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Weekend tragico a Imola. Muore un motociclista durante un turno di prove libere

Pubblicato: 10 ago 2010 da Michele Lallai


Per Imola non è un anno fortunato: ad aprile ha perso la vita un motociclista 35enne durante un turno di prove libere, ed ora capita nuovamente, ancora alla variante bassa, e ancora a causa dell’impatto violento contro le protezioni troppo vicine alla staccata. La vittima di questo weekend aveva 38 anni, e da appassionato, frequentava le piste durante i turni liberi dei track days.

Il trasporto con l’elicottero del 118 di Bologna fino all’ospedale è stato vano, la perdita di controllo della moto (indicata erroneamente come VTR600) e la conseguente caduta non gli ha dato scampo. Più volte i piloti della SBK si sono lamentati, lo scorso anno, della pericolosità di quel punto: una staccata violentissima seguita da una S lenta avrebbe bisogno di vie di fuga più ampie.

Il destino ha voluto che i suoi familiari seguissero la tragedia dagli spalti, ma nessuno riesce a dare una dinamica certa dell’incidente. Si dice che il pilota sia rimasto incastrato sotto la sua moto durante la rovinosa uscita di pista, ma alla fine poco importa; un altro centauro se n’è andato nel posto più sicuro dove scaricare i cavalli e divertirsi. Attendiamo novità per sapere cosa c’è che non va in questo nuovo circuito del Santerno.

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108 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 09:30 - #1
    2 punti
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    Eh si sarebbe proprio il caso di scoprire cosa c’è che non va nel circuito… o dobbiamo fare morire qualcun altro???

  • davex

    10 ago 2010 - 09:50 - #2
    1 punto
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    R.I.P.

  • pipporizzuto

    10 ago 2010 - 09:50 - #3
    0 punti
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    2 Motociclisti in 8 mesi sono davvero troppi! é il caso di chiudere l’impianto e aumentare le vie di fuga.

    Condoglianze alla famiglia :(

  • Commento #4 (-19 punti) - 10 ago 2010 - 09:50 - Apri commento
  • Aiosa

    10 ago 2010 - 09:51 - #4 (nascondi)
    -19 punti
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    in pista ci devono andare solo i veri piloti, e quando capiranno che si deve fare come in Giappone dove le maxi cilindrate sono ostacolate in tutti i modi, sara’ forse troppo tardi, mi dispiace per chi e’ morto, ma se l’e’ cercata!

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 09:55 - #5
    0 punti
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    Aiosa ma che ne sai? Se l’è cercata? 600 ti pare una maxi cilindrata? (se vtr è un errore è più plausibile che fosse un vfr scritto male)

    Ben vanga la gente che per divertirsi sceglie la pista e non la strada. Ma la pista deve essere sicura!!!!

  • Profilo di goyathlay

    goyathlay

    10 ago 2010 - 10:13 - #6
    1 punto
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    Si va in pista per essere sicuri. Se l’infrastruttura non é adatta dove si va, in strada??? Urge un intervento alla Variante bassa. R.I.P.

  • Profilo di crai

    crai

    10 ago 2010 - 10:23 - #7
    4 punti
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    Uno va in pista per sfogare la propria passione pensando di essere più sicuro che in strada e poi succedono queste cose…
    Comunque è vero che improvvisarsi pilota per un giorno è pericoloso, la pista è molto più impegnativa di un percorso stradale, e richiede esperienza ed equipaggiamento (soprattutto le gomme) al top…

  • Profilo di gvisir

    gvisir

    10 ago 2010 - 10:23 - #8
    3 punti
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    per #5 e per tutti, non stare neanche a rispondergli, basta un po’ di logica, “”"”"in pista ci devono andare solo i veri piloti”"”" ecco, appunto, naturalmente si suppone che o uno nasca “vero pilota” o ha imparato da una altra parte magari per STRADA!!!!! Detto questo , uno le sparate verbali puo’ anche farle basta che poi rifletta davvero sulla questione….
    Condoglianze ai familiari.

