La seconda concept realizzata dal product designer Paolo De Giusti (De Giusti Design) è la SE Big Battery Naked.
La moto elettrica ha come base la versione TurboDiesel SD, quindi l’impostazione estrema rimane ma il tutto viene riletto in un ottica piú realistica (anche se con un occhio proiettato al futuro). Nelle ruote si trovano i due motori elettrici che si occupano della trazione e del recupero dell’energia in frenata, la parte centrale della moto ospita il grande pacco batteria estraibile e 2 batterie tampone fisse. Per questo veicolo ho pensato ad un Sistema di batteria condivisa (o con cauzione).
Una premessa: il motore elettrico è sotto ogni aspetto superiore al motore endotermico, ha alle spalle un’evoluzione tecnologica molto lunga che lo ha portato a raggiungere rendimenti eccellenti, le caratteristiche di un veicolo elettrico però derivano solo in parte dal tipo di motore ma più largamente dalla batteria, la batteria sostituisce con le sue caratteristiche, erogazione, peso, volume, velocità di carica/scarica, densità energetica etc..le peculiarità che prima derivavano dal motore endotermico. Nei veicoli elettrici uno dei problemi più significativi è il tempo di ricarica della batteria.
Anche realizzando una superbatteria ricaricabile in un secondo si avrebbe il problema di fornire un allaccio elettrico con tensione elevatissima, sicuramente poco appropriato ad in ambito domestico. Con un sistema di Batteria condivisa , la batteria usata, di formato Standard per auto e moto, viene ricaricata in una stazione di servizio robotizzata appositamente attrezzata, programmata con i “percorsi di estrazione batteria” di ogni tipo di veicolo.Si ferma la moto sul cavalletto nella zona di estrazione, si inserisce il connettore che registra il modello di moto e la sua posizione spaziale rispetto al robot (x y z). La zona di operazione viene messa in sicurezza con delle barre che impediscono il passaggio , a questo punto il braccio robotico usa il percorso di estrazione dedicato al modello di moto, deposita la batteria scarica nel magazzino rotante (e la mette in carica) e la sostituisce con una carica.
Questo sistema basato su batterie standard estraibili porta molti vantaggi:
-Il formato standard ottimizza la produzione industriale degli accumulatori
-Le batterie verrano periodicamente aggiornate dal punto di vista tecnologico e i veicoli che le usano miglioreranno sempre più le loro prestazioni col passare del tempo.
-Le batterie potranno essere caricate in tempi ragionevoli dalla stazione di servizio robotizzata e il tempo per la sostituzione del power pack è minore di quello necessario per un pieno di Benzina.
-La rete di stazioni di servizio tradizionali può essere mantenuta e riconvertita.
-Infine non bisogna dimenticare che molti stati hanno caricato il prezzo dei carburanti con pesanti tasse, l’uso di questo sistema di batterie può permettere di avere un controllo parziale sull’energia usata per i mezzi di trasporto, differenziandola da quella domestica, anche io odio questa divisione, ma altrimenti molti stati impediranno una massiccia e veloce riconversione elettrica per evitare di perdere denaro.
Scheda Tecnica SE “Big Battery Naked”
Tipo di motore: 2 motori elettrici montati nelle ruote
Motore anteriore: 220 mm ø
Motore Posteriore: 300 mm ø
Potenza totale : 80 Kw
Copia massima - Torque : 240 n/m
trasmissione: elettrica
Telaio: alluminio, monoscocca + doppia trave perimetrale
Inclinazione canotto: 23 °
Sospensione anteriore: Parallelogramma con monobraccio in alluminio - escursione 110 mm
Sospensione posteriore: Forcellone rovesciato con ammortizzatore ad aria - escursione 105 mm
Freno anteriore: 1 disco da 420 mm con pinza a 8 pistoncini + sistema di recupero energetico
Freno posteriore : 1 disco da 300 mm con pinza a 4 pistoncini + sistema di recupero energetico
Pneumatico anteriore: 120/70 - 21″
Pneumatico posteriore:200/100 - 18″
Lunghezza: 2300 mm
Larghezza: 540 mm
Altezza: 1090 mm
Altezza sella: 760 mm
Interasse: 1600 mm
Distanza minima da terra: 160 mm
Peso : 210 kg
Numero di batterie: 3 - due batterie Tampone fisse + 1 batteria estraibile
Volume totale delle batterie: 65 Lt
Velocità massima - Max Speed : 240 km/h
Velocità di crociera - Max Speed : 220 km/h
unoconlemaniintasca
23 giu 2010 - 01:42 - #1interessante l’infrastruttura della batteria condivisa (non e’ inedita, ma purtroppo nessuno la valuta con sufficenta);
realistici i motori, anche se su quegli 80Kw dovresti mettere il tempo massimo per cui possono essere generati (sono molto piu’ realistici i 35-40Kw continuati);
poco realistico invece avere 15Kg in piu’ in rotazione sulla ruota anteriore e qualcosa di piu’ sulla posteriore… diventerebbe difficile piegare, anche perche’ con quel passo sarebbe gia’ poco maneggevole), e scomoda sulle asperita’ stradali.
