Fra i mille eventi svoltisi sul circuito brianzolo, quest’ultimo weekend, abbiamo assistito con entusiasmo all’iniziativa che BER Racing, importatore Arai per l’Italia, sta portando avanti in associazione con la FFC, ovvero la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, della quale il marchio giapponese di caschi è Charity Partner.
Arai ha creato un legame fra il mondo delle due ruote e quello della ricerca, anche grazie a Matteo Marzotto, vicepresidente della Fondazione e grande appassionato di moto, che corre nel campionato Triumph ParkinGO Series. Viene naturale, perciò, intraprendere iniziative con i piloti (Jakub Smrz e Davide Giugliano, per questo round) e utilizzare le gare come canale di sensibilizzazione e informazione su una malattia che, ahinoi, è la patologia genetica più diffusa in occidente, e non ha ancora una cura.
Matteo Marzotto ha concluso la gara al terzo posto, e sul gradino del podio ha dedicato il premio alla Fondazione. Il sodalizio fra quest’ultima e Arai, è destinato a proseguire nel tempo grazie anche al successo del weekend appena trascorso, con nuovi piloti da coinvolgere e nuove iniziative da intraprendere.
Nel nostro piccolo, con questo articolo e altri che seguiranno in occasione delle prossime attività di Arai e FFC, sosteniamo una realtà che ha come scopo quello di trovare una cura e portare agli occhi del pubblico una patologia che spesso, se non vissuta in prima persona, passa inosservata. Tanto di cappello, perciò, e buona fortuna a tutti coloro che in questo progetto ci mettono l’anima.
gatzpacho
12 mag 2010 - 12:40 - #1Fine molto nobile ma Ber è il distributore più carogna che ci sia: gli shark fano pietà e visto che li vendono loro costano uno sproposito, arai usa loe stesse calotte da una vita e i caschi se li fa pagare sempre 800 euro, e tutto questo solo in italia!!
macinatore
12 mag 2010 - 13:05 - #2Gli shark sono i caschi più sicuri ad oggi, poi a te possono non piacere…
Arai ad 800 euro? Comprali in inghilterra e costano la metà.