Il nostro lettore mta4ever ha fotografato sul Circuito internazionale di Sarno una fantastica Honda NR750.
Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.
colin
25 ago 2010 - 07:49 - #1questa è una vera foto del giorno! una foto interessante nel contenuto….non tutte quelle che pubblicate..con la monster al lago…con la bmw in montagna..con la supersportiva fuori città…
thorgar999
25 ago 2010 - 08:54 - #2Ah….di sicuro questo in pista non s’annoia! :D
Coyote5
25 ago 2010 - 09:07 - #3SBAV SBAV SBAV
asterbon
25 ago 2010 - 09:31 - #4Ai tempi (anno 1989) era un’astronave… adesso appare invecchiata, non tanto nelle linee (sempre molto pulite) quanto nelle dimensioni e nelle proporzioni dei vari elementi (codone e cupolino in particolare).
La versione da corsa era migliore esteticamente parlando.
desmo3
25 ago 2010 - 09:51 - #5però ogni volta che vedo la NR750, mi chiedo come sarebbe una moto del genere ai giorni nostri.. con le migliori tecnologie chissà cosa potrebbero tirare fuori dai pistoni ovali..
the emperor
25 ago 2010 - 10:03 - #6azz ci sono stato qualche giorno fa al circuito in questione mi sarebbe piaciuta vederla dal vivo
-hypno-
25 ago 2010 - 11:05 - #7Se ne parlava al bar giusto sabato sera….. Costava 100 milioni…. Roba da matti….
Tra l’altro concordo con asterbon, aveva una linea assolutamente sgraziata…..
Mr.Goodcat
25 ago 2010 - 11:21 - #8Moto con la M maiuscola!!!!!!!! spettacolo puro!!!!!! anche se quella da corsa era ancora + fantastica!!!
maxiack
25 ago 2010 - 12:38 - #9Se volete vederla dal vivo basta andare a Calvi(Bn) da MotorSannio. L’ho riconosciuta è quella del titolare del conc Honda.
LauraRGV
25 ago 2010 - 13:50 - #104 e 7 ma di che state parlando? linea sgraziata? costava troppo? ma non è forse uno dei gioielli più preziosi della storia dell’industria motociclistica? Se pensi che adesso paghi 30 milioni per delle moto che cambiano ogni due anni e poi in fondo in fondo non cambiano un ca22o, 100 milioni per questa sono troppi?
colin
25 ago 2010 - 14:18 - #11@4: peccato che questa NR750 è del 1992…non del 1989
carlosalberto
25 ago 2010 - 14:23 - #12#10
rileggiti il mio post… mico ho scritto che è sgraziata… ai tempi le moto stradali carenate avevano codone importante e cupolino molto bombato, comprese le 500 da gran premio, ed andava bene così… solo che al giorno d’oggi pur essendo le linee in generale ancora valide, le proporzioni sono tuttavia superate e denotano l’età della moto… che resta tuttavia un gioiello tecnologico. punto.
enjoyash
25 ago 2010 - 14:30 - #13peccato che i 100 milioni di lire del 1990 siano 180 milioni rivalutati ad oggi
the emperor
25 ago 2010 - 15:08 - #14x 9, grazie mille se capito da quelle parti chiederò al proprietario di mostrarmela, è un pezzo di storia a 2 ruote che ha tracciato un epoca a livello tecnologico.
darione99
25 ago 2010 - 16:41 - #15ho il modellino sulla mensola di camera mia…un vero gioiello, quando uscì era avanti anni luce per la sua epoca, oltre che per la meccanica anche per la linea!
vestito_buono
25 ago 2010 - 17:40 - #16ancora fa restare a bocca aperta! e a parte la linea (che poi a me non dispiace) è una moto tuttora attualissima, e la chicca dei pistoni ovali la rende ancora più da desiderare.
certi pezzi di storia non possono farti battere il cuore!!!
adimi
25 ago 2010 - 22:08 - #17è quella di un noto concessionario di calvi (BN) ;-)
durante l’anno la si può ammirare in esposizione
sergio russo
26 ago 2010 - 10:09 - #18questa e la moto di vincenzo gnerre proprietario della concessionaria honda motor sannio e organizatore del trofeo supermotard motorsannio pirelli ……………..
paolinovaivaivai
26 ago 2010 - 12:04 - #19Questa moto ha fatto il suo tempo. Il design è talmente fuori che non solo non è più guardabile ma nemmeno capibile.
