
Per Imola non è un anno fortunato: ad aprile ha perso la vita un motociclista 35enne durante un turno di prove libere, ed ora capita nuovamente, ancora alla variante bassa, e ancora a causa dell’impatto violento contro le protezioni troppo vicine alla staccata. La vittima di questo weekend aveva 38 anni, e da appassionato, frequentava le piste durante i turni liberi dei track days.
Il trasporto con l’elicottero del 118 di Bologna fino all’ospedale è stato vano, la perdita di controllo della moto (indicata erroneamente come VTR600) e la conseguente caduta non gli ha dato scampo. Più volte i piloti della SBK si sono lamentati, lo scorso anno, della pericolosità di quel punto: una staccata violentissima seguita da una S lenta avrebbe bisogno di vie di fuga più ampie.
Il destino ha voluto che i suoi familiari seguissero la tragedia dagli spalti, ma nessuno riesce a dare una dinamica certa dell’incidente. Si dice che il pilota sia rimasto incastrato sotto la sua moto durante la rovinosa uscita di pista, ma alla fine poco importa; un altro centauro se n’è andato nel posto più sicuro dove scaricare i cavalli e divertirsi. Attendiamo novità per sapere cosa c’è che non va in questo nuovo circuito del Santerno.
Ninjaforever
13 ago 2010 - 15:52 - #101Mi sembra che più che avere un confronto, su questo blog ognuno voglia solo affermare il proprio ego…
Io non difendo “Imola” a spada tratta, difendo ogni circuito e la passione per correre… se si fa passare il concetto che le piste devono essere più sicure di oggi perchè se uno cade non si deve far male, allora si dovrà accettare il fatto che non ci potranno più andare gli amatori e che quindi anche i piloti professionisti dovranno pagare di più… eh già perchè chiunque anche senza essere un genio dell’economia ci dovrebbe arrivare a capire che se la pista la usano solo in pochi, il prezzo di mantenimento diviso un numero inferiore di utenti: aumenta!!!!!
Ripeto anche il mio stupore per il fatto che esprimiate i vostri commenti sul fatto specifico dei due incidenti ammettendo poi di non averli nè visti nè capiti!!!
Caro Doctor House il personaggio che ti sei scelto come avatar è antipatico e presuntuoso, ma almeno di solito le sue analisi mediche le approfondisce sul campo… e poi è comunque “cinema”, qui invece è realtà e non può essee affrontata con supposizioni di chi se ne sta in poltrona a casa davanti ad un computer.
Io cari amici c’ero durante quelle prove libere e vi assicuro che questi due fatti tragici hanno sì delle coincidenze, ma in entrambi i casi alcune di queste conincidenze sono ascrivibili ai due piloti. Entrambi sono andati dritti al primo giro di prova… entrambi non conoscevano il nuovo tracciato… entrambi non hanno affrontato il curvone precedente preparandosi per la variante ma l’hanno affrontato come se volessero affrontare il rettilineo dei box a tutta manetta (forse si ricordavano il vecchio tracciato… o forse hanno avuto un guasto della moto, ma questo lo potranno dire solo gli inquirenti dopo le indagini..), entrambi purtroppo avevano delle persone care sugli spalti e quindi si potrebebro essere distratti nel momento di maggior attenzione nel tentativo di guardarli o farsi guardare (a chi non è capitato di sorridere agli amici in tribuna per farsi fare una foto ricordo…).
Se vogliamo essere un pò più corretti sia verso la memoria dei due poveri ragazzi deceduti sia verso questo comunque bellissimo sport, bisogna diffondere la cultura dell’attenzione e della formazione tecnica specifica di chi usa la pista… non solo attaccare le caratteristiche di questo o quel tacciato, che poi per farlo bisognerebbe essere dei tecnici e non dei semplici appassionati.
Io in particolare ho imparato, per il prossimo turno che farò, di cercare di essere ancora più scrupoloso nello studiarmi i tracciati (anche grazie ai noiosi video di you tube caro Doc…), ed a percorrere almeno i primi giri piano per prendere sempre e comunque più confidenza del mio mezzo e della pista pima di iniziare a tirare… Si perchè cari miei chi va in pista non smetterà mai di provare a tirare, chi pensa il contrario se lo levi dalla mente!!!
