900 SD Big Mono Naked è una concept realizzata dal product designer Paolo De Giusti (De Giusti Design). La parola al designer per la descrizione della prima delle sue due “creature”.
L’impostazione stilistica della Moto trova ispirazione nelle antiche realizzazioni monocilindriche Guzzi. Nel passato, prima dell’avvento del V90, Guzzi realizzò moto come la 500ss, Condor o il Falcone e sperimentò anche un monocilindrico Compresso. In questi veicoli la meccanica era organizzata lungo un asse ideale che collega il mozzo anteriore a quello posteriore; a queste suggestioni se ne aggiungono altre meno tecniche.
Ho voluto disegnare una moto “romantica”, limitando volutamente la protezione aerodinamica, rendendo la ciclistica stabile ma poco maneggievole, costringendo il pilota ad una posizione distesa sul serbatoio, questo ha addirittura una maniglia sul lato per ospitare la mano sinistra, tolta dal manubrio per aumentare la penetrazione aerodinamica.
Idealmente questa moto, con quasi 900 km di autonomia, è stata creata per correre per ore in una impossibile Milano -Taranto, alla velocità massima e nel modo meno confortevole. Suggestioni naturalmente che solo un concept puó permettersi, in definitiva la moto é tanto forte carratterialmente quanto insicura con questa impostazione (ma forse non più di tante altre naked in commercio con potenze vicine ai 150 CV).La meccanica presenta soluzioni esotiche, le ruote sono scomponibili, canali di alluminio e razze in carbonio, fissate su grandi mozzi cavi, le sospensioni in alluminio vedono un forcellone posteriore con pinza freno integrata nella struttura, stessa integrazione si può osservare sul monobraccio anteriore. La sospensione anteriore ricalca lo schema classico a Parallelogramma guidato da un ammortizzatore ad aria.
La linea generale è strutturata su un asse ideale che include il taglio inferiore del serbatoio, la sella e il codino, asse che è in rapporto con la lunga linea scura definita dagli scarichi. Molti i particolari asimmetrici, come il supporto per il codino, il serbatoio la sospensione anteriore o il cupolino,rendono la linea più dinamica ed articolata. Sostanzialmente forma e funzione non sono scindibili in questo concept, ogni componente meccanico si concede un vezzo estetico.
Il telaio in alluminio sfrutta come elementi portanti il serbatoio in carbonio e il motore, la doppia culla anteriore si ancora in corrispondenza delle valvole di aspirazione, all’interno dei tubi infatti ci sono i condotti di aspirazione che si congiungono sotto il canotto di sterzo, dove si trova un piccolo airbox che filtra il flusso proveniente dalla Turbina. Il motore è un grosso monocilindrico 903 cc leggermente sottoquadro, con iniezione diretta Diesel e turbo.
Scheda Tecnica 900 SD Big Mono Naked
Tipo di motore: Monocilindrico Diesel Turbo
Cilindrata: 903 cc
Alesaggio per corsa: 100 mm x 115 mm
Valvole per cilindro : 4
Alimentazione: diesel Common Rail
Raffreddamento: Aria + Olio
Quantità olio : 3 l
Potenza: 110 Cv / 6500rpm
Copia massima: 180 n/m / 1500 rpm
trasmissione: idraulica
Telaio: Misto carbonio e alluminio, monoscocca + Doppia Culla ,Motore e serbatoio Portante
Inclinazione canotto: 23 °
Sospensione anteriore: Parallelogramma con monobraccio in alluminio - escursione 110 mm
Sospensione posteriore: Forcellone rovesciato con ammortizzatore ad aria - escursione 105 mm
Freno anteriore: 1 disco da 420 mm con pinza a 8 pistoncini
Freno posteriore: 1 disco da 300 mm con pinza a 4 pistoncini
Pneumatico anteriore: 120/70 - 21″
Pneumatico posteriore: 200/90 - 18″
Lunghezza: 2300 mm
Larghezza: 540 mm
Altezza : 1090 mm
Altezza sella : 760 mm
Interasse: 1600 mm
Distanza minima da terra: 160 mm
Peso a vuoto: 180 kg
Serbatoio: 30 Lt
Velocità massima: 240 km/h
Velocità di crociera: 220 km/h
Gino Latino
23 giu 2010 - 11:01 - #1Una C@G@T@ MORTALE!
La cosa più BRUTTA degli ultimi anni!
silv
23 giu 2010 - 11:43 - #2secondo me il pilota è troooppo sdraiato ed esteticamente potrebbe vendere solo in america ed ai motociclisti da bar.
comunque bravo, finalmente qualcuno che evita di fare un semplice collage con photoshop ed inventa veramente qualcosa, con tanto di scheda tecnica (anche se ipotetica, ma è un prototipo quindi è ovvio che sia così).
ho preferito l’elettrica dell’altro post
iperpaolo
23 giu 2010 - 12:05 - #3@Gino
@Il Babbuino
non piace la struttura della moto con un monocilindrico, l ‘impostazione sportiva antiquata oppure generalmente a livello estetico ?
@silv
bhe certo anche nelle intenzioni non è assolutamente un prodotto per tutti, è ben evidenziato che si tratta di un veicolo non convenzionale come impostazione, Come hai evidenziato il pilota è volutamente costretto in una posizione distesa.
ciao Paolo De Giusti
Testify
23 giu 2010 - 12:13 - #4Un RUTTO!
euebre
23 giu 2010 - 12:51 - #5Beh Paolo, sai c’è chi come te sa pensare, progettare, disegnare e chi invece sa solo criticare e scrivere boiate.
Ma in Italia quelli che hanno la meglio sono gli incapaci.
TORQUE
23 giu 2010 - 15:46 - #6NO!
Grazie lo stesso
nonnoincarriola
23 giu 2010 - 16:08 - #7De Giusti per quanto mi riguarda può smettere di fare il designer ma chi ha progettato un mono così particolare può ben continuare a far l’ingeniere.
duca?
23 giu 2010 - 16:10 - #8Ciao Paolo,
che programmi hai usato per renderizzare e modellare?
iperpaolo
23 giu 2010 - 16:48 - #9@ Duca
Rhino e MR
@ euebre
Ciao eubre !
Ho postato proprio per raccogliere critiche e commenti, di ogni tipo, certo che se fossero espressi argomentando un analisi e delle conclusioni sarebbe meglio.
In ogni caso un commento si autodefinisce , e definisce la qualità dell’ autore, con la sua forma e il suo contenuto, ognuno valuti se stesso.
duca?
23 giu 2010 - 18:31 - #10Grazie mille per l’inbformazione! ;) e in bocca al lupo con il tuo lavoro!
duca?
23 giu 2010 - 18:33 - #11p.s. c’è per caso qualche ispirazione da Daniel Simon?
iperpaolo
23 giu 2010 - 18:53 - #12No però conosco quei lavori e mi piacciono molto, anche se non ricordavo assolutamente il nome dell’autore. Simon si allontana parecchio dall’ambito del design e inserisce nelle sue illustrazioni suggestioni estreme vicine alla fantascienza, forse nei suoi lavori si nota qualche rimando allo streamline, come lo sviluppo estremamente orizzontale dei veicoli, e questo si può ritrovare anche nel mio concept.
Per l’ ispirazione sono partito da una foto di una Guzzi 500S del 1928 , non posso inserire link nei commenti ma se cercate in google ne trovate parecchie di immagini
danmaxxxx
24 giu 2010 - 08:50 - #13Anch’io ho pensato subito a Cosmic Motors, opera che ho apprezzato molto.
Direi che anche tu hai fatto un lavoro pregevole dal punto di vista del design sci-fi.
O se vuoi “Steampunk”.
L’”oggetto” è molto bello se lo guardi nell’insieme di armonia, richiamo alla tradizione (mi ricorda anche certe Velocette anni ‘20 o certe vecchie Harley da dirt track per via del gommone anteriore) e aggressività “tranquilla”.
Chiaramente se guardi la “moto” c’è eccesso di design in molti particolari e ci sono diverse approssimazioni tecniche ma non credo che il produrla davvero sia il tuo scopo finale.
Da me prendi un bel voto.
duca?
24 giu 2010 - 20:28 - #14oh bravi, vedo che ci si intende.
sul tuo portfolio c’è modo di contattarti per chiederTi qualche dritta?
iperpaolo
25 giu 2010 - 10:08 - #15passando da www.muee.eu trovi i miei contatti