MotoGP: Kenny Roberts medita il ritorno con un suo team nel 2015

Il leggendario pluri-iridato della 500, già team manager in 500 e MotoGP, medita il clamoroso rientro nella classe regina del Motomondiale con un nuovo team. Elogi per Marquez.

Tra gli ospiti del paddock di Indianapolis è stato avvistato anche il leggendario Kenny Roberts, tre volte iridato nella oggi scomparsa classe 500 del Motomondiale a cavallo tra gli anni 70 e 80. Avvicinato da BikeSportNews, il mitico 'King' Kenny ha confessato di pianificare il rientro nella classe regina del Motomondiale in qualità di team manager a partire dal 2015, e di volerlo fare 'alla grande'.

Dopo il ritiro dall'attività agonistica, Roberts è stato per diversi anni team manager Yamaha prima di intraprendere la carriera di costruttore con la poco fortunata KR Racing, ma oggi, alla luce dei nuovi regolamenti introdotti da FIM e Dorna per il 2014 e votati alla riduzione dei costi, il 'marziano' avrebbe seriamente intenzione di ritornare a essere protagonista in quello che una volta fu il suo regno:

"Ci stiamo lavorando, e stiamo lavorando su qualcosa di veramente grosso. Potrebbe succedere oppure no, ma non si tratterà di un qualcosa 'a metà strada': quando torneremo, lo faremo in grande stile! E se invece non mi vedrete in giro, allora saprete che la cosa alla fine non è andata in porto."

"Al momento siamo ad un punto in cui e piuttosto difficile ipotizzare una nostra presenza già nel 2014, ma in fondo.... con una grossa mano, probabilmente potremmo anche farcela. Ad ogni modo, se non risolveremo le cose entro un mese - più o meno - non credo che sia possibile rientrare per il 2014."

L'ultima stagione di Roberts del Motomondiale risale al 2007, quando il KR Team partecipò al Mondiale MotoGP con le proprie KR212V (con motore 800 cc della Honda RC212V) affidate nientepopodimeno che ai due figli del 'boss': Kenny Roberts Jr. (già iridato della 500 nel 2000 con Suzuki) e Kurtis.

Roberts è anche l'unico pilota nella storia del Motomondiale ad aver centrato il titolo nell'anno del debutto nella classe regina, un primato che potrebbe essere eguagliato quest'anno dal precocissimo Marc Marquez. Il vecchio campione ha solo parole di elogio per il rookie terribile di HRC:

"Naturalmente, penso che il fatto più importante della stagione sia Marquez, che è venuto fuori alla grande. E' passato molto tempo da quando abbiamo visto un pilota appena arrivato in MotoGP avere un impatto così bruciante, e lui sta facendo esattamente questo. Guardandolo, ti rendi conto che è in un momento davvero speciale."

"Se lo hai mai visto in TV o dal vivo, ti rendi conto che questo ragazzo ha un livello di talento straordinario. Ha davvero cambiato la prospettiva delle cose per le persone che, come me, guardano questo sport."

"Nella nostra epoca era un po' più pericoloso, quindi forse non eravamo sempre al limite come avremmo potuto essere. Questi ragazzi invece sono costantemente al limite, non importa dove sono. Ovviamente, questo limite è una linea molto sottile tra il compiere una grande impresa o il commettere un pessimo errore, e non si sa mai cosa può accadere. C'è una linea molto sottile tra il tagliare il traguardo con la moto e finire nell'erba."

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