realistico il peso complessivo, adottando materiali pregiati;
poco realistiche le prestazioni, almeno espresse cosi’.. 80KW senza una carena non arrivi a 210Km/h, e i 220Km/h di velocita’ di crociera, con 65Kg di batterie, sarebbe una crociera decisamente corta (20Km al massimo con un buon pacco litio)…
buona la definizione delle proporzioni e il dimensionamento generale, ma la batteria e’ decisamente alta (piu’ di 35Kg sopra il baricentro sono pesantucci su una moto).
ultimo dettaglio: 8Kw utili di energia sono pochini per una fat, a malapena sono sufficenti per una light per una media percorrenza….
per ora le moto elettriche si possono concepire solo very-light o very-fat… una via di mezzo e’ l’esaltazione di tutti i difetti.
logicamente se parliamo di tecnologia odierna.. poi se il pacco e’ 10 volte superiore in quanto a prestazioni, e’ tutto un’altro discorso..
complimenti.
ddd
23 giu 2010 - 02:37 - #2Lol, @1 guarda che si capisce che sei tu l’autore del Post o del disegno :) La prossima volta non farti sgamare così facilmente.
unoconlemaniintasca
23 giu 2010 - 02:43 - #3grazie, ma non so’ disegnare cosi’ bene…
iperpaolo
23 giu 2010 - 03:35 - #4grazie unoconlemaniintasca per le competenti osservazioni tecniche, i dati della scheda tecnica naturalmente vanno intesi come ipotetici visto che si tratta in ogni caso di un concept. Si può notare ad esempio che non ho indicato la tipologia di Batterie usata, ma solo il volume utile , 65 lt e come hai sottolineato di certo non si intende l’uso di batterie attuali con densità energetica relativamente bassa ma di batterie future più potenti, d’altra parte il vantaggio di avere un power pack estraibile è questo: l’aumento delle prestazioni del mezzo con il passare del tempo e con l’avvento di nuovi tipi di accumulatori.
per completezza aggiungo un link che mostra un’ipotetica stazione di servizio automatica.
http://www.muee.eu/PAOLO%20DE%20GIUSTI%20DESIGN/change%20battery.jpg
Ciao Paolo De Giusti
goyathlay
23 giu 2010 - 08:35 - #5Non sono intenditore di tecnica. Ma quel che vedo mi piace. Trovo la linea molto bella!
the emperor
23 giu 2010 - 09:21 - #6l’ idea di una batteria non è così bislacca, anche la renault mi pare provò una cosa simile, xkè con delle adeguate stazioni di servizio si cambia la batteria , così non ci tempi di ricaria.
come concepet non mi fa impazzire però un concept devi stupire e in questo ci riesce bene
stez90
23 giu 2010 - 10:25 - #7dopo aver seguito il wip su treddi posso solo dire “Stupenda!!” ;)
vallespluga
23 giu 2010 - 10:58 - #8Di bellezza…..TUMORALE!
petauro
23 giu 2010 - 11:25 - #9Bellissimo vedere come l’elettrico stimoli il design, che mi pare tutto fuorché scontato.