In quanto alle accuse che Laura e Doc mi muovono di non aver letto i post precedenti le respingo al mittente come tentativi di mettere in cattiva luce chi esprime pareri differenti dai loro… i miei pensieri li esprimo proprio per avere un confronto con chi esprime delle idee diverse dalle mie nei post precedenti… o perchè no in quelli futuri…
doctor_house610
13 ago 2010 - 16:45 - #102avvocatucoli in famiglia?
:))))
buona continuazione, minja.
;)
e ricordati il mio #12….
mariotz
13 ago 2010 - 16:54 - #103Ninja però mi sembri pure tu ben incluso nella tua prima affermazione….
So che non è semplicissimo capirsi nei vari blog/forum perché spesso tra la parola scritta e quella parlata possono venire a mancare determinate sfumature che completano il senso, però…..
Dici che noi commentiamo l’incidente senza averlo visto ed è vero. Vero che non l’abbiamo visto, meno vero che se ne commenti la dinamica. Io parlo di come è fatta la variante, anche a prescindere da quello che è successo.
Però anche tu prima hai detto di non conoscere bene la dinamica. Ora ci dici che eri presente ad entrambe le sessioni (anche a quella di 8 mesi fa?) in cui sono avvenuti gli incidenti e ascrivi ai piloti precise responsabilità e ne commenti l’operato. Come fai a sapere in che modo hanno affrontato il curvone? Come fai a sapere che era il loro primo giro e che non conoscevano la pista? Non ti sembra quantomeno improprio ipotizzare il lungo alla variante come conseguenza di distrazione?
Sono andato a rileggere e onestamente quello che tu dici sull’incidente di Senna, essendo estremamente superficiale, mi lascia molti dubbi sulla valenza generale di ciò che affermi. La magistratura ha appurato che il piantone si è rotto in seguito alle modifiche mal fatte, vero. Senna però è morto perché un braccetto della sospensione si è infilato tra la visiera e il casco e conseguentemente nella sua testa. La decelerazione G sarebbe stata sicuramente notevole ma non tale da ucciderlo, come altri incidenti analoghi in precedenza hanno dimostrato. Il tamburello è diventato una variante perché oltre al muro c’è il fiume, per cui non era possibile fare una via di fuga e si è pensato che si dovesse impedire di mettere auto o moto nelle condizioni di finire contro un muro a 250 km/h a prescindere dalle cause che potessero determinare l’evento. Quindi Senna è uscito di strada per un guasto ed è morto per una coincidenza incredibile. Però visto che prima di uscire di pista stava frenando a -4G, se avesse avuto più spazio probabilmente sarebbe sopravvissuto. Ergo la decisione, sacrosanta, non decisa da “testine che come voi che giudicano senza approfondire” come dici tu, di cambiare la curva.
A Monza nella curva grande hanno spostato vero l’interno la curva riducendone il raggio ed aumentando la via di fuga (in questo caso lì dietro c’è un paese intero) ma comunque, pur avendo un rettilineo molto più corto prima, rimane una situazione pericolosa, tanto che non è omologato per le motogp.
Io non sto dicendo che si debba certificare che se uno cade in circuito non si deve fare male. Cadere correndo in moto è comunque pericoloso ma credo che le piste debbano essere fatte in modo che solo il caso inevitabile in una caduta debba determinare un eventuale infortunio e non un’infrastruttura fatta male. Se accadono due eventi gravi ravvicinati nello stesso punto di uno stesso circuito, quantomeno bisogna prendere in esame tutte le ipotesi e ritengo inaccettabile relegare il tutto a priori in un errore dei piloti, anche in considerazione del fatto che nel caso specifico una curva che ha come via di fuga SOLO asfalto e poi il muro di gomma non può essere considerata una soluzione ottimale.
