
Il progetto Mobec Point, sviluppato interamente in Catalogna, con lo scopo di offrire un servizio in ogni città per la ricarica dei mezzi elettrici a due ruote. Se le strade del futuro saranno effettivamente dominate da sordi ronzii, c’è bisogno di un grosso lavoro anche in termini di spazi pubblici e servizi dedicati alle nuove tecnologie.
Le stazioni sono progettate per accogliere fino a 25 veicoli a due ruote elettrici, anche se i suoi progettisti parlando di una grande modulabilità della struttura, che può essere facilmente adattata a tante altre tipoligie come auto, quad e segway. Il leitmotif di Mobec è senza dubbio la discrezione e l’efficienza, con un impatto visivo davvero leggero e una grande resa.
Un prototipo dovrebbe già essere pronto per quest’estate e sono già stati avviati i rapporti con alcune istituzioni e società di trading della Catalogna. Il suo funzionamento è semplice, perché ogni utente avrà un tesserino di riconoscimento compatibile con tutti i Mobec Point e altri punti ricarica; una volta identificato, l’utente dovrà indicare attraverso uno schermo per quanto tempo si desidera ricaricare, con in più un sistema di sicurezza che evita la manomissione o l’interruzione della ricarica.
Elemento forse più interessante, l’utente può verificare lo stato del carico da un’applicazione installata sul telefono cellulare o attraverso il sito web Mobec Point. L’iniziativa parte già con un piano di espansione internazionale… stiamo a vedere se andrà in porto.
via | Solomoto
spaccapà
16 apr 2010 - 13:49 - #1non per bieco maschilismo, ma la signorina accanto al palo intrattiene i proprietari del mezzo durante la ricarica?
Tizietto
16 apr 2010 - 14:45 - #2Questa faccenda dell’elettrico è una mezza buffonata.Vorrei sapere dati alla mano quali vantaggi dà rispetto all’utilizzo diretto dei combustibili fossili, considerando tutta la filiera.
raf84
16 apr 2010 - 14:53 - #3sono sicuro che questo progetto prenderà piede, sono stato l’anno scorso a barcellona e posso confermare che l’efficienza dei trasporti e la volontà dell’utilizzo di mezzi più ecologici e di ridurre traffico e inquinamento è tanta e il comune investe seriamente in questi progetti. sicuramente favorirà l’utilizzo degli mp3 ibridi e di ciclomotori pubblici.
bomber75
16 apr 2010 - 14:54 - #4#2
Un veicolo elettrico, partendo da 100 unita equivalenti petrolio, rende come energia a disposizione del veicolo 52 unità di energia meccanica a differenza di un motore a combustione interna diesel che è a 33 e di un benzina che è a 28. Per maggiori dettagli http://www.carlobertocchi.it/rendimenti.htm
Tizietto
16 apr 2010 - 15:25 - #5#4
Grazie dell’interessante link.
Rimane però il problema della produzione/smaltimento di ste cose (pannelli/accumulatori/ ecc ecc), difficilmente quantificabile peraltro.
Insomma, la questione mi pare affine a quella dei pannelli fotovoltaici.
Io non capisco granchè della questione, per campare mi occupo di tutt’altro, certo non mi pare il calcolo alla fin fine dia un risultato così ottimistico come spesso viene propinato…
bomber75
16 apr 2010 - 15:57 - #6#5
Le batterie al litio (come quelle dei cellulari) sono riciclabili e non si smaltiscono in discarica. Anche il silicio dei pannelli solari i è riciclabile e/o rigenerabile. sui pannelli poi il discorso da fare è un pò più difficile.
Un pannello solare produrrà sempre e comunque energia elettrica anche fra 50 anni, ne produrrà pochissima ma ne produce comunque. Quando si dice che un pannello solare dopo 20 anni va cambiato è perchè il suo rendimento è diminuito con il tempo e quindi non produce più la quantità di energia per cui è stato garantito. La Sharp, per esempio, garantisce un rendimento dell’80% per almeno 25 anni, ciò vuol dire che se oggi un pannello produce 1 kwh (esempio) fra 25 anni ne produrrà 0,80 kwh comunque.
La bestia
16 apr 2010 - 16:10 - #7Ottima iniziativa, mi auguro che escano in breve degli scooteroni trifase ideali per chi si sposta in città come me.
Sono comunque in attesa di vedere in un futuro non lontano una bomba elettroshock che possa continuare a darmi emozioni come le mie bestie ( 900 cbr prima serie e 916 che mai venderò).
Tizietto
16 apr 2010 - 17:20 - #8#6
Ok, il problema è :
Quanta energia mi ci vuole per produrre il pannello e per smaltirlo?
Il gioco vale la candela? Come sappiamo la risposta è per il termico probabilmente sì, per il fotovoltaico probabilmente nì (per quelli di ultima generazione).Sappiamo che la baracca regge anche grazie ad aiutini vari.E’ un mercato un po’ drogato, come tanti altri.
Per analogia:
Con la moto elettrica abbiamo un rendimento superiore, siamo tutti d’accordo.
Problema: per cambiare il parco circolante quali costi avremmo (smaltimento)? Per la costruzione di moto elettrica quale impiego energetico (costruzione/infrastrutture/dispersione) è necessario? Viene poi ammortizzato con un rendimento (calcolando tutto) così massiccio da rendere giustificato l’investimento? Non lo so.A pelle continua a non convincermi.
Riduciamo le emissioni inquinanti?
Bha….
Gran parte la tiri fuori dal termico.Sposti il problema.Magari può anche andar bene sotto certi punti di vista, ok, non mi pare la panacea però.
Ti ripeto, non è il mio settore e vado a logica, potrei anche sbagliarmi.
Certo l’elettrico a mio modo di vedere può essere utile per alcune applicazioni , non mi riesce tuttavia allo stato attuale di vederlo come questa invenzione salvifica dal petrolio.
Moto elettrica? Secondo me è più logico un mezzo leggero e poco potente per i piccoli spostamenti in elettrico, chessò, un sostituto dei cinquantini.Questo sì.Per andare oltre, mode a parte e non essendo un tecnico mi pare debba passare ancora un po’ d’acqua sotto i ponti e qualche progresso tecnico in più.
filippobernabini
16 apr 2010 - 20:11 - #9bene i 50 elettrici, bene le auto elettriche che sono la vera fonte primaria di inqhinamento (considerando il numero), ma per moto e auto di un certo livello ancora non siamo in grado di produrre potenze paragonabili, quindi “A TUTTA BENZA!”
Nazgul
17 apr 2010 - 01:25 - #10Ciao spaccapà…
Perchè non vieni a farti un giro anche qùì http://putredine.blogspot.com/
Si parla anche di musica…
Non so, questi veicoli a corrente nascondono qualcosa, ci guadagna anche l’ enel? si può prendere la scossa? Ma di più, quando la si mette sul cavalletto, accendendola tipo d’ inverno o che sò dopo qualche modifica, è meglio come rumore di un frullino?(smerigliatrice in Italiano)…Io perchè un poco me ne intendo, faccio il fabbro…
grisù&associati
17 apr 2010 - 07:09 - #11resta il problema cui faceva cenno spaccapà, nel sui commento #1.
queste strutture rischiano di trasformarsi in lupanari a cielo aperto!
molto meglio i benzinai che sfilano le banconote di mano e sollecitano a spostarsi rapidamente, per fare spazio al cliente successivo.