Non sono affatto d’accordo con chi ne esalta le qualità. Questa moto non ha mai vinto una cippa e le soluzioni tecniche (i tanto decantati cilindri ovali) non hanno mai avuto seguito.
Per me un collezionista che investe soldi in questa moto butta i soldi letteralmente nel cesso.
http://it.wikipedia.org/wiki/Honda_NR
Considerando che la NR750 stradale è del 1992 e la Ducati 916 del 1994 è abbastanza lampante di quanto in soli 2 anni la plasticosità made in japan sia stata surclassata dal puro stile italiano.
paolinovaivaivai
26 ago 2010 - 12:19 - #20@LauraRGV & @vestito_buono
facciamo un paragone di questo “gioiello” con un cbr fireblade 1000 e vediamo se è così tanto attuale.
NR750 my 1993
prezzo: 60.000 euro rapportato alla valuta attuale
motore: Quadricilindrico a V 90°
peso: a vuoto 223 kg, in ordine di marcia 244 kg
potenza: 125 CV (92 KW) a 14.000 rpm (alla ruota 115.8 CV a 14.500 rpm)
coppia: 47.9 N·m 6.6 kgm a 11.000 rpm
CBR1000 Firebalde ABS my 2010
prezzo: 16.310 euro
motore: 4 cilindri in linea
peso: 199 kg in ordine di marcia
potenza: 131.0kW / 12,000min-1 (95/1/EC)
coppia: 112.0Nm / 8,500min-1 (95/1/EC)
Hahhhahahaha direi proprio che in 17 anni non è combiato nulla… ma va’ va’
LauraRGV
26 ago 2010 - 13:55 - #21@ carlosalberto scusami, probabilmente avevo frainteso.
Paolino! Mi stupivo di non vederti arrivare. Paragoni la fireblade alla NR? Allora lascia che ti dica un paio di cose.
La NR era 750, la fireblade è una 1000.
La NR da corsa era nata per il mondiale velocità, la 750 stradale invece era semplicemente la versione da endurance (che tra l’altro alla gara di debutto si piazzo 2a in qualifica dietro la RVF ufficiale, mantenedo la posizione durante la gara fino a che non occorse un guasto che, si seppe poi, era dovuto ad un errore durante il montaggio). La fireblade è (dovrebbe essere) una sbk replica, però pensa che ci prendono tanto bene per il culo che per renderla una sbk in grado di occupare posizioni di bassa classifica devi prendere un kit che proprio poco non costa (non ricordo quanto esattamente e prima di tirare sfondoni come fai tu preferisco essere certa di quello che dico) sicuramente più dei 60000 euro che costa la NR. Ma se non ti piace la NR possiamo prendere anche la RC (che con buona pace del tuo animo ducatista la 916 la mazzolava allegramente)
Certo che finchè c’è chi come te crede alle grandi rivoluzioni tecnologiche che ci vengono proposte di anno in anno quando un modello viene fatto invecchiare di colpo solo perchè ha la carena più sottile e il codino più striminzito le case continuano a mangiare su cose vecchie di 10 anni…
enricosl900
26 ago 2010 - 14:15 - #22Boh… io mi ricordo che alla fine fu semplicemente un esercizio di tecnologia. Tecnologia fine a sé stessa, tra l’altro, visto che la moto stradale era complicatissima (ricordo un allucinante impianto di scarico 8-in4-in2-in1-in2 del peso di 18 chili…) e in sostanza andava più o meno quanto le superbike di allora, se non qualcosa in meno. Tra l’altro, a parere del tester di Motosprint dell’epoca, non regalando nemmeno grandi sensazioni di guida. Ricordo di averne vista una sul Passo del Muraglione, ai tempi, e ricordo che non era nemmeno bella da sentire… :-(
In definitiva, se quel motore era stato un buco nell’acqua ai tempi della 500… perché perseverare?