Gianni Caro & Tesoro
13 ago 2010 - 17:22 - #104I due incidenti sono avvenuti al primo giro entrambi questo è un dato di fatto, le cronache locali lo confermano.
Mariotz forse non hai capito come è avvenuto l’incidente: le gomme sono posizionate nella parte chiara dell’asfalto in foto che sta “nel mezzo alla L di asfalto scuro”, in modo tale che chi arriva dalla rivazza (cioè adx della foto) deve frenare, curvare a sx nell’asfalto scuro poi a dx e riaccelerare x tornare dritto sull’asfalto chiaro. Al posto di entrare nell’asfalto scuro sono andati dritto nell’asfalto chiaro e hanno centrato le gomme. La via di fuga vicina al muro verde a sx (a parte che c’è la ghiaia e non l’asfalto!) non centra niente con l’incidente e oltretutto anche se è vicina non serve praticamente a niente dato che la variante fa quai fermare le moto dal tanto che vanno piano.
Io rimango della mia idea, cioè che informarsi prima di andare forte è d’obbligo altrimenti si rischia troppo.
Non conoscevano la pista e hanno tenuto il gas aperto lo stesso, ma come si fa! Ma durante il briefing non hanno capito cosa gli spiegavano?
mariotz
13 ago 2010 - 21:00 - #105Ho ben capito come è avvenuto l’incidente e non capisco il tuo intervento. La via di fuga concettualmente sta anche nella prosecuzione della traiettoria di frenata di accesso ad una curva. La via di fuga che si vede in foto con la ghiaia a sx non c’entra niente. Quindi qui mi pare evidente che qualcosa non va nella segnalazione della variante, sia nei briefing che sul tracciato.
Nazgul
14 ago 2010 - 01:03 - #106Ninja e caro Gianni avete rotto, ma tanto…
Quì son morti Due ragazzi che non sono infatti come voi ma come Noi…
Se vi puzza il deretano in questa vicenda, andate a farvelo grattare altrove, se no quì va a finir male, siete già fuori dalla decenza della sopportazione…
Mi sa tanto che voi 2 siete vicini, non avete la moto, e siete feccia…
LauraRGV
14 ago 2010 - 13:13 - #107Nazgul ti adoro :))) Degli ultimi commenti sinceramente non si capisce una fava, se non che sono lunghissimi giri di parole atti a cercare di avere ragione e di dimostrare di sapere di cosa si sta parlando, cosa di cui dubito fortemente. Spero solo di non incontrare mai ninja in pista se la sua conoscenza dei tracciati la forma attraverso i video su youtube.
E un’altra cosa: questo dovrebbe essere lo spirito di chi va in moto, in pista e non:
……….,in prova s’era fermato vicino al salto di Ballaugh Bridge col motore ko e come sempre s’è messo calmo tirando fuori dalla carena un pacchetto di Dunhill e accendendosene una.Uno spettatore, con scarso tempismo,l’ha ammonito sulla pericolosità del fumo, succhiando avido la sua bionda Roy Hanks ha risposto guardando lontano:” Correre il Tourist Trophy in sidercar è la cosa più pericolosa concepibile da una mente umana. In confronto, mentre fumo faccio parte dell esercito della salvezza!”
claudio65
28 ago 2010 - 09:16 - #108Buongiorno,ho assistito qulche tempo fà ad alcune prove libere svolte a imola con la nuova variante bassa. Subito dopo qualche giro ci sono stati i primi dritti e notavo che a differenza di una normale curva dove vedi andare dritto qulche pilota ogno tanto, qui la percentuale di dritti saliva vertiginosamente fino a quando due piloti si sono cozzati dentro proprio mentre uno stava impostando la chicane e l’altro non riusciva a frenare. Parlando con alcuni piloti e capivo che durante la fase di staccata di quella variante non si vede il cordolo esterno creato per l’occasione perchè rientrante a sinistra fatto a posta per non dare noia alle f1 quando girano con rettilineo aperto. Adesso chiedo a questa gente perchè a continuato dopo la prima vittima,a far girare ancora le moto. I responsabili devono pagare.