Abbiamo provato in questi giorni la nuovissima Aprila Dorsoduro versione Factory, proposta dal 2010 dalla Casa di Noale. Per l’occasione il tester di Motoblog è stato il bravo pilota e Stuntman italiano Emanuele Freddo che ha saggiato l’aumentata maneggevolezza e le migliori doti ciclistiche di questa versione rispetto a quella standard presentata sul mercato da quasi due anni. Aspettiamo come al solito le vostre domande e curiosità sulla nuova Dorsoduro Factory. Chiedeteci tutto quello che volete sapere.
Anche questa versione fa della guidabilità il suo punto di forza, facile e reattiva ai comandi del pilota senza mai eccedere in comportamenti bruschi o inaspettati. Un avantreno solidissimo che copia le asperità al meglio grazie alla ampia corsa delle sue sospensioni di derivazioni enduristica e grazie al bilanciamento e ai pneumatici da moto sportiva. Leggera, efficace e dal look grintoso e aggressivo, Dorsosuro Factory si distingue per il design essenziale caratterizzato dall’ampio uso di carbonio per le sovrastrutture bello, leggero e posto in bella vista perché non verniciato.
Le sovrastrutture e la piccola carna risulta attillatissima e minimale che esalta gli elementi tecnici quali il telaio e il motore a V 750cc. La ciclistica, come da tradizione Aprilia, non ha rivali nella categoria: al telaio misto traliccio/alluminio, in colorazione rossa, si uniscono una nuova sella, la moto è ovviamente più snella e agile rispetto al modello standard grazie anche al peso leggermente ridotto che si accoppia a dotazioni tecniche e finiture di livello assoluto.
Dorsoduro Factory è equipaggiata infatti con Pinze Brembo radiali a 4 pistoncini, dischi freni Wave, frizione idraulica in bagno d’olio, monoammortizzatore a gas completamente regolabile con serbatoio separato, una sofisticata forcella a steli rovesciati pluriregolabile da 43 mm, Ride by Wire “Tri-Map” e cruscotto Matrix con computer di bordo. Dorsoduro Factory è in vendita a 9.990,00 Euro (IVA inclusa, franco concessionario). A tutto questo, Aprilia aggiunge fino al 31 marzo, lo scarico slip-on, ricordiamo anche la nascita nel neo campionato Dorsoduro Cup dedicato proprio a questa moto di Noale che prenderà il via il 30 Maggio dal circuito di Castelletto di Branduzzo. Il nero opaco è il colore che domina la veste estetica unito a particolari come il parafango anteriore, i fianchetti e altri componenti in carbonio.
Anche gli scarichi hanno la classica griglia con sfoghi a branchie di squalo verniciati in nero anziché in grigio alluminio e la sella presenta una sportiva finitura in rosso per le cuciture esterne. Nei prossimi giorni vi offriremo l’articolo completo con tutte le impressioni statiche e dinamiche del tester.
Nel frattempo raccoglieremo volentieri le vostre domande sui temi da approfondire e sulle vostre curiosità in merito alla nuova Dorsoduro Factory. Chiedeteci tutto quello che volete sulla Dorsoduro 750 Factory 2010.
Scheda Tecnica
quiet
29 apr 2010 - 09:36 - #1Ciao, mi piacerebbe conoscere le differenze più importanti rispetto alla standard e all’ Hyper 796: motore, ciclistica, posizione di guida. Grazie, questo è uno dei motivi per cui mi piace questo blog!
forced_to_smile
29 apr 2010 - 09:41 - #2Una curiosità. Con un pieno quanta autonomia si riesce a raggiungere (prima della riserva)?
Il problema che ho riscontrato sulle maxi-motard è proprio questo. Divertentissime, efficaci in montagna, agili in città, ma.. costringono a soste frequenti (pure troppo) per i rifornimenti!
Purtroppo però.. sono troppo belle da guidare e non potrei stare senza! ;)
bimbobruno
29 apr 2010 - 10:39 - #3#3
io ho preso un ktm 990 sm standard (non r) proprio per il serbatoio, che sulla mia è di +19 litri! (sulla r circa 14)
forced_to_smile
29 apr 2010 - 11:11 - #4#4:
Ho un’hypermotard EVO SP…. fai tu :D
fakie76
29 apr 2010 - 11:16 - #5l’autonomia èer queste moto è un problema solo sui motard più puri …per le altre il serbatoio ha litro + litro - la stessa capacità come testimonia bimbobruno con il suo K… la vera scomodità è la totale mancanza di protezione aerodinamica che sui tragitti anche brevi in statali o autostrade si fa sentire nn poco!!
drfigus
29 apr 2010 - 11:23 - #6@3
io ho la versione normale della DD, e credo che proprio la questione del serbatoio sia la sua più grande (e direi quasi unica) pecca. Con guida “allegra” la spia della riserva si accende sui 130km (dopo un pieno fino all’orlo!)
Sicuramente i contenuti tecnici disponibili, a fronte di un esborso maggiore di solo (!) 1000 euro, fanno pensare che la spesa vale l’impresa. Volevo sapere se la differenza tra questa versione e la standard sia molto evidente, in termini di piacere di guida, sicurezza, e nella guida “un po’ meno tranquilla”!
sebastianvalmont
29 apr 2010 - 12:39 - #7Vorrei sapere se sono stati eliminati i problemi di elettronica che affliggevano la dorsoduro e la shiver in gioventù. Ed inoltre sarebbe interessante un confronto con la hupermotard 796 mettendo in luce differenze, pregi e difetti di entrambe.
Emanuele_
29 apr 2010 - 15:57 - #8Ciao, o voi che l’avete provata. Un paio di domande:
- Che ne pensate della tri-mappa?
- Quanto consuma?
- Il parafango a becco dà problemi in velocità? E dell’aerodinamica in generale che ne pensate?
Ciao, grazie
antonioital
29 apr 2010 - 18:49 - #9#3-4-7 .. CA@@I VOSTRI , io col Caponord sfioro i 400 KM con un pieno .. :D
Aspi
30 apr 2010 - 17:11 - #10Cosa differenzia questa DD dalla hyper 796? In cosa è meglio una ed in cosa l’altra?
Se poteste fare un collage dei migliori pezzi, cosa prendereste da questa e cosa dalla hyper796?
Giudipeppe
24 giu 2010 - 20:08 - #11è un opera d’ arte in ogni componente