Per Ducati, Aragon è stato il GP della svolta in questo 2010. Una vittoria che toglie via la polvere dallo scaffale dei trofei e rilancia nell’olimpo di “quelli che contano” la figura di Casey Stoner, leggermente annebbiata dalle troppe cadute di inizio stagione e le continue incomprensioni con la ciclistica della Desmosedici. Motegi arriva come un fulmine questo weekend, e Casey si metterà nuovamente alla prova con i nuovi settaggi.
“Motegi è una pista fatta di continui “stop and go”, non offre molti tratti scorrevoli e quindi non è proprio uno dei miei layout preferiti. Detto questo di positivo c’è da considerare che il fondo è regolare e non ci sono molte buche e avvallamenti che spesso, durante questa stagione, ci hanno fatto soffrire.
Richiede che la moto sia stabile in frenata ed efficace in accelerazione e, proprio per queste sue caratteristiche, spero che le ultime modifiche di assetto che abbiamo usato ad Aragon si rivelino efficaci di nuovo. In Spagna infatti siamo finalmente riusciti a migliorare la stabilità e a trovare un po’ più di “grip” e se ci riusciremo anche qui potremo provare a fare un altro bel risultato”.
Nicky Hayden non si sbilancia troppo sul prossimo weekend, i suoi ricordi su questa pista non sono dei migliori: “Il prossimo Gran Premio avrà, come sempre, un sapore un po’ speciale dato che si va a correre a casa delle grandi aziende giapponesi. A Motegi ho ottenuto il mio primo podio in MotoGP ma poco altro, a parte un paio di partenze in prima fila e qualche risultato che non voglio nemmeno ricordare.
Sarà la prima di tre gare di fila, in tre paesi, e soprattutto tre climi, molto diversi l’uno dall’altro. Una “tirata” non facile ma a me piace molto. Dobbiamo cercare di confermare il momento positivo di Aragon e provare a mantenerci sullo stesso livello. Una cosa sicuramente non facile ma naturalmente il nostro obiettivo deve essere questo!”.
Se il canguro è uscito dal tunnel è anche grazie agli uomini del suo team che stanno lavorando sodo per riportare la D16 ai livelli di competitività del 2007. Tanto di guadagnato per tutti: Casey potrebbe congedarsi con degli ottimi risultati (rendendo il saluto con i tifosi e con la squadra meno amaro) e la moto farebbe passi avanti in attesa che il sedere da 9 mondiali le si appoggi sopra. Ducati sta investendo molto con l’ingaggio di Valentino Rossi, perciò la moto dovrà essere, categoricamente, un mezzo vincente.
Kraven83
29 set 2010 - 11:04 - #1Date le caratteristiche della pista, mi aspetto nuovamente una Honda da battere (quella di Pedrosa, of course).
Andriy26
29 set 2010 - 12:40 - #2Si questo è quello che penso anke io ma come mai ho letto su alcni articoli che motegi è un circuito favorevole alla yamaha x tradizione?non capisco…
chicco-pilota
29 set 2010 - 17:28 - #3dai su Casey lavora per lasciare una Ducati vincente altrimenti l’anno prossimo si può verificare una situazione tipo melandri,visto che il 46 non è capace di mettere a posto la sua yamaha in cui corre da 4 anni,dai Casey fai il bravo.
chicco-pilota
29 set 2010 - 17:29 - #4pardon 6 anni!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ghost rider
29 set 2010 - 19:12 - #5anch’io vedo pedrosa favorito, ma casey potrebbe dire la sua qui. dopotutto la d16 sembra adattarsi bene al circuito di motegi (ricordo una doppietta capirossi-stoner di qualche annetto fa, se non erro…)
Andriy26
29 set 2010 - 19:35 - #6si ghost rider dici bene ma non era x la ducati secondo me…piuttosto nn capisco e nessuno mi spiega xkè alcuni dicono che è un circuito favorevole alla yamaha altri x la honda…a me sembra piuttosto spigolosa come pista….con tanti rettilinei..spero vinca pedrosa
dddesmo
29 set 2010 - 21:01 - #7Montegi è una pista favorevole alla Ducati, forza Stoner! Lorenzo e Pedrosa sono in palla mentre prevedo l’ennesima meritata umiliazione x quella pippa del 46.