Ah… ultima cosa per gli amanti dei paragoni: la RC30 è più o meno degli stessi tempi… che bisogno ci fosse della NR forse non se lo spiegano nemmeno quelli della Honda.
doctor_house610
26 ago 2010 - 14:23 - #2322
per gli amanti dei paragoni:
nr750= desmosedici-rr
due sòle da paura.
;)
fabioo.
26 ago 2010 - 15:00 - #24Questa è ancora oggi un esempio di tecnologia, era nata come un esempio di massima tecnologia, (e lo era davvero), basti pensare che aveva la chiave di accensione in ORO…(che va bè non è un esempio di tecnologia ma ti fa capire bene come non hanno lesinato su nulla).
Esteticamente a dispetto degli anni passati (non pochi) visto il ritmo dei rinnovi ogni 2 anni (ma le case dopo la crisi rallenteranno un pò tale ritmo), è ancora bella.
paolinovaivaivai
26 ago 2010 - 15:52 - #25@LauraRGV
ok allora paragonala al cbr 600, vedrai che i risultati sono gli stessi. Tu sostieni che questa sia una moto ancora attuale. Per me era una sòla allora come lo è tuttora e la tecnologia nelle moto da corsa è progredita molto in 17 anni sia per quanto riguarda la meccanica che l’elettronica ma anche la ciclistica e la riduzione della massa. Le moto da corsa del 2010 sono anni luce avanti rispetto a questa NR750 e costano pure 1/4.
Ho fatto il paragone con la 916 che per il design ha davvero fatto storia. Questa NR750 è ricordata solo per essere stata una moto fine a sè stessa, progetto ambizioso ma sterile e inconcludente.
paolinovaivaivai
26 ago 2010 - 16:20 - #26@LauraRGV
comunque gli “sfondoni” li tiri tu visto che fai ragionamenti ad cazzum, non vedo cosa c’entra tirare in ballo il kit Honda Racing per CBR da 60.000 euro dal momento che qualsiasi CBR 600 base sarebbe in grado di sotterrare ampiamente la NR750 stradale da 60.000 che tu ritieni ancora molto attuale…
knopfler
26 ago 2010 - 19:11 - #27qui si paragona la potenza in cv di una moto di quasi venti anni fa’ con una odierna. mi manca solo di leggere qualche commento sulle accelerazioni da 0 a 100. io apprezzo l’impegno nel sperimentare nuove soluzioni motoristiche nelle moto/auto del passano, non mi stupisco che all’epoca costassero molto essendo quasi dei prototipi e non mi stupisco che costino molto oggi essendo delle opere quasi rare. mi fanno ridere soprattutto i commenti estetici comparati ai giorni nostri, devo essere sincero che all’epoca a me non piaceva, ma faccio fatica a giudicarla oggi passati ventianni. anche la mona lisa non e’ una gran bonazza, ma non è per quello che vale molto.
knopfler
26 ago 2010 - 19:12 - #28gioconda e’ meglio che mona lisa!!!!!!!!!!
knopfler
26 ago 2010 - 19:21 - #29concordo con paolino che la 916 ha fatto storia per il design.
mwinani
26 ago 2010 - 23:12 - #3022
Enrico, alla Honda sapevano molto bene quel che facevano quando hanno deciso di produrla o metterla in vendita. Forse non sapevano bene cosa facevano quando hanno prodotto e realizzato la versione da corsa. Ovvero ancora una volta si sono sopravvalutati. Per fortuna si sono rimboccati le maniche e prodotto quei gioiellini che erano le NS (3 cilindri) e le successive Nsr che sono sempre state le migliori 500 tra quelle che correvano, dall’anno del debutto fino al 2002, ultimo anno in cui hanno corso. La honda ritenendo pressoché infinito il proprio potenziale tecnologico (ed umano), pensò di contrastare lo strapotere dei due tempi, che proprio in quegli anni scoprivano l’effetto sovralimentante delle marmitte ad espansione, con quell’enorme investimento fatto nel prototipo NR. Ad occhio e croce il livello di impegno dal punto di vista del costruttore, date le tecnologie disponibili all’epoca e la mancanza di dati cui attingere e coi quali confrontarsi era di molto supriore a quello che le case investono oggi nello sviluppo delle iper sofisticate GP800, mentre le case concorrenti correvano e vincevano con moto da “4 soldi”.