  • Commento #9 (-9 punti) - 10 ago 2010 - 10:23 - Apri commento
  • Aiosa

    10 ago 2010 - 10:31 - #9 (nascondi)
    -9 punti
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    allora, per tutti i motociclisti della domenica, che prima andavano in strada e ora che hanno 2 lire vanno in pista, 600 in Giappone e’ considerata una maxi-cilindrata, il fatto e’ che in Italia ci si lamenti tanto dei morti, di quelli che rimangono per il resto della lor vita su una carrozzina ma non si fa’ nulla, le moto al massimo dovrebbero essere di 400 cc, ma poi lo Stato come fa’ ad incassare i milioni di tasse tra bollo, assicurazione e carburante?
    che vi posso dire finche’ Dio vi aiutera’, tenete aperto, dopo qualcuno chiudera…..per sempre!

  • Profilo di nane

    nane

    10 ago 2010 - 10:32 - #10
    1 punto
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    Sono notizie tristissime, soprattutto perchè chi va in pista lo fa sapendo di correre i minori rischi possibili contando sulla sicurezze dell’impianto. Bisognerebbe sapere la dinamica dell’incidente per poter dire qualcosa a proposito, di sicuro alcuni piloti professionisti si sono lamentati della sicurezza dell’impianto di imola (pochi a dir la verità), però due in 8 mesi, come dice pipporizzuto, sono veramente troppi!

  • oak161

    10 ago 2010 - 10:33 - #11
    -1 punto
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    AIOSA, la pista è l’unico posto dove potere stare con quelle moto, non il posto sbagliato; ma è la pista che deve essere sicura.
    E’ da tempo che la via di fuga di quella variante non piace……. cosa dobbiamo aspettare?

  • Profilo di doctor_house610

    doctor_house610

    10 ago 2010 - 10:34 - #12
    3 punti
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    io spero solo che non pensasse di essere al sicuro.
    voi continuate a pensare che moto e sicurezza possano convivere, a me fate più paura del più folle dei folli.

    p.s. stando all’articolo non è nemmeno certo che abbia cozzato contro qualcosa che non fosse l’ostacolo.

  • Profilo di andrea848

    andrea848

    10 ago 2010 - 10:36 - #13
    0 punti
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    ———- LAMPS ———— CIAO BIKER!!!!!!!!!!!!!!

  • Maxx82

    10 ago 2010 - 10:37 - #14
    1 punto
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    Non è solo qustione di cv o cc3, c’è gente che perde tempo su queste cose quando è palese che un 250 appena preparato da la puzza a un 600. Chi non ha chiaro questo concetto è meglio che lasci il T-Max a casa e giri in trattore.

    E poi non mi sembra cmq questa la sede per questi discorsi da anziani al baretto.
    Condoglianze alla famiglia.

  • Profilo di doctor_house610

    doctor_house610

    10 ago 2010 - 10:38 - #15
    2 punti
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    errata corrige:

    p.s. stando all’articolo non è nemmeno certo che abbia cozzato contro qualcosa che non fosse l’asfalto.

  • Aiosa

    10 ago 2010 - 10:39 - #16
    -3 punti
    Up Down

    11, per quei mostri, nessun posto e’ sicuro, tranne una concessionaria e due bei cavalletti solleva ruota

    12 concordo al 100%

  • Commento #17 (-9 punti) - 10 ago 2010 - 10:39 - Apri commento
  • Aiosa

    10 ago 2010 - 10:46 - #17 (nascondi)
    -9 punti
    Up Down

    14 eccone un altro, ma cosa avete, alcuni, contro i mezzi ORIGINALI, chi ha ordianato di andare in giro con un 250 preparato, il medico?

    io leverei dalla circolazione anche gli scoter al disopra dei 300cc

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 10:50 - #18
    1 punto
    Up Down

    Aiosa,
    stai peggiorando la tua situazione…. adesso ci racconti che la gente muore sulle strade perché guida moto troppo potenti e che le moto sono troppo potenti perché lo stato possa incassare tanti soldi.

    Io in pista manco ci vado ma non per questo non posso non ritenere le tue affermazioni fuori dalla realtà. Anzi, penso che il fatto che tanta gente muoia o rimanga gravemente ferita sulle strade, sia anche colpa di chi la pensa come te e da tutta la colpa alla cilindrata della moto, invece di ragionare su come vengono fatte le strade e, in questo caso, le piste.

