenza fra i rumori: le prime due moto emettavano un sibilo, le altre invece erano totalmente mute: si sentivano solo per il rotolamento delle gomme.
    Diciamo che la differenza fra rombo del 2 e 4 cilindri si nota un po’ di più e per ora la preferisco!

  • informazioni

    29 set 2010 - 10:53 - #6
    0 punti
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    Wow! In questo caso…ancora una volta…Italia Uber Alles!
    Complimenti!

  • i.am.one

    29 set 2010 - 11:33 - #7
    1 punto
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    in tanto complimenti a Thomas e alla Betti Moto!
    Volevo aggiungere che la gara è stata più emozionante del previsto visto che entrambe le moto del team Betti hanno subito una penalità e Thomas è stato autore di una gran rimonta per acciuffare il quarto posto valido per la vittoria finale.

    Onore al suo avversario Thijs de Ridder che nel silenzio questo week end è stato perfetto , onore a Christian Amendt che prima del guasto stava lottando per il podio e in fine complimenti al team Munch che ha vinto il campionato costruttori.

    Per quanto riguarda l’orgoglio italiano e del Made in Italy : beh! devo dire che il team BettiMoto lo rappresenta egregiamente e senza alcun supporto tecnico della grande industria motoristica e motociclistica italiana (eccenzion fatta per la energy resources che aiuta finanziariamente il team ma ovviamente non tecnicamente) .

    Per il prossimo anno si auspica che le industrie si sveglino e si accorgano che c’è un campione mondiale in Italia ; le squadre tedesche ed americane sono già supportate da aziende nazionali che sviluppano i loro prodotti nel racing per non parlare degli incentivi dei loro Governi.
    La sfida verso la mobilità sostenibile è una grande sfida e noi, inteso come Italia , abbiamo delle grandi capacità ma non siamo ancora partiti!

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