Saranno silenziose, saranno ancora da migliorare in quanto a prestazioni, ma a Laguna Seca le moto elettriche hanno dimostrato di poter divertire il pubblico e ingaggiare lotte e colpi di scena. La vittoria finale dell’evento FIM e-Power è andata a Michael Czysz, con la sua innominabile MotoCzysz, che beffa sul traguardo Thijs De Ridder, pilota DR Motors.
Le dinamiche della competizione ci raccontano di una partenza fulminea per De Ridder, che prende subito un certo margine alla prima curva, seguito dalla E1pc. Queste posizioni rimangono congelate fino all’ultimo giro, mentre dietro la battaglia si accende fra Thomas Betti (Bettimoto) and Matthias Himmelmann (Münch Racing).
De Ridder, dopo aver guadagnato un margine consistente su Czysz, rallenta leggermente il passo per risparmiare batteria, ma non perde tanto vantaggio e all’ultima curva il suo margine è di ben 5,5 secondi. Ed è proprio all’ultima curva che le batterie cedono… totalmente scariche.
Con la poca energia rimasta a far andare il rotore della sua DR, De Ridder riesce a tagliare il traguardo, ma poco dopo essere stato sverniciato dalla MotoCzysz. Il ritorno ai box è stato glorioso per Michael, ma ancora di più per De Ridder, in un contesto di fair play difficile da trovare ai piani alti del motociclismo agonistico internazionale. Il mondo elettrico cresce signori, e queste gare ci stanno appassionando sempre più.
via | FIM
paneevino996
27 lug 2010 - 10:05 - #1che sfiga
Frappesio
27 lug 2010 - 10:12 - #2ce la potevano far vedere! :(
wallysbk
27 lug 2010 - 11:23 - #3nemmeno un paio di spezzoni video o dei tempi,tanto per farci un’idea di cosa fanno quei cosi silenziosi?io ci monterei un amplificatore con il rumore di un motore a scoppio
lutherblissett
27 lug 2010 - 12:04 - #4Sarebbe interessante avere dei riscontri cronometrici, sapere che gomme montano, se i freni in carbonio si possono usare e magari farle guidare a dei piloti da mondiale GP o SBK per potere comparare le prestazioni di questi veicoli che probabilmente hanno davanti anni di evoluzione. Magari succede come il diesel a Le Mans…
cadalorafalappa
27 lug 2010 - 12:43 - #5Reggiani l’ha provata…l’unica cosa che ha detto è che non gli piace perché non ha il rumore…
hanno realizzato un bel servizio…
Jigen75
27 lug 2010 - 12:46 - #6@5 sai se è disponibile un video del servizio fatto?
anche io sono curioso di vederle in azione e di sapere i crono fatti a laguna dalle ePower
Jigen75
27 lug 2010 - 13:33 - #7Record della pista (ePower ovviamente) è della Motoczysz 1’44.496!!
Mi ha incuriosito la fine di questo articolo:
http://motoelettriche.wordpress.com/2010/07/26/e-power-laguna-seca-una-gara-spettacolo-vince-la-motoczysz-con-un-sorpasso-allultimo-giro-ai-danni-della-lightning/
Rotture dei motori?
i.am.one
27 lug 2010 - 14:05 - #8il record per quanto concerne le elettriche è stato ottenuto in gara dalla MOTOCzysz proprio al’ultimo giro nel tentare di recuperare sulla lightning con 1.44.496.
Per quanto riguarda i video , dobbiamo pazientare ancora un po perchè la FIM li deve moltare e poi li renderà pubblici.
Mentre per i motori , beh! si sapeva che in questo week end l’affidabilità era uno dei punti cardine. La Epo-bike usa un motore tedesco con lo stesso disegno degli Agni che come sappiamo essendo raffreddati ad aria necessitano di una buona quantità di flusso altrimenti si surriscandano troppo , la squadra tedesca ha allogiato il suo motore all’interno della moto dove sicuramente è difficile il suo raffreddamento. Mentre per La Betti Moto è stata effettuata una sostituzione preventiva.
i.am.one
27 lug 2010 - 14:09 - #9Ps : per motoblog , c’è una errata corrige sull’articolo la Motoczysz ha beffato sul traguardo la Lightning Motorcycle guidata da Barnes e non la Dr Motors di Thijs de Ridder che è arrivata terza!