    Guarda qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=AWlX0r3iQmU

    Così magari cominci a capire quali sono i veri problemi.

    In giappone possono fare quello che vogliono ma la cilindrata solamente non vale niente per determinare la pericolosità di una moto. A meno che tu non pensi che una V-strom 650 dia la stessa prestazione di una Triumph Daytona 675, per esempio…

  • super-D

    10 ago 2010 - 10:52 - #19
    0 punti
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    il motociclismo ha una base di pericolosita molto ampia , è vero è x questo che bisogna cercare di renderlo il meno pericoloso possibile! se la variante bassa è strutturalmente sbagliata, nn va bene , va cambiata!! punto ! li si è troppo troppo vicino al muro!! modificarla nel modo giusto avrebbe potuto salvare 2 vite , scusate se è poco!!

  • Profilo di steffc59

    steffc59

    10 ago 2010 - 10:53 - #20
    1 punto
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    Due incidenti mortali nello stesso punto in pochi mesi obbligano a un intervento sul tracciato e alla creazione di una via di fuga adeguata.
    Un mese fa ho visto un frontale tra una R1 e una Hypermotard su una strada di montagna dalle parti del Lago di Misurina. Entrambi ospedalizzati coscienti e con danni contenuti… ma ci stava che finisse in un altro modo. Questo per dire che, strada o pista, tutti i giorni son buoni per non tornare a casa. Bisogna sempre fare la massima attenzione ed essere consapevoli che comunque, e in ogni istante, si rischia. Io vado in moto da 37 anni, ogni volta che ci salgo so che potrebbe essere l’ultima ma, ciò nonostante, continuo a fare più di 30.000 km all’anno. In questa disgrazia c’è tanta passione e un po’ di inaccettabile fatalità. Vi prego solo di non essere polemici, non è il caso. Condoglianze a tutti quelli che gli volevano bene

  • abbidubbilesso

    10 ago 2010 - 10:53 - #21
    0 punti
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    la sicurezza su un equilibrio “precario”come lo è la moto non esiste.no c’è abbigliamento o pista che tenga.decide solo il caso

  • Aiosa

    10 ago 2010 - 11:01 - #22
    0 punti
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    19, confermo le prime 3 righe del tuo discorso, ti sei mai chiesto cosa succederebbe in Italia con una normativa sulle moto come quella del Giappone?
    I mezzi a due ruote sono pericolosi e basta senza se e senza ma, a me dispiace che molti si nascondano dietro un falso perbenismo, ma la realta’ pultroppo e’ un altra, gente che muore in starda, in pista, il servizio sanitario nazionale che e’ costretto a sobbarcarsi spese su spese per curare, il sistema previdenziale impegnato a sobbarcarsi vitalizi……..capisco che come dice qualcuno e’ bello tenere aperto, ma ricordiamocci cio’ che c’e’ dietro!

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 11:02 - #23
    -1 punto
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    Evvia con la fiera della retorica.

    Cavolo quando accadono questi tristi eventi non c’è proprio modo di risparmiarsela, vero Aiosa e Doctor House?

    Ora moto e sicurezza sono concetti inavvicinabili e i MOSTRI devono stare chiusi nelle gabbie….. se così fosse ci sarebbero molte più tragedia di quante già non accadono.

    Purtroppo finché si da la colpa alla motocicletta e non ai comportamenti dei singoli e al modo in cui vengono realizzate le infrastrutture (stradali o da corsa che siano) continueranno ad accadere…

  • Profilo di doctor_house610

    doctor_house610

    10 ago 2010 - 11:04 - #24
    1 punto
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    e io che pensavo di andare in moto e gareggiare per libera scelta (e facendomi spennare come un pollo)…
    invece no, la gente vuole essere presa per mano, protetta e condotta. possibilmente col mezzo più potente (concordo in parte con aiosa, ma ne faccio una questione culturale, io detesto che mi si dica ciò che posso o non posso fare) e nel contesto più altisonante, senza capire un ca220 di ciò che fa.
    se qualcosa non mi sconfinfera chiudo il gas o me ne torno a casa.
    se crepo o finisco in un polmone d’acciaio non casco dal pero.