A fronte del fallimento sportivo (e di conseguenza economico) del progetto NR, cosa si poteva sfruttare della massa di soldi investiti infruttuosamente nel progetto fallimentare? SI poteva fare un emblema: una bandiera tecnologica e promozionale formidabile (se fosse stata più tempestiva lo sarebbe stata ancora di più), da vendere a peso d’oro a pochi (ma non pochissimi), “fortunati” proprietari. Uno sfoggio di tecnologia (più potenziale, vista l’efficacia, che reale) e una formidabile arma promozionale per il marchio. Anche se in pochissimi l’hanno mai vista, tutti ne hanno parlato e per molto tempo e ancora oggi genera clamore ogni sua apparizione. Se è vero che la chiave era d’oro (ma ne dubito fortemente viste le scarse proprietà metalliche del metallo nobile), era in perfetto stile specchietto per le allodole. Il fatto poi che la moto, in caso di malfunzionamento dovesse finire nelle mani dei tecnici appositamente preparati per questo, da un’idea di quanto poco pratica fosse la sua sfruttabilità (nonostante i numerosi anni di sviluppo per darle un’affidabilità decente). Non mi stupisce per nulla che uno come te, cui piacciono le moto di sostanza, non riesca ad afferrarne il senso, ma gli uomini del marketing honda all’epoca erano al top, come oggi quelli della Ducati, BMW, Yamaha e da ultimi anche Kawasaki (che fa vedere le foto “segrete” della nuova ZX10, in anteprima mondiale, per far mostrare come la nuova moto sia effettivamente una moto da corsa, come fece BMW 2 anni fa). Credo che l’evoluzione più grossa, da 25 anni a questa parte l’abbiano fatta i responsabili marketing, molto più dei tecnici, che hanno affinato dei concetti già conosciuti da tantissimi anni.
winerider
27 ago 2010 - 10:04 - #31Mwinani: parole sagge che condivido.
Però, anche se di tutt’altra categoria, messo davanti ad una RG Gamma 500 o ad una NSR 400, per non parlare della Bimota V2… non avrei il minimo dubbio. Tu?
LauraRGV
27 ago 2010 - 12:45 - #32Paolino sei stato tu a tirare in ballo la fireblade…e in effetti sei stato anche saggio, perchè se fai uno dei paragoni che ti piacciono tanto con quel bolide della 848 ti rendi conto che ha 100cc in più e 10 cv in meno.
Mica male per una moto del 2010 ;)
Poi mi pare che solo tu abbia letto la parola “attuale” riferita alla NR.
Ma tu spari minch.iate per professione o lo fai solo per hobby?
paolinovaivaivai
27 ago 2010 - 13:10 - #33@LauraRGV
infatti non mi riferivo unicamente al tuo post ma anche a quello di vestito_buono come avevo fatto notare sopra.
“ma non è forse uno dei gioielli più preziosi della storia dell’industria motociclistica? Se pensi che adesso paghi 30 milioni per delle moto che cambiano ogni due anni e poi in fondo in fondo non cambiano un ca22o, 100 milioni per questa sono troppi?”
questo è quello che hai scritto. 100 milioni per sto cesso sono sempre stati troppi come qualcun altro ha già evidenziato in qualche post sopra. Oltretutto come ben sai le moto stradali jappo ormai non cambiano più ogni 2 anni ma ogni 4-5 e in questo lasso di tempo la differenza di prestazioni e tecnologia è molto evidente.
Hahahah il fatto che tu faccia un paragone in base alla cilindrata tra un 2 cilindri e un 4 la dice lunga di quanto non valga la pena di perdere tempo in discorsi con te.
Perche non racconti a tutti come è andata a Sillano?! Ahahahhahahaha dai dai raccontaci le tue prodezze.
