Silverstone, festival di cadute. Lorenzo domina le "qualifiche". A terra Pedrosa e De Puniet. Non brilla Stoner


Non c’è Valentino Rossi in queste qualifiche inglesi a Silverstone, come non c’era due settimane addietro al Mugello e come non ci sarà al prossimo appuntamento olandese di Assen. E chissà per quanto tempo la MotoGP, già sguarnita, sarà priva del suo mattatore numero uno. Tant’è. Oggi è così, chissà domani.

Intanto il carrozzone va, o prova ad andare. Ma scricchiola. La festa non è finita, per carità. Però le luminarie brillano meno e in giro volano meno coriandoli. E si scruta il futuro, rabbuiati. I conti non tornano.

In pista, invece, i conti si fanno con il cronometro. E anche con il festival di cadute, con protagonisti (in negativo), proprio alla fine delle prove, Pedrosa e De Puniet, (gomme … “fredde” anche a pochi secondi dalla fine? ….) dopo che in mattinata avevano assaggiato l’asfalto Spies, Dovizioso, Simoncelli e Barbera.

Alla fine, a godere resta, solitario e tranquillo, Jorge Lorenzo, con una pole da urlo (2’ 03.308) – decimo miglior tempo in MotoGP - che non lascia dubbi sulle sue reali intenzioni per domani, cioè di dominare la corsa e allungare ancora in classifica generale.

Pur con gli incidenti, sia il francese De Puniet (2’ 03.434) – Honda privata - che lo spagnolo Pedrosa (2’03.586) – Honda ufficiale - si tengono stretti rispettivamente la seconda e terza piazza, quindi la prima fila.

E’ Dovizioso ad aprire invece la seconda fila (2’03.995) davanti al tandem ducatista: Hayden quinto e Stoner sesto, entrambi sopra il 2 e 4: 2’04.332 l’americano e 2’04.344 l’australiano. Poi Spies, sempre forte, settimo, che regola gli hondisti del team di Fausto Gresini, Melandri (2’04.555) e Simoncelli (2’04.868) tutti e due in ripresa, quanto meno sul giro secco. Male Edwards, decimo, peggio ancora Capirossi, 14esimo a due secondi e mezzo dalla testa.

Lorenzo sembra avere la situazione in mano, addirittura in grado di giocare a gatto col topo.

Bisognerà vedere quali conseguenze lascerà domani la brutta botta subita da Pedrosa. Grande attesa per Dovizioso e, anche se con qualche dubbio, per De Puniet, in corsa sempre meno esaltante che nelle qualifiche. Stoner continua il suo percorso, da “svogliato” (già separato in casa?) e Hayden cerca di guadagnare, con forte difficoltà, i galloni da capitano.

Domani corsa non esaltante. Se poi piove …

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