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 11:04 - #25
    0 punti
    Up Down

    Aiosa quindi insisti nel dire che TUTTO il problema sta nella potenza delle moto?

    Sei fuori dalla realtà….

  • Aiosa

    10 ago 2010 - 11:06 - #26
    0 punti
    Up Down

    23, il problema non e’ la retorica, ma come diceva qualcuno qualsiasi mezzo e’ un arma, pensa un mezzo di 180kg per 190cv, anche “il piu sano di mente” si fa’ prendere facilmente la mano, e non diciamo io sono “al disopra” di tutto, perche’ in queste cose io credo che nessuno debba farsi meraviglia

  • abbidubbilesso

    10 ago 2010 - 11:07 - #27
    0 punti
    Up Down

    invece,secondo me,è inutile chiudere gli occhi e far finta che la morte non sia lì.non vorrete dirmi che andare su 2 ruote sia più sicuro che andare su 4.la fatalità non tiene conto se sei in pista o con le protezioni

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 11:09 - #28
    -1 punto
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    Bah Aiosa a questo punto credo che ci sia poco da aggiungere. Tu hai la tua idea e credo che nessuna dimostrazione pratica o scientifica possa fartela cambiare.

    Ti auguro sentitamente di non doverti accorgerti di persona di quanto tu stia sbagliando…

  • Aiosa

    10 ago 2010 - 11:12 - #29
    0 punti
    Up Down

    26, nella potenza e nella testa di chi guida.

    scusami, ma tu con una moto da 30cv andresti a “girare” su un passo dolomitico, o andresti a fare delle giornate in pista?

    naturalmente se tu ti riferisci ai morti e ai feriti per le condizioni dell’asfalto, il cretino che con l’auto mette la freccia a destra ma svolta a sinistra, quelle sono solo e soltanto casualita’….qualcuno dice, che Valentino ha avvicinato tanta gente al motociclismo, ma chissa’ quanta ne ha mandata in ospedale o al creatore, questo, senza togliere nulla a Valentino, solo per dirti che e’ facilissimo immedesimarsi e farsi prendere la mano1

  • Maxx82

    10 ago 2010 - 11:14 - #30
    0 punti
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    #17 allora proprio non campani. Non è questione di preparato o no. Come dice mariotz, secondo il tuo ragionamento un monster 695 dovrebbe essere più potente e più veloce di una Daytona 675. In Francia hanno imposto che un motociclo non debba avere più di 100cv, ma pare che i morti non siano calati.
    E poi per cortesia risparmiati affermazioni come le conclusioni di #9 da menagramo oltre che di cattivo gusto.

    Già girare in strada è un macello, tra buche, guardrail e anziani impastati che fanno manovra in curva cieca. Uno va in pista, pagando, per stare tranquillo, per la sicurezza sua e degli altri. Già per questo meriterebbe un po’ di rispetto.
    Poi nella tragedia arriva il sig. AIOSA e dichiara: “se l’è cercata”.

    Disgusto!

  • mamologout

    10 ago 2010 - 11:17 - #31
    1 punto
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    Cmq Biaggi l’aveva detto che era pericolosa e come al solito tutti a dargli del piantagrane compreso il direttore dell’autodromo il signor Walter Sciacca, ennesimo esempio di incompetenza dirigenziale del nostro paese!
    Imola oltre a questa variante assurda per quanto riguarda la sicurezza ha un fondo stradale che definire pericoloso è un eufemismo sembra una delle strade di beirut!
    Ma alla fine si sa contano solo i soldi…..
    Condoglianze da un motociclista amareggiato….

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 11:17 - #32
    1 punto
    Up Down

    #28
    è proprio perché su due ruote si rischia intrinsecamente di più che bisogna porre maggiormante l’accento sulla sicurezza di infrastrutture e sanzionare duramente i comportamenti pericolosi.

