Abbiamo fatto il test, vi abbiamo svelato tutti i segreti di questa moto, e ora la metteremo a ferro e fuoco. La XT1200Z Super Ténéré continua a far parlare di sè e della sua indole a metà strada fra l’enduro stradale e la turistica più assetata di chilometri.
La butteremo fra il traffico caotico della città, la porteremo sui passi di montagna, analizzeremo il suo comportamento con lunghe trasferte autostradali e, ovviamente, deraperemo dove l’asfalto finisce. Calcoleremo i consumi, valuteremo il comfort sulle lunghe distanze da soli e con passeggero, per avere finalmente un quadro completo della nuova tuttofare giapponese.
Ovviamente, come ogni prova di Motoblog.it che si rispetti, vi diamo la possibilità di farci le vostre domande… settimanalmente vi aggiorneremo e risponderemo alle vostre curiosità su questo tour de force.
antonioital
06 ago 2010 - 15:15 - #1Se l’idea della casa di Iwata era quella di conferire al modello un immagine di robustezza strutturale e versatilita’ su ogni tipo di tracciato, l’obiettivo per me e’ stato centrato …
antonioital
06 ago 2010 - 15:28 - #2Per l’estetica vale lo stesso discorso del Gs 1200 (solo questione di gusti personali) ..
Pur riconoscendo un indubbio fascino dei modelli che rimanda alle gloriose cavalcate africane della Dakar e le fa identificare come vere moto da turismo TOTALE a largo raggio, per via di telaio paramotore e telaietti vari in tubi e traliccetti stile ringhiera, comincio a trovarle sempre’ piu’ rassomiglianti a delle “cancellate da giardino” ..
antonioital
06 ago 2010 - 15:41 - #3Domanda di dettaglio per voi di motoblog che l’avete/la state provando :
il classico “clack” mettendo la prima lo fa anche questa supertenere?
il motore dopo i 7500 giri/min e’ vero che va in letargo ?
la maneggevolezza e la rapidita’ nelle “esse” prese in rapida successione e di buon passo, e’ almeno al livello della GS ?
grunt
06 ago 2010 - 21:56 - #4Io trovo cha manchi un po’ di personalità.. La GS è una BMW e ha un suo family feeling particolare e comunque è una bella moto. La Ducati multistrada non è male complessivamente. A me non piace il “becco” della multistrada ma almeno è stato fatto un tentativo di darle un po’ di” carattere”. Secondo me la multistrada stava bene anche con un becco più corto o senza.
Questa Yamaha, come dicevo, mi sembra un catafalco insipido. Non ci scommetterei molto sul suo successo.
tiziwind
07 ago 2010 - 20:34 - #5Quoto in pieno grunt io il becco alla multistrada lo toglierei ,per il resto e’ bellissima . La supertenere non fara un granché di successo non riesce ad uscire dal coro
hobbywbue
08 ago 2010 - 00:23 - #6@grunt: anch’io la pensavo come te, poi l’ho vista dal vivo e in movimento, e mi è piaciuta suvito. mi ha colpito molto di più della multi… poi è una mia opinione, gusti personali. in foto secondo me non rende…
anotherday
09 ago 2010 - 09:31 - #7ho avuto occasione di vedere contemporaneamente questa ST una MTS e un GS 1200 parcheggiate una affianco all’altra:mentre la yamaha e gs danno proprio l’idea di moto da turismo lungo raggio,sostanza e affidabilità,la MTS sembra un motardone da sparo che con le borse(soprattutto con il solo bauletto post)non ha nulla ache spartire,troppo bassa la luce da terra per tentare un che qualsiasi approccio al fuoristrada,unaltra categoria insomma,adatta ad un utilizzo diverso dalle altre due.Le finiture della ST sono una spanna sopra alle altre,verniciature,finiture superficiali,assemblamento delle parti in plastica,soprtattutto rispetto alla ducati sono un’altro pianeta.