LauraRGV
27 ago 2010 - 13:42 - #34Paolino ma non sei stato tu a dire che in due anni di plasticosità made in japan le ducati hanno fatto scintille? In vent’anni avrebbero dovuto farne molte di più, non credi?
In effetti le hanno fatte…perdendo pezzi sull’asfalto :)))
A sillano non sono andata per problemi familiari che francamente non ho voglia di raccontare ad un idiota come te (avevo provato a scriverti un altro insulto ma purtroppo c’è la moderazione) anche se visti i contatti sul blog ho idea che tu lo sappia già e di diverta a sparare minchi.ate come al solito.
Dammi retta; vai a farti un giro su quel ces.so rosso bolognese e continua a credere che l’industria motociclistica stia davvero progredendo, e trova qualcun altro a cui a cui rompere le balle perchè io a differemza tua ho altro da fare che stare qui a discutere (che parola grossa) con te.
Ciao ciao :)
mwinani
27 ago 2010 - 14:55 - #3531
Eheheeh sono in conflitto. La V2 Bimota l’ho vista nascere sulla scrivania a fianco alla mia.
Però se si parla di significatività del modello, per tutto quel che rappresenta nella storia e nell’impegno della casa motociclistica più grande del mondo, tra quelle che hai menzionato, non c’è storia.
Per come era bene fatta la NSR.
Per la sua superiorità al momento e per aver rappresentato un’epoca (almeno in Italia), la Gamma.
Per il coraggio, che rasentava l’incoscienza la Bimota.
paolinovaivaivai
27 ago 2010 - 15:08 - #36@LauraRGV
se leggi (sai leggere vero?!) bene mi riferivo unicamente al DESIGN della 916 non alla moto nel suo complesso, che comunque guardando le competizioni in SBK ha sempre fatto la sua figura.
Non ti preoccupare che io so divertirmi anche con quel “cesso” che tu definisci e a giudicare dal tuo tono credo che tu di problemi ne abbia parecchi, e non solo familiari.
mwinani
27 ago 2010 - 15:50 - #37La discussione ha preso una bruttissima piega. Alla Ducati va riconosciuto di saper fare i migliori bicilindrici del mondo almeno per prestazioni. 20 anni fa, all’epoca della RC30 (con la quale girerei volentieri anche oggi, sia in strada che in pista) c’era la 851 che, per carità ha tutto il suo fascino, ma mi fiderei poco, superava di poco i 200 all’ora. Ora la 848 è un altro pianeta, per non parlare poi dei 1098/1198. L’evoluzione è stata mostruosa e quello che sembrava essere solo un motore utilitario (vedi Guzzi, BMW, HD), è diventato un emblema di sportività.
Per una prossima moto mi vedrei molto bene su una KTM :-)
enricosl900
11 set 2010 - 13:10 - #38mwinami… ma hai mai sentito parlare di F1? E di Pantah? Il motore “utilitario” di Taglioni ha cominciato a vincere in pista un tantino prima di essere montato sulla 851: magari farebbe comodo documentarsi prima di scrivere… :-)
E poi, LauraRGV… mi sta bene che non ti piacciano le Ducati, ma dire che la 916 è stata “regolarmente mazzulata” in pista dalle Honda RC… beh… non è proprio proprio esatto. Ti vorrei ricordare che Honda ha vinto le prime due edizioni del mondiale con la RC30 di Merkel (’88 e ‘89) per poi farsi rivedere in cima alla classifica solo nel ‘97 con Kocinski e la RC45 e con Edwards e la VTR (toh… bicilindrica!) nel 2000 e 2002. Dall’88 al 2002 le varie Ducati, dalla prima 851 all’ultima 996, hanno vinto 9 mondiali piloti su 15. Non mi pare un confronto proprio proprio perso… :-)
E la NR stradale, credimi, è stata solo un inutile accanimento su un progetto concettualmente sbagliato alla base. Forse ha ragione mwinami: ci avevano speso talmente tanti soldi che l’unico modo per recuperare qualcosa da quel fallimento era fare una costosissima stradale. Che tra l’altro non aveva prestazioni al livello della concorrenza e pare fosse pure noiosa da guidare…