    Poi è nella natura delle cose che se uno va in pista per andare forte, si avvicina ai limiti fisici della moto e aumenta la probabilità di cadere e farsi male. Ma visto che come dimostrano le gare, non è per niente frequente lasciarci la pelle, quando accade bisogna capire perché. E, se si può, porre un rimedio. Ovviamente può accadere di morire anche senza andare a sbattere da nessuna parte, ma è un’eventualità credo estremamente remota. E, in pista, può piacere oppure no ma l’accettazione di questo rischio fa parte delle libere scelte individuali. Ma se in pochi mesi accade due volte nello stesso punto, mi viene proprio da pensare che ci sia qualcosa che non va. Poi magari stavolta è stato quel caso molto improbabile dove senza sbattere da nessuna parte, si perde la vita.

  • Profilo di desmorider

    desmorider

    10 ago 2010 - 11:18 - #33
    3 punti
    Up Down

    Primo… chi interviene trolleggiando potrebbe andarsene al mare con la bici elettrica….
    Poi qui la situazione e’ ben diversa. Quella nerda di chicane e’ stata attrezzata al volo perchè il fenomeno di “ingegnere” che ha ridisegnato il circuito ha bellamente inserito un tratto rettilineo che finisce contro un muro per evitare di spostare la tribuna sulla Sx. E’ obbiettivo e tangibile. L’errore madornale e’ stato quello di aprire ai privati in una situazione di pericolo simile parandosi il qlo dietro a un misero briefing preingresso. Nelle mia modestissima esperienza, ci ho girato nel 2005 e nel 2006 prima che lo chiudessero e la zona Rivazza Due - Variante Bassa era 100mila volte piu’ sicura e libera totalmente da ostacoli! Da li partiva il rettilineo (adesso modificato a CaZ20) fino al esse del Tamburello larga spaziosa con il muro di confine a 70/80 (piu’ che sicuri dopo la modifica post Senna) metri preceduto da erba e ghiaia. Ora ci sono barriere e il muro a un metro? ma stiamo scherzando???????

  • Aiosa

    10 ago 2010 - 11:18 - #34
    0 punti
    Up Down

    29 io purtroppo me ne sono accorto e come!
    non direttamente, ma tramite un amico che anni fa’ per farsi “2salite” sull’Etna” ci ha perso la vita……..e quel giorno non lo potro’ dimenticare mai, io che arrivo, con il mio passo turistico, e lo vedo spiattellato contro il pilastro di un cancello, cerco di rianimarlo……beh lasciamo perdere………la settimana successiva, ho venduto la mia “rossa”, per qualche anno ho cercato di risalire su un 2 ruote ma nulla, da 2 anni costretto dal traffico…..ho preso uno scoter…..!

    ora guido 2 ruote+ plastica, di 300cc………la vita e’ una sola!

  • Aiosa

    10 ago 2010 - 11:21 - #35
    -1 punto
    Up Down

    31, capisco che e’ difficile ammetterlo, ne sono scoscente ma e’ cosi

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 11:24 - #36
    -1 punto
    Up Down

    Aiosa:

    “”naturalmente se tu ti riferisci ai morti e ai feriti per le condizioni dell’asfalto, il cretino che con l’auto mette la freccia a destra ma svolta a sinistra, quelle sono solo e soltanto casualita”"

    CASUALITA’??????????????????????

    Quelle sono precise RESPONSABILLITA’ che vanno individuate e punite!!! Sono strade che noi PAGHIAMO e che fanno SCHIFO e che sono PERICOLOSE. Sono comportamenti avventati o sbagliati che SONO LA RAGIONE degli incidenti.
    Eh, certo, metto la freccia a destra e vado a sinistra, stendo un motociclista che si era fidato della mia indicazione ed è una casualità???? No, sei un PERICOLO e ti devono tgliere la patente per un po’ e dare un multone!!!! (Non tu Aiosa quello che sbaglia le frecce). Così la prossima volta ci pensi prima di mettere la freccia.

    Adesso ho capito perché le cose vanno tanto male in Italia… Aiosa de’evessere il ministro delle infrastrutture sotto mentite spoglie…….

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 11:29 - #37
    1 punto
    Up Down

    Aiosa ma ti sei accorto di cosa? Continui ad insultare la memoria di quel poveretto non avendo il minimo rispetto per lui e le sue scelte, quando con ogni probabilità la colpa è di chi ha realizzato il circuito in quella maniera.