L’ordine d’arrivo è il seguente:
1. Michael Czysz (Motoczysz E1PC), 9 laps, 16:02.596
2. Michael Barnes (Lightning), -1.238 seconds
3. Thijs De Ridder (DR Motors), -36.649
4. Thomas Betti (Betti Moto Torpedine), -93.224
5. Matthias Himmelmann (Munch Team), -93.471
6. Luciano Betti (Betti Moto Torpedine), -1 lap
7. Christian Amendt (Epo-bike.de Honda), -2 laps
8. Ely Schless (Proto Moto), RIT
cexco
27 lug 2010 - 14:14 - #10@#7: beh, come tutti i componenti, quando sono tirati al limite si rompono. Questi motori hanno una densità di potenza elevatissima, ossia sono molto piccoli in proprorzione alla potenza erogata. Questo immagini crei problemi di surriscaldamento e conseguenti rotture. Pensa ai cavi avvolti nei motori normali, tipo frullatore. Già questi se li fai stallare per più di tot secondi fondono. Immaginati motori dove lo spessore del filo è calcolato al centesimo di millimetro per risparmiare sul peso…Sono ipotesi, eh!
Jigen75
27 lug 2010 - 14:39 - #11@i.am.one e cexco
E’ che nel mio immaginario pensavo che il motore elettrico fosse più affidabile per via dell’esiguo numero di componenti etc.
i.am.one
27 lug 2010 - 15:13 - #12Si i motori elettrici sono molto più affidabili dei motori convensionali endotermici.
Non solo nel tuo immaginario ma anche nella realtà.
Dipende anche dalla tipologia di essi : noi tutti sappiamo che alcuni motori elettrici come ad esempio i bruss less non necessitano di alcuna manutenzione.
Mentre alcuni motori elettrici ad esempio gli Agni a spazzole sono molto più fragili e necessitano di accorgimenti adeguati come un’attenzione certosina al raffreddamento.
Un esempio lampante: Lo scorso anno la Motoczysz all’isola di man ha utilizzato la stessa configurazione di batterie presenti nella nuova moto , l’unica cosa che cambiava rispetto ad oggi sono i motori che infatti essendo a spazzole sono stati la causa del loro ritiro dopo la rottura di 2 di 3 motori.
Oggi la Motoczysz utilizza un motore autoprodotto Brush less che per eliminare i problemi al surriscaldamento è raffreddato a liquido e non ha avuto mai problemi di affidabilità ansi da test al banco sotto stress è capace di affrontare anche potenze molto al di sopra di quella di progetto.
cadalorafalappa
27 lug 2010 - 17:19 - #13@jigen
ma in pratica, non ricordo bene se prima delle prove o prima del Gp, hanno fatto vedere Reggiani sulla moto e Meda che gli chiedeva com’era, e poi hanno lanciato un servizio…questo è quanto!
poporo
27 lug 2010 - 17:21 - #14Comunque io ci sono rimasto male per le prestazioni. Sinceramente mi aspettavo di più. Nove giri sono 32.5 km….rimanere senza carica dopo solo 32 km non mi pare abbastanza dopo che si è constatato che queste moto possono tranquillamente fare il giro dell’isola di Man.
poporo
27 lug 2010 - 17:26 - #15…e poi non capisco per quale cavolo di motivo la E1pc non abbia il codino.
Ma non sarebbe meglio averlo per diminuire le turbolenze?
Mah!
i.am.one
27 lug 2010 - 17:33 - #16Ci sono molte differenza fra l’isola di man e i circuiti , le moto devono viaggiare a velocità costanti nel primo caso ( quindi rapportature lunghe e consumi ridotti) mentre nel secondo caso ci sono molte piu accellerazioni e decellerazioni che aumentano il cunsumo delle moto.
La Motoczysz non ha il codino per detta di Michael Czysz è una scelta migliore per avere varie posizioni in sella ( una più aerodinamica e una per la guida) ma non credo siano veritiere secondo la mia modesta opinione ha prevalso il Designer della moto essendo lo stesso Michael un architetto e ho detto tutto!
poporo
28 lug 2010 - 14:05 - #17@ i.am.one
Oh! Hai qualcosa contro gli architetti!? :P
zxr400
28 lug 2010 - 22:54 - #18http://www.youtube.com/watch?v=LGWyF8D1NSI
qualifiche e gara viste da uno spettatore…