Che sia almeno ipotizzabile lo mostrano i vari prototipi elettrici marcianti comprasi su questo sito. Mi riferisco sempre al design… condivido che una batteria così ‘alta’ possa essere un problemino legata anche al passo non proprio modesto della moto.
Infine ho dato un occhio al concept della stazione di servizio, scomodissima ma bellissima!!! Veramente una chicca la palpebra-tettoia e l’idea di isolare l’area durante i movimenti del braccio con i semitondi a scomparsa mi piace un sacco.
silv
23 giu 2010 - 11:36 - #10bella l’idea della batteria condivisa, molto funzionale, il problema sarà mettere d’accordo i produttori di automoto.
comunque scarterei i motori nelle ruote, non pieghi più come ha detto unoconlemaniintasca
comunque complimentoni
iperpaolo
23 giu 2010 - 11:44 - #11@stez ; )
@ Petauro
la stazione è automatizzata, si arriva, si parcheggia nella zona Moto, si inserisce uno strano maniglione wireless di cui è dotata la stazione, Il maniglione rileva le coordinate spaziali del veicolo e indica al Robot che Modello e marca è, Ogni tipo di moto ha un percorso di estrazione batteria diverso già programmato.
Il robot attende che non ci sia nessuno nell’area di Lavoro, a quel punto la sigilla con le barre (i robot industriali devono lavorare in un area nota in cui conoscono la posizione di tutti gli oggetti, non ci deve essere presenza umana).
Il braccio Robot estrae la vecchia batteria la mette in magazzino e ne carica una Nuova carica al 100%, viene accreditato sul conto del cliente il costo dell’energia nella nuova batteria sottratto da quello dell’energia residua in quella scarica.
Nel frattempo le batterie raccolte nel magazzino circolare sono in carica.
Non mi pare scomodo, il cliente deve solo cercare di parcheggiare su un tondo di 3 metri di diametro ehehe
Kimi81
23 giu 2010 - 12:03 - #12Sembra na batteria stilo bhuaubhaubhaubh
iperpaolo
23 giu 2010 - 12:08 - #13esatto il principio è lo stesso, usare uno standard, forse più simile alla batteria di un cellulare come formato
Gino Latino
23 giu 2010 - 12:12 - #14Brutta è brutta!
In più chiaramente….non funziona, per cui, meglio smettere cò stè c@zz@te!
euebre
23 giu 2010 - 12:46 - #15Iperpaolo ti rinnovo i miei complimenti.
Spero che qualcuno in Piaggio possa accogliere con serietà il tuo progetto.
ci leggiamo su AG.
Ciao
unoconlemaniintasca
24 giu 2010 - 16:33 - #16Paolo,
rinnovo i miei complimenti, soprattutto dopo i post di alcuni lettori che non hanno minimamente idea di cosa possa significare “elettrizzare” una moto;
non e’ semplicemente la sostituzione del motore termico con uno elettrico; gli spazzi sono quelli, e tra’ l’altro anche poco razionali, e mettere tutto quello che serve per un’elettrificazione e’ REALMENTE molto complicato.
in quanto ai progetti Piaggio, per ora lasciali lavorare sugli ibridi a 3 ruote (ed e’ proprio per questioni di spazio), che stanno comunque facendo un lavorone… poi si vedra’ in seguito cosa riusciranno a fare.
PS: concordo su un fattore strategico per la diffusione delle batterie: standardizzazione di forma e voltaggio; diminuirebbe i costi ed aumenterebbe l’affidabilita’.
iperpaolo
25 giu 2010 - 10:22 - #17grazie unoconlemaniintasca
effettivamente il layout motociclistico tradizionale va stravolto per adattarlo ad un sistema elettrico, anche io stavo schizzando qualcosa relativo ad un grosso elettrico a 3 ruote, che rimanesse nell’ambito motociclistico per larghezza e lunghezza ma con la possibilità di avere una cellula di sicurezza per 2 persone, posterò di nuovo qualcosa appena concluso.
per la standardizzazione del pacco batteria, estraibile o meno, probabilmente si dovrà aspettare che qualche colosso produttivo si imponga, una standardizzazione “pacifica” che derivi da un accordo tra produttori la vedo difficile.