    Un tuo amico si è smaltato correndo su strada? Eccone uno che VERAMENTE se l’è cercata.

  • Profilo di doctor_house610

    doctor_house610

    10 ago 2010 - 11:35 - #38
    0 punti
    Up Down

    38
    in moto te la cerchi sempre, l’unica differenza è tra saperlo o no.

    p.s. tu sì che onori i morti e non sai cosa sia la retorica.

  • Profilo di guzzinho

    guzzinho

    10 ago 2010 - 11:36 - #39
    1 punto
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    Aiosa, sicuramente tutti siamo consapevoli della pericolosità delle moto (….non che poi manchino alle cronache gli incidenti mortali in auto). ma veramente il tuo ragionamento mi pare voler affrontare questo problema in maniera sommaria. credo che l’ulteriore step del tuo ragionamento potrebbe essere: vietiamo le moto (già ti stai avvicinando a questo, infatti hai già detto: vietiamo gli scooter sopra i 300 cc).
    Ma il problema è complesso.
    1 le cilindrate: francamente sono state spese parole per moto 250 elaborate con prestazioni simili o superiori alle 600. ma pure se non fossero elaborate, su due ruote anche con prestazioni non eccelse è un attimo ritrovarsi per terra. è sufficiente un istante di distrazione, una macchia d’olio persa da qualche auto o camion in curva, dello sporco portato in traiettoria, asfalto per nulla drenante in condizione di bagnato. banalizzando ulteriormente, un ciclista - sempre 2 ruore sono - in una discesa di montagna può raggiungere velocità nemmeno troppo inferiori a quelle di una moto……ma credo che lì di cilindrate non si possa parlare. non credo che sia introducendo limiti alle cilindrate che si possa risolvere il problema. chiaramente le cilindrate maggiori dovrebbero essere appannaggio di persone esperte, quindi ok ai limiti di età/anni patente per accedervi.
    2 le strede: è stato postato un link ad un video esemplificativo. purtroppo le strade per come sono realizzate possono essere il nemico numero uno di chiunque vada su due ruote, quandanche sia persona rispettosa dei limiti. dovrebbe essere fatto uno sforzo concreto per realizzare strade e barriere contenitive più sicure, ma il problema è sempre il solito, il soldo. certo, se in tutta la catena produttiva ogni anello badasse meno a fare i propri esclusivi interessi, forse qualche risorsa in più da investire nella sicurezza delle strade vi sarebbe. ma devono mangiare i politici, gli appaltatori, etc. etc.
    3 le piste: anche in pista non si può spegnere il cervello, bisogna rispettare gli altri e se stessi. ma di certo si può condurre il mezzo con più libertà, impostando traettorie corrette e cercando di migliorare la propria guida. onestamente non è questione di avere due lire in più per andarci: i prezzi sono elevati, molto elevati. ma quando si ha una passione magari si rinuncia ad altro ma si cerca di portarla innanzi. chiaro che nuovamente tocco il tasto degli interessi economici, che tutto comandano. chi ha in mano le piste gode di un business incredibile, chi ha avuto modo di frequentarle sa come i turni siano sempre pienissimi, di soldi ne girano veramente tanti. e quindi il prodotto che viene offerto dovrebbe essere il migliore possibile, con impianti moderni, funzionali e SICURI. sicuri non vuol dire che non accadrà nulla ma che si fa di tutto e di più perchè i rischi siano ridotti al minimo, almeno per ciò che concerne gli impatti contro le barriere della pista. francamente imola è una pista con curve e saliscendi davvero bellissimi. ma di contro il tracciato è praticamente imposto dal fiume santerno e dalle colline esistenti. morale, hanno fatto un ulteriore piccolo restiling, ma i muretti sono sempre lì. su un muretto ad imola vi è morto anche ayrton senna, quel muretto era e sarà sempre lì perchè al di là del muretto vi è il fiume. forse nella zona della variante bassa qualche lavoro si potrebbe fare ulteriormente, spostando tutte le tribune più in dentro………ma i costi immagino sarebbero altissimi e dunque meglio guadagnare dei bei soldi senza spenderne di ulteriori. il punto è sempre quello. ed il fatto è pure che in italia le piste paiono nascere con il contagocce (nonostante la richiesta altissima) mentre all’estero (vedi spagna) i nuovi circuiti nascono con ritmi sostenuti e giustamente con tracciati più funzionali alle esigenze di sicurezza attuali.

