MotoGP: Suzuki soddisfatta del test di Motegi

Il team della casa di Hamamatsu, che entrerà in MotoGP nel 2015, ha chiuso la due giorni di test in Giappone con i collaudatori Randy De Puniet e Nobuatsu Aoki.

MotoGP - Test Suzuki - Motegi 2014

Il Suzuki MotoGP Team, che come annunciato rientrerà in MotoGP nel 2015, ha chiuso una due giorni di test sul circuito di Motegi con i suoi due abituali collaudatori, il francese Randy De Puniet e il giapponese Nobuatsu Aoki. Il miglior tempo fatto registrare da De Puniet è stato di 1'48.6, leggermente più lento del suo tempo nella precedente apparizione a Motegi dello scorso Maggio, ma in linea con le condizioni di grip e di temperatura del tracciato. Honda non ha rivelato i tempi del test di Casey Stoner, ma la pole position di Lorenzo lo scorso anno era stata di 1′44.969, anche se nel mese di Ottobre - quando si svolge il GP del Giappone - le condizioni generali della pista di proprietà della Honda sono molto meno 'estreme'.

Apparentemente, lo scopo principale del test era quello di valutare due telai al fine di sceglierne uno per il proseguio dello sviluppo, telaio che verrà comunque ri-testato in occasione del test post-gara di Misano del prossimo mese. Randy De Puniet, autore anche di due cadute senza conseguenze, ha così commentato l'esito del test:

"In questa due giorni di prove non siamo stati particolarmente fortunati per quanto concerne le condizioni climatiche. Ieri la pioggia ci ha lasciato poco tempo a disposizione per provare, mentre oggi la pista era parecchio scivolosa con poco grip. In ogni caso abbiamo confrontato i due telai a disposizione, trovando una strada da seguire in una delle due configurazioni. Rispetto ai precedenti test è migliorata la sensazione sullo penumatico e l’ingresso curva: da qui ripartiremo per i prossimi test in programma a Misano“.

Davide Brivio, responsabile del Suzuki MotoGP Test Team, ha ribadito la soddisfazione del:

“Oggi è stata un’altra giornata positiva di prove per quanto concerne lo sviluppo del nostro progetto. Abbiamo avuto la possibilità di provare diverse configurazioni del telaio nonostante le problematiche condizioni climatiche. Grazie a questi riferimenti gli ingegneri Suzuki hanno ora informazioni utili per le successive tappe dello sviluppo del progetto”.













MotoGP - Test Suzuki - Motegi 2014
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