Jean-Michel Bayle in pista con la Honda CRF250R 2014 a Loket | video

L'indimenticato campione francese, eroe del Motocross e delle corse in circuito, ha accettato l'invito del team Honda World Motocross per una breve esibizione al recente GP di Repubblica Ceca: "E' stato molto interessante."

In occasione del recente GP della Repubblica Ceca del Mondiale Motocross, il team Honda World Motocross ha invitato l'oggi 44enne Jean-Michel Bayle a tornare in pista per una breve esibizione con la nuova Honda CRF250R 2014 sul locale tracciato di Loket (che nello scorso weekend ha incoronato per la seconda volta il 18 enne olandese Jeffrey Herlings campione del mondo MX2).

L'ex pilota francese aveva vinto con Honda i Mondiali 125 e 250 rispettivamente nel 1988 e 1989, trasferirendosi poi in America per diventare il primo europep ad imporsi sugli statunitensi sul loro suolo, nel Campionato AMA. Nel 1991 conquistò la storica 'tripletta di titoli' nelle classi 250, 500 National e Supercross, sorprendendo poi tutti abbandonando il Motocross per dedicarsi alla velocità su asfalto, arrivando anche nella classe 500 del Motomondiale (2 poles per lui ma mai un podio).

Era diverso tempo che Bayle non partecipava ad un evento off-road, e ne ha approfittato per scambiare due chiacchiere con il pilota russo Evgeny Bobryshev, che forse ispirato dal vecchio campione ha conquistato un buon podio nella prima gara della MX1 a Loket. Bayle non è stato l'unico ospite d'onore invitato da Honda in Repubblica Ceca: oltre a lui erano presenti anche il leader del Mondiale E2 Enduro Alex Salvini e l'inglese Sam Sunderland, pilota factory inglese di Honda per la Dakar, coinvolti anche loro nel lancio 'europeo' della CRF250R 2014 (che sarà dispopnibile nei concessionari entro un paio di mesi.

Queste le parole di Jean-Michel Bayle a fine giornata:

"E' bello tornare alle gare e vedere quello che succede, soprattutto dall'interno di un team. Mi ha fatto tornare alla mente tanti ricordi di quando correvo. Ho corso con Honda per tutta la mia carriera nel motocross, ed è bello vedere che c'è ancora lo stesso spirito. Le moto sono belle, divertente da guidare, quindi per me è stato molto interessante. E' passato molto tempo dall'ultima volta che ho assistito ad un evento di motocross, ho passato più tempo sui circuiti."

"Ogni tanto guido ancora a casa, ma non faccio tanto motocross. Vado in giro per i sentieri, per divertirmi, quindi è stato bello da guidare di nuovo su una pista vera e propria, specialmente con così tanti giornalisti francesi ed amici del passato in giro. Il Motocross è fisicamente impegnativo, e anche se credo di sapere ancora come si fa, il mio corpo non mi segue più granchè. Le moto sono sempre in continuo miglioramento, ma è sorprendente che notare che la Honda ha ancora un 'feeling' abbastanza simile a prima, anche con i vari miglioramenti."

"Questo sport è in continua evoluzione, ci sono sempre nuove piste, e questo è un bene per lo spettacolo. Ci sono tanti ragazzi che vogliono continuare a'fare salti', e c'è molta promozione in questo sport, ma devo dire che lo spettacolo è molto meglio che nella mia epoca "

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