    ho toccato solo alcuni punti, ma sarebbero innumerevoli (cultura alla guida, introduzione patentini di guida in pista per tutti ma con requisiti minimi di esperienza richiesti, abbigliamento tecnico obbligatorio, verifiche tecniche di conformità alla pista dei mezzi, etc.). per quello trovo che sia sbagliato trattare con disarmante sufficienza l’argomento, ancor più quando il discorso trae spunto da un evento tragico. ed in questo mi unisco al cordoglio delle persone vicine a questo motociclista venuto prematuramente a mancare.

  • Profilo di sauroc

    sauroc

    10 ago 2010 - 11:39 - #40
    0 punti
    Up Down

    secondo me, quella variante è più pericosa del rettilineo; ho girato anche io in circuito e non sono riuscito a digerirla: si vede all’ultimo ed è molto stretta e lenta. Non so chi l’abbia deliberata ma almeno per le prove libere aperte sarebbe meglio chiuderla, anche se questo comporterebbe avvicinarsi alla variante Villeneuve a velocità superiore dove però la via di fuga è molto più ampia.

  • Profilo di zakke86

    zakke86

    10 ago 2010 - 11:39 - #41
    3 punti
    Up Down

    Io non vado in moto, ma di una cosa sono certo… è l’impianto che è sbagliato. Lo dimostrano anche gli incidenti che sono successi mesi fà durante alcune gare in auto. Per colpa di quella nuova curva, che poi è un mezzo rettilieno da fare in pieno a oltre 200 km/h, Marcell Tiemann (pilota Audi nel campionato italiano GT) a momenti ci lascia le penne, e non era su due ruote, ma su di una macchina da competizione con relativa cellula di sicurezza. Ripeto, chi ha ri-progettato quel punto, ha lavorato da schifo, facendo una curva senza via di fuga, con un muro di cemento armato.

  • Profilo di desmorider

    desmorider

    10 ago 2010 - 11:42 - #42
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    Complimenti al mitomane che si firma vale rossi 46 #25

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 11:54 - #43
    1 punto
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    Bah Doctor House se la pensi davvero così non capisco perché hai una moto o se non ce l’hai perché scrivi su un blog di moto… se pensassi, o credessi di avere la consapevolezza, che ogni volta che prendo la moto “mi cerco” di lasciare la pelle credo che non avrei una moto… tantomeno mi interesserebbe scriverne su di un blog.

    Retorico è dire che ci sono incidenti perché le moto sono pericolose
    Retorico è dire che ci sono incidenti perché le moto vanno troppo forte
    Retorico è dire che se uno va in pista a correre in moto “se la cerca”

    Io non dico nulla di tutto ciò e visto come la pensa qualcuno direi che insistere sulla sicurezza di infrastrutture e comportamenti è tutt’altro che retorico…

  • Profilo di vestito_buono

    vestito_buono

    10 ago 2010 - 12:00 - #44
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    senza parole.

  • Profilo di dariuz

    dariuz

    10 ago 2010 - 12:02 - #45
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    no però continuiamo a far girare le moto su questo circuito così all’avanguardia per il 15/18 con le moto che devono sfiorare il cemento armato per impostare la curva che vergogna e la cosa bella è che lo hanno anche omologato complimenti

  • Profilo di doctor_house610

    doctor_house610

    10 ago 2010 - 12:06 - #46
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    43
    non sei affatto stupido. solo un po’ invasato.
    la moto non ce l’ho più e scrivo sul web anche perché molti, quando capiscono che sei o sei stato veloce, cominciano ad ascoltarti.
    magari mi conosci già, prova a guardarmi il profilo.

  • Profilo di orso-bruno

    orso-bruno

    10 ago 2010 - 12:19 - #47
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    La questione è molto semplice, tutta la colpa deriva dalle modifiche fatte al circuito a partire dall’Ottobre 2006 su progetto Tilke per inseguire il “fantomatico” progetto di riportare la F.1 a Imola.
    La pista come era prima andava benissimo com’era.
    Oggi come oggi invece , dopo le modifiche della pista eseguite nel 2007, la variante bassa non consente errori, la via di fuga è per forza molto ridotta perchè poi si incrocia dove passsano i piloti.
    E quindi è necessario mettere una barriera.
    Purtroppo incidenti previsti e direi quasi matematici, specialmente con chi non è professionista.
    Come alla prima variante di Monza che in maniera miracolosa non ha portato ancora nessun morto (dopo le modifiche volute dalla F.1) ma non ci siamo andati molto lontani, sia con le auto che con le moto.
    Almeno con le moto quest’anno a Monza hanno fatto una modifica sensata della variante togliendo quel maledetto 90° dopo il gravissimo incidente a Neukirchner, ma non era necessario aspettarlo…..

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    10 ago 2010 - 12:25 - #48
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    Mah, invasato non direi… solo leggere certe cose (Aiosa) invero un po’ mi altera. Ma solo perché (e non dico che sia questo il caso) sono le stesse cose che dicono gli amministratori dele strade per fare lo scaricabarile quando ci sono incidenti, così possono non spendere soldi per la sicurezza delle strade.
    Io in pista ci sono andato poche volte e non ho intenzione di tornarci. Semplicemente non mi interessa più, come appena potrò cambierò il mio GSXR1000 con qualcosa di più fruibile sulle strade. Ma non ho subìto mai alcun incidente e nemmeno ho dovuto vivere cattive esperienze altrui. Semplicemente credo che si possa cambiare gusti - pensa che una volta non mi piaceva la birra… - senza dover necessariamente essere stati trumatizzati da qualcosa.
    Proprio perché voglio andare in giro e divertirmi, vorrei che ci fosse più consapevolezza che dare la colpa alle moto potenti in quanto tali vuol dire fare solo il gioco di chi non vuole cambiare le vere cause della maggioranza delle disgrazie sulle strade. Ovvero comportamenti di chi guida e infrastrutture, il tutto per non spendere soldi in strade, controlli ed educazione stradale. Poi basterebbe vedere i dati di vendita: il 70% sono scooter. Le sportive sono relegate a percentuali irrisorie, eppure di gente sulle due ruote ne muore tanta. Troppa.

  • Profilo di massy11gsxr

    massy11gsxr

    10 ago 2010 - 12:30 - #49
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    Condoglianze ai familiari, 1 saluto al pilota e di certo é ridicolo e incredibile che nn si muovano a chiudere e modificare quel tratto dove siamo arrivati a quota 2 deceduti e dopo anke le lamentele dei piloti…se nn siamo sicuri nelle piste dove paghiamo x stare in sicurezza a dare libero sfogo cosa resta?! Controllate le piste, i costi e il num di piloti che girano, dateci la possibilità di guidare in sicurezza !!!

  • Profilo di LauraRGV

    LauraRGV

    10 ago 2010 - 14:13 - #50
    1 punto
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    Allora, bisogna fare due piccoli distinguo. C’è chi va in pista tanto per dare fondo al gas in rettilineo e farsi una bella passeggiata tra le curve, e a questi mi verrebbe da dire: le passeggiate andate a farvele al mare, magari con un mezzo più consono, e c’è chi va in pista a cercare la prestazione e il tempo sul giro. Esistono comunque dei turni separati per piloti e amatori, per cui uno veloce non si debba sempre trovare tra le palle il “mototurista” in supersportiva, ma se uno appartiene alla categoria di chi va a cercare il tempo, sa e DEVE sapere che va a farlo a suo rischio e pericolo. Andare in pista e pensare che tanto non ti succederà nulla è da pazzi. Pensate davvero di poter arrivare alla staccata in fondo al rettilineo del mugello, tanto per fare un esempio, senza correre rischi? Ci sono un mare di variabili in moto che possono fare la differenza tra fare la curva diventare un tutt’uno con gli air fence, il problema e che molti sono convinti che non sia così, e che andare in pista sia del tutto sicuro…

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