Scende la febbre al Mugello. Con Rossi "out", il poker d'assi è solo .. .tris.


Dissoltosi il poker d’assi per la brutta botta nelle FP 2 di Valentino Rossi, le qualifiche del Mugello offrono “ob torto collo” una anteprima della MotoGP senza la presenza in pista del fuoriclasse pesarese.

E’ la prima volta che accade e domani sarà ancora così in corsa, con la categoria clou del motomondiale orfana del suo “mattatore”, forzatamente out. Bisognerà abituarsi a orientarsi diversamente, a valutare con nuovi parametri, una situazione indubbiamente inedita per una MotoGP già in crisi, e non solo per una griglia di partenza ridotta al lumicino, oramai a un passo dalla ... indecenza.

Tant’è. Rossi è fuori, resterà fuori per diverse corse, e forse al rientro (che auspichiamo prima possibile) la MotoGP non sarà più quella di prima del Mugello. Vedremo. Per adesso, è Dani Pedrosa a sferrare l’attacco decisivo, conquistando una pole (1’48.819) tecnicamente significativa (anche perché ottenuta con gomma posteriore da gara) e forse ancor più significativa sul piano psicologico.

Jorge Lorenzo, secondo con un superbo 1’48.996, 177 millesimi di distacco, si trova ora a gestire una situazione così nuova e imprevista, che potrebbe “ubriacarlo”: il ko di Rossi …“libera” il maiorchino, già lanciatissimo, proiettandolo a ipotecare un titolo iridato in grado di aprire una nuova era del motociclismo mondiale.

Si rivede nei piani alti, anzi altissimi, Casey Stoner: chiude la prima fila, terzo tempo, 613 millesimi di distacco, e si candida a lottare per il podio. Un “colpaccio” del “canguro” chiuderebbe nuovi dubbi e vecchie polemiche, riportandolo anche in corsa per il titolo. Ma l’australiano troverà il ritmo (psicologico?) necessario per la vittoria?

Hayde, Edwards, De Puniet compongono la seconda fila. L’americano prosegue la propria risalita e, con la “rossa” … “addomesticata”, sente di nuovo odor di podio. Il “veterano” della Yamaha invece risfodera gli artigli, a dimostrazione che ha ancora valide carte da giocare. Il francesino conferma la sua predisposizione per il giro secco.

Delude Andrea Dovizioso (ottavo), sotto le aspettative, “bastonato” dal coequipier Pedrosa e costretto anche a mangiar polvere dal debuttante Ben Spies, in odore di salire sulla moto lasciata da Valentino. Fuori dalla top ten Melandri, Capirossi, Simoncelli, davvero opachi in casa. Almeno fin qui.

L’assenza di Rossi (e chi ne dubitava?) ha fatto calare la febbre dell’attesa. Vedremo se la corsa dimostrerà il contrario. Alzi la mano